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Israele: riportato alla luce il più antico birrificio del mondo
Pubblicato il 24/09/2018

CulturaIsraele

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Il birrificio più antico del mondo si trova in Israele e risale a circa 13mila anni fa. E' stato scoperto da un gruppo di ricercatori della Stanford University in collaborazione con l'Università di Haifa.

Haifa, Israele

Haifa, Israele
© Natalia Volkova/123RF

E' arrivata qualche giorno fa la notizia di un incredibile ritrovamento avvenuto ad opera di un gruppo di ricercatori della Stanford University. Stiamo parlando della più antica fabbrica di birra al mondo, scoperta nei pressi di un cimitero chiamato Raqefet Cave, nei monti Carmel vicino a Haifa, in Israele. Dal sito sono stati prelevati e trasportati in laboratorio tre mortai in pietra su cui sono state rilevate tracce della famosa bevanda alcolica risalenti a circa 13mila anni fa, mentre si credeva che le prime produzioni fossero iniziate circa 5mila anni fa.

Gli archeologi hanno fatto sapere che le pietre furono utilizzate come contenitori per la produzione e la conservazione degli alimenti vegetali dai natufiani, un'antica popolazione che abito' l'area nel periodo tra il Paleolitico e il Neolitico. I risultati della ricerca indicano, inoltre, l'utilizzo di: "prodotti provenienti da ben sette famiglie di piante tra cui troviamo grano o orzo, avena, legumi e fibre di rafia (incluso il lino). Hanno confezionato alimenti vegetali, tra cui frumento/orzo maltato, in contenitori di fibra e li hanno immagazzinati in mortai di macigno. Usavano malte rocciose per martellare e cucinare cibi vegetali, tra cui birra prodotta da birra a base di orzo, probabilmente servita in feste rituali dedicate al culto dei defunti".

Lui Liu, professore a Stanford e capo del gruppo di ricerca, con grande gioia ha affermato: "Potrebbe essere la bevanda alcolica creata dall'uomo più antica di sempre, un vero e proprio record".

"I resti di Natufian nella grotta di Raqefet non smettono mai di sorprenderci. Abbiamo esposto un'area di sepoltura di Natufian con circa 30 individui; una ricchezza di piccoli reperti come attrezzi in selce, ossa di animali e utensili in pietra macinata e circa 100 mortai e coppelle in pietra. Alcuni degli scheletri sono ben conservati e hanno le date dirette e persino il DNA umano, e abbiamo prove di sepolture di fiori e veglie vicino alle tombe" ha detto Dani Nadel, professore dell'Zinman Institute of Archaeology all'Università di Haifa.

Si suppone che per la lavorazione della birra sia stato utilizzato un processo a tre stadi che comprende: "la produzione di malto dall'amido di grano o orzo attraverso la germinazione del grano, il riscaldamento del malto e infine la fermentazione attraverso l'aiuto di lievito selvatico".

Tutte le informazioni saranno pubblicate dal Journal of Archaeological Science, nell'edizione di ottobre 2018, in un articolo dal titolo "Bevande fermentate e conservazione di cibo in mortai di pietra di 13.000 anni nella grotta di Raqefet, Israele: Indagine sul rituale natufiano".