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50 gradi a Nuova Delhi: l'India inghiottita dal caldo
Pubblicato il 11/06/2019 27 condivisioni

SicurezzaIndia

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Vittima di una storica ondata di caldo, l'India stà ancora aspettando la ritardataria stagione delle piogge. Tra la siccità e la scarsità d'acqua, in alcune città indiane il termometro è arrivato a misurare 50°C.

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©Sirio Carnevalino/123rf

Dalla scorsa settimana, l'India stà affrontando l'ondata di caldo peggiore degli ultimi 65 anni. In Rajasthan, uno degli stati più torridi, la cittadina di Churur ha registrato il 2 giugno 50.8 gradi ma è quasi il 44% del territorio indiano a soffrire la siccità per il ritardo della stagione delle piogge.

Con i monsoni in ritardo, il caldo manterrà una solida presa sull'India settentrionale e sul vicino Pakistan fino alla metà di giugno. Le temperature sono salite in tutta l'India centrale e settentrionale da metà a fine maggio e hanno raggiunto il culmine la scorsa settimana con i giorni più caldi dell'anno in molte località.

Giovedì 30 maggio è stato il giorno più caldo del 2019 a Nuova Delhi, la temperatura è salita a 46,8 C. Gli stati più colpiti sono l'Andhra Pradesh, il Bihar, il Gujarat, lo Jharkhand, il Karnataka. Il Maharastra è uno degli stati che stanno soffrendo di più, nelle campagne come in città: sono già 20.000 i villaggi a secco, mentre in 35 delle dighe più importanti non resta una goccia d'acqua. A Mumbai, capitale dello stato, l'acqua è razionata dalla fine di maggio; nelle aree più densamente popolate, e negli slum, ogni nucleo familiare ha diritto a due soli bidoni da 35 litri al giorno.

Una situazione di emergenza

Una situazione di emergenza
©Senthil Kumar/123rf

Tali temperature continueranno per almeno altri dieci giorni. Il raffreddamento è previsto solo con l'arrivo delle piogge monsoniche, che si stanno avvicinando nel sud del paese. Per gli abitanti, la vita quotidiana è ovviamente molto complicata. Le autorità indiane hanno emanato quante più istruzioni possibili: non uscire tra le 11:00 e le 15:00, coprire sistematicamente la testa, dormire con lenzuola bagnate, ventilare le stanze, cercare di isolare i tetti, non camminare a piedi nudi.

Anche ai datori di lavoro è stato chiesto di cambiare orario di lavoro, mentre gli ospedali sono in allerta. Inoltre, l'accesso all'acqua potabile è limitato, spesso le persone devono aspettare fino a notte fonda per accedere ai pozzi.

Ondate di calore ripetute

Ondate di calore ripetute
©Olga Gordeeva/123rf

Come sempre, è difficile collegare con certezza uno specifico fenomeno meteorologico con il cambiamento climatico globale, ma le statistiche sono chiare. Il surriscaldamento globale ha portato in India eventi estremi come cicloni e tempeste di sabbia che, lo scorso anno, hanno ucciso 250 persone.

La conseguenza principale è la siccità che colpisce la metà del paese, con le acque sotterranee al minimo in molte regioni. Di conseguenza, l'agricoltura è carente di irrigazione e nelle città l'acqua corrente viene razionata in molti luoghi. La situazione dovrebbe peggiorare ulteriormente nei prossimi anni, data l'evoluzione demografica del paese.