Pubblicato il 01/08/2015

#Curiosità #Isole Faroe

In viaggio tra le birre più a nord dell'Europa

La birra delle Isole Faroe è un'esperienza da provare. L'acqua, ovviamente, non può che essere tra le più pure. EasyViaggio ha recentemente visitato una birreria nelle sperdute isole feroesi, scoprendo creazioni davvero notevoli, preparate su modelli di famose birre tedesche o del Belgio. E pensare che in queste isole, fino a qualche decennio fa, il consumo d'alcol era strettamente controllato.

Amate i paesaggi naturali sperduti e selvaggi? magari nordici, estremi, malinconici? E magari avete voglia pure voglia di una birra forte e scura (chiamata Black Sheep) da sorseggiare usando proprio un corno di pecora... Beh, allora continuate a leggere.

Il corno e la pecora nera

© Marco Toninelli

Durante un recente reportage, EasyViaggio ha avuto modo di visitare il birrificio Foroyar Bjor (letteralmente, birra delle Faroe) e provare diversi prodotti, tutti molto interessanti.

A Klaksvik

© Marco Toninelli

Sotto un cielo spesso grigio e spesso cupo, troverete lo stabilimento a Klaksvik, la seconda città delle Isole Faroe, raggiungibile in bus o in macchina.

In fondo al fiordo

© Marco Toninelli

Il piccolo villaggetto sorge in fondo ad un fiordo. In una giornata tersa, quando il cielo torna azzurro, ammirrare l'alba è un'esperienza davvero suggestiva.

Vecchio e nuovo

© Marco Toninelli

Entriamo nella birreria: alcuni strumenti (sullo sfondo) sono ancora quelli di una volta, ma sono stati collocati in una stanza che racconta dell'antica birreria, fondata più di un secolo fa, nel lontano 1888. Il progetto è di allestire un vero e proprio un museo accanto alla birreria.

Una (non semplice) tradizione familiare

© Marco Toninelli

La birra (e più in generale l'acool feroese) hanno vissuto momenti di crisi, dovuti soprattutto all'imposizione di strettissimi vincoli alla produzione alcolica: pensate che dal 1906 agli Anni Ottanta non si potevano fabbricare bevande con gradazione alcolica superiore al 2,7%. Alle Faroe, insooma, una buona birra non era di casa...

Una produzione attenta

© Marco Toninelli

Annika Waag ha recentemente preso le redini dell'azienda e, dopo studi da "mastro birraio" in Germania, ha proposta diversi nuovi modelli di birra. L'azienda produce anche soft drinks.

La scelta è ampia

© Marco Toninelli

La signora Waag non manca certo d'iniziativa: tra le sue creazioni (qui sopra) troviamo, oltre alla già citata Black Sheep, birre ispirate alla tradizione trappista del Belgio, weiss come in Germania e le edizioni speciali intitolate 1888, data di fondazione delle birreria.