Libano: macerie trasformate in oggetti domestici
Pubblicato il 04/10/2020

AmbienteLibano

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"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior" cantava Fabrizio de André. A Beirut, colpita duramente delle esplosioni di agosto, le macerie si trasformano in utensili grazie ad una iniziativa di upcycling.

Beirut è stata colpita da violente esplosioni il 4 agosto

Beirut è stata colpita da violente esplosioni il 4 agosto
© franck camhi-vision/123RF

Il 4 agosto 2020 la capitale del Libano è stata colpita da violente esplosioni in cui hanno perso la vita oltre 200 persone; i feriti ammontano invece a 7000. Il presidente e il primo ministro hanno dichiarato che l'esplosione è stata il risultato della detonazione di 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio che erano state immagazzinate per sei anni senza misure di sicurezza nel porto di Beirut. Una vera e propria catastrofe.

Le tonnellate di vetro, disseminate per le strade a causa delle esplosioni, sono state raccolte da un gruppo di volontari che le hanno trasportate in fabbriche specializzate nella lavorazione del vetro (United Glass Production Company e Koub/Golden Glass). In questi stabili, gli operai trasformano i detriti in utensili vari in modo da poterli nuovamente riutilizzare.

Un plauso per questa nobile iniziativa è doveroso farlo all'amministratore delegato della Cedar environmental, attiva da anni in Libano nell'ambito della sostenibilità ambientale e della raccolta differenziata. L'organizzazione non-governativa, infatti, ha reclutato una squadra di operatori che si occupano della raccolta del vetro tra le macerie. L'obiettivo è di arrivare a trattare 250 tonnellate di vetro, servono dunque nuove risorse umane.

Fonte: Lifegate