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A Bardineto alla scoperta di Puffolandia
Pubblicato il 08/09/2019

CuriositàItalia

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A progettare questa folle struttura immersa in un bosco di castagni fu Mario De Bernardi, un appassionato di lavori in muratura. L'intento di De Bernardi era costruire un villaggio in grado di rendere omaggio ai funghi - rinomata specialità gastronomica della zona ligure - tuttavia queste insolite casette ricordano a tutti i visitatori la cittadina di Grande Puffo...

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© Chutima Kuanamon/123rf

"Son case buffe assai i funghi di laggiù, nel bosco le vedrai, vicino al fiume blu," tutti coloro che sono stati bambini negli anni '80 e '90 ricorderanno la voce di Cristina D'Avena che cantava del mondo degli "strani ometti blu", alti due mele o poco più, prima di lanciarsi nel celebre ritornello: "I puffi sanno che un tesoro c'è, nel fiore accanto a te!"
In origine i Puffi (Schtroumpfs) nacquero nel 1958 dalla penna di un fumettista belga, Peyo (nome d'arte di Pierre Culliford), e soltanto in seguito al successo delle loro avventure su carta furono trasformati in un cartone animato dalla mitica casa di produzione statunitense Hanna-Barbera.
La serie animata andò in onda contemporaneamente in America e in Italia a partire dal 1981.

Gli ometti blu e le loro abitudini puffose sono stati amati da generazioni, diventando uno dei pilastri dell'infanzia di tantissimi adulti che, a loro insaputa, oggi si scoprono ancora capaci di parlare "puffese".
Ecco quindi il motivo per cui la notizia che "il villaggio dei puffi esiste davvero" rimbalzata nelle ultime settimane su tutto il web, ha fatto venire gli occhi lucidi di nostalgia a molti e riacceso in tantissimi la voglia di visitare questa insolita attrazione, forse nel tentativo di resuscitare la propria infanzia perduta.

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Che il villaggio dei puffi esista è una mezza verità; perché queste graziose casette smarrite nei boschi di Bardineto, in provincia di Savona, sono in realtà delle abitazioni private, molte delle quali ormai abbandonate e cadute in disuso.
Ma la casuale scoperta delle buffe case a forma di fungo nel savonese ha fatto la gioia degli Instagrammers: le foto diffuse sui social sono in breve tempo diventate virali e numerose persone si sono spinte fino a Bardineto per visitare il bosco ormai unanimemente riconosciuto come "villaggio dei puffi".
È opportuno precisare, quindi, che non si tratta di una vera e propria attrazione turistica: l'afflusso di visitatori ha infatti infastidito alcuni abitanti dei dintorni che lamentavano la mancanza di rispetto di molti turisti giunti fino alla soglia di abitazioni private con l'intento di "scattare solo qualche foto".

Non è una vera attrazione turistica

Il villaggio di Bardineto è aperto al pubblico, ma le case custodite al suo interno non sono accessibili, si tratta di residenze private, un tempo adibite a bungalow di villeggiatura.
La buona notizia è che la rinnovata attenzione per quello che ora è stato ribattezzato come "Puffolandia" potrebbe spingere a creare un parco a tema e a bonificare la zona con progetti di recupero e risanamento.

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Un progetto di Mario De Bernardi

Le iconiche case a forma di fungo furono realizzate alla fine degli anni '60 da Mario De Bernardi, un estroso costruttore ligure esperto in lavori di muratura, che quando concepì l'idea probabilmente non pensava neppure lontanamente ai simpatici omini blu.
Pare che l'intento di De Bernardi fosse una celebrazione simbolica della struttura del fungo, specialità gastronomica molto rinomata della zona, di cui lui era - tra l'altro - un appassionato raccoglitore.
Le abitazioni di De Bernardi divennero un villaggio turistico in voga e molto frequentato negli anni '70, ma in seguito l'interesse dei visitatori venne meno e il pittoresco paese tra gli alberi divenne un ammasso di ruderi disabitati.
A resuscitare l'immagine di questo piccolo bosco di castagni ci hanno pensato, incredibilmente, i Puffi, da sempre strenui difensori della Natura.

Nei boschi di Bardineto

L'accostamento tra questi funghi abitabili color bianco pallido e il Regno di Grande Puffo è infatti pressoché immediato, ed ecco che la nuova generazione social ne ha già preso possesso in un incredibile riaccordo tra passato e presente: i nuovi Puffi dell'Era social vivono a Bardineto, nei boschi della Liguria.
Finora nessun visitatore si è rivelato deluso dal "villaggio dei puffi" di Bardineto, divenuto in breve tempo meta di pellegrinaggio di tante famiglie con bambini, turisti curiosi e Instagrammers incalliti.
Quello che le persone ricercano, in fondo, è proprio la magia e l'innocenza fiabesca che caratterizzava il mondo dei Puffi e l'atmosfera del panorama boschivo sembra rispondere perfettamente a questa esigenza.

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In provincia di Savona negli anni 60-70 un privato un po' ambizioso ha realizzato un complesso con strutture completamente arredate a forma di fungo ??????. Ora purtroppo queste strutture sono disabitate e visitabili solo dall'esterno ??. Immerse in un bel bosco nel comune di Bardineto ci si può sentire puffi per un giorno! #bardineto #villaggiodeipuffi #puffi #savona #liguria #visitliguria #liguriagram #ligurian_places #liguria_ig #igersliguria #amazingplace #iamatraveler #travelwithkids #travelinspiration #travelblogger #travellife #travelphotography #daichepartiamo #travelgram

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Una passeggiata magica

Camminare tra i boschi, all'ombra dei faggeti, ascoltare il cinguettio melodico degli uccelli e magari fare attenzione: passeggiate con cautela, non sia mai che calpestiate un puffo!
Sembra davvero che da queste strane abitazioni ricoperte di muschio da un momento all'altro possano uscire Puffetta, Quattrocchi o Puffo Goloso. Visitare il villaggio di Bardineto è un'ottima occasione per tornare con la memoria alla propria infanzia, ricordare i bambini che si è stati, e raccontare alle nuove generazioni una nuova fiaba.
I bambini di oggi si sono persi il mondo magico degli ometti blu: è giunto il momento di portarli sulla soglia di Puffolandia e raccontar loro una bella storia che parla di piccoli uomini blu, del saggio Grande Puffo, l'affascinante Puffetta, del cattivo Gargamella e di un gatto di nome Birba...

Una curiosità: se volete scoprire il nuovo mondo dei Puffi dovete andare in Andalusia, nella cittadina di Juzcar, dove in occasione della prima mondiale del film I Puffi in 3D tutte le abitazioni sono state tutte dipinte di blu. All'ingresso del centro abitato troverete anche una targa che vi dà il benvenuto: "Juzcar Primer Pueblo Pitufo del mundo."