Pubblicato il 25/05/2019

#Ambiente #Thailandia

Alla scoperta del lato ecosostenibile del Buddismo: il Wat Pa Maha Chedi Kaew

Quando si pensa alla Thailandia si immagina una terra selvaggia e affascinante resa suggestiva dalla cultura secolare e dalla natura idilliaca. Insomma, un luogo lontano dalla frenesia occidentale e per questo chiamato il "Paese del sorriso". Eppure, da non pochi anni, i turisti che invadono la Thailandia hanno causato un pericoloso aumento dei rifiuti e dell'inquinamento. Per questo alcuni monaci buddisti hanno ideato e realizzato un tempio interamente ecosostenibile. Come? Raccogliendo e riciclando le bottiglie di vetro che ricoprivano i campi: benvenuti nel Wat Pa Maha Chedi Kaew!

© Atikan Pornchaiprasit/123RF

Terra di paesaggi conturbanti e suggestivi, luogo selvaggio e ricco di storia, cultura e tradizioni secolari, la Thailandia si è guadagnata non a caso l'appellativo di "Paese del Sorriso". Questa denominazione sembra calzarle a pennello e lo si capisce attraversandola, conoscendo con umiltà e delicatezza il suo popolo. Una terra di contrasti e bellezze che fa inconsciamente dello stupore il suo punto di forza. Parchi nazionali e palazzi reali, spiagge idilliache e resti archeologici, lande solitarie e una cultura accogliente: insomma, sfumature che attirano i desideri e gli sguardi dei visitatori di tutto il mondo.

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Sebbene questa popolarità tra gli occidentali sia da un lato positiva, dall'altro alimenta alcuni rischi come quello dell'inquinamento e della noncuranza nei confronti dell'ambiente. Non è raro - infatti - trovare bottiglie di plastica o vetro a terra, anche nei luoghi più noti e affascinanti. È probabile che dietro tale incuria ci sia la superficialità dei turisti che tendono ad approfittare del basso costo dei prodotti alimentari. Ma è opportuno precisare che qualsiasi siano le cause, il risultato di una tale produzione di rifiuti potrebbe essere letale per la Thailandia. Ad occuparsi con passione e preoccupazione della faccenda sono soprattutto ambientalisti e i monaci buddisti, per i quali è fondamentale e vitale avere cura dell'ambiente. Dedicarsi al territorio e purificarlo significa avvicinarsi al divino: il contatto con la natura è ragione di vita.

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Such a shame that the beautiful beaches of Thailand are covered in rubbish. No one seems to care. The hotel resorts still give plastic straws with their drinks, yet they claim to care for the environment by only washing towels that have been placed on bathroom floors. Then they use plastic bags to hang new plastic bottles of water on your room door. And plastic forks stick in the fruit so that you don't get your fingers messy! It's not good enough and it's about time the tourist industry recognized that they are not actually doing enough. #thailandtourism #thailandpollution #stoptheplastic

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Non è infatti strano o anomalo camminare per le strade o per i parchi thailandesi e imbattersi in monaci che con pazienza raccolgono i rifiuti gettati dai turisti durante la notte. Ma c'è anche molto di più: ci sono addirittura monaci che hanno fatto della spazzatura un...tempio! Si tratta del Wat Pa Maha Chedi Kaew , ovverosia il "Tempio fatto con un milione di bottiglie": un vero incanto dell'architettura ecosostenibile edificato con circa 1.5 milioni di bottiglie di vetro. Situato a Kun Han, a 400 km da Bangkok, l'edificio fu costruito nel 1984 da alcuni monaci che, stanchi di vedere i terreni circostanti coperti di immondizia, hanno raccolto le bottiglie di vetro e le hanno rese materiale utile di riciclo per la comunità locale. La prevalenza del verde e del marrone nell'edificio non è infatti casuale: a fare da mattoncini legati dal cemento sono le bottiglie di Heineken e le bottigle Chang. Un intero tempio costruito minuziosamente con materiali di riciclo, un luogo di culto in grado lanciare un suggestivo e intenso messaggio ecologista. Nulla è lasciato al caso. Le bottigle di vetro e i tappi sono i materiali portanti di bagni, porte, statue e decorazioni. Un'opera che ricorda il "Palazzo Oz", la casa ideata e ralizzata da Hamidullah Ilchibaev, utilizzando 12.000 vecchie bottiglie di champagne.

Creatività, fede, sentimento ecologista: sono questi gli ingredienti principali che hanno permesso di pensare e realizzare un luogo cosi evocativo e simbolicoovverosia un tempio a impatto zero. Oggi il Wat Pa Maha Chedi Kaew dimostra quanto sia possibile fare del reciclaggio architettura, culto e turismo. Ebbene sì, perchè il tempio di vetro è diventuo anche meta prediletta tra i viaggiatori che desiderano scoprire questa bizzarra opera ecosostenibile.

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