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Sudafrica, la lotta ai bracconieri è una priorità
Pubblicato il 14/12/2015

AmbienteSudafrica

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Il Sudafrica ha dichiarato guerra al bracconaggio, in particolare ai rinoceronti, promuovendo la lotta al massacro illegale di animali come "priorità nazionale" in seguito all'uccisione di oltre 1000 animali rari quest'anno.

Sono oltre mille le uccisioni del 2015

Sono oltre mille le uccisioni del 2015
© pixabay

La maggior parte degli episodi di bracconaggio in Sudafrica hanno luogo nell'immenso Kruger National Park, fiore all'occhiello del turismo naturalistico della nazione arcobaleno. Dopo che questa settimana altre 4 uccisioni si sono verificate, le autorità hanno deciso di concentrarsi sul varo di forti contromisure per una piaga che mette in pericolo non solo la sopravvivenza di specie rare, ma anche l'industria turistica del paese.

Secondo il South African Times ci sarebbero una ventina di gruppi di bracconieri che cacciano quotidianamente all'interno dell'area protetta del Kruger, molto spesso coperti da funzionari e guardiani messi a libro paga dai criminali grazie al giro d'affari milionario che il bracconaggio genera.

Werner Booysen, risk advsory manager di Deloitte, ha affermato che fino a questo momento il Sudafica ha avuto un approccio insufficiente, basato sull'emotività e sulle campagne di sensibilizzazione, mentre lo sforzo di intelligence dovrebbe essere concentrato su chi crea le condizioni per l'esistenza del mercato illegale di corna di rinoceronte.

Nel frattempo i crimini ambientali sono al terzo posto nella classifica dei più commessi al mondo, e il Sudafrica sembra recepito il messaggio, tanto che ora il bracconaggio è considerato "crimine di massima priorità". Staremo a vedere.