Il nuovo DPCM dopo gli scontri di Napoli
Pubblicato il 26/10/2020

SocietàItalia

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Puntuale, anche questa settimana, il Presidente Conte ha emanato il nuovo DPCM per far fronte alla seconda ondata di contagi del Covid19. Seconda ondata che sta destando non pochi problemi alla vita sociale ed economica al Paese. Dopo gli scontri di Napoli, numerose proteste anche nel resto d'Italia.

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© luanasantiago/123RF

Se durante la scorsa primavera, la paura del virus e di contagiare i soggetti più fragili (e non solo) ci ha unito sotto il cielo della solidarietà e nella lotta contro un nemico invisibile, durante questa seconda ondata gli Italiani alzano la voce e scendono in piazza a manifestrae contro le restrizioni e le chiusure anticipate di alcune attività che si sentono colpite ingiustamente. La chiusura di bar e ristoranti alle ore 18h e la completa sospensione delle attività di palestre, teatri e cinema è un duro colpo per l'economia.

Nata come una manifestazione pacifica e nella piena attenzione delle norme vigenti in tema Covid19, a Napoli, una parte dei presenti alla manifestazione, ha usato le maniere forti mettendo a ferro e fuoco la città. Abbiamo assistito ad attimi di forte tensione e di violenza gratuita che hanno spostato la discussione su altro, mettendo al secondo posto i motivi del dissenso cittadino. Napoli e i napoletani si sono trovati a lottare contro due grandi e invisibili nemici, Il Covid19 e l'ignoranza.

Al netto di quello che è successo negli scorsi giorni, ecco il nuovo PDCM firmato dal Presidente Giuseppe Conte che entrerà in vigore da oggi, 26 ottobre, fino al 24 novembre.

Bar e ristoranti

La chiusura di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie avverrà alle ore 18.00. Durante il fine settimana e i giorni festivi potranno svolgere la loro attività e il numero massimo di persone al tavolo passa da 6 a 4 persone. Il decreto cita: "Le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze"

Negozi

Le attività commerciali possono continuare il loro normale svolgimento a condizione di assicurare il distanziamento sociale e gli ingressi all'interno dei locali. "Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio".

Piscine e palestre

Le attività di piscine e palestre saranno sospese almeno fino il 24 novembre. Nello specifico il decreto, afferma: "Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento".

Scuola

Didattica a distanza per gli studenti delle superiori e nuova gestione, anche pomeridiana, degli orari di ingresso nelle scuole per contrastare la diffusione del virus, che non avverrà prima delle ore 9.00. Il Decreto afferma che: "L'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l'infanzia continua a svolgersi in presenza. Per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9".

Spostamenti tra Regioni

E' consentito lo spostamento tra Regioni ma il DPCM sottolinea che: "È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".

Sale giochi, cinema e teatri

Un duro colpo per cinema, teatri, sale giochi e sale concerto che fermeranno le loro attività almeno fino alla fine della durata di questo ultimo Decreto, prevista per il 24 novembre. "Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto".

Trasporti

Bus e metropolitane continueranno il loro normale svolgimento ma il Presidente Conte sottolinea che "è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".

Ricordiamo che l'uso della mascherina e il distanziamento sociale riducono la possibilità di contagio.