• Connettiti
Fjadrargljufur, il misterioso Canyon d'Islanda
Pubblicato il 26/06/2019 19 condivisioni

NaturaIslanda

Twitter Facebook 19 condivisioni

Questo Canyon maestoso, dal nome impronunciabile, situato nella parte Sud-occidentale dell'Islanda, rappresenta uno dei pił suggestivi spettacoli naturali del nostro Pianeta e custodisce un arcano segreto...

<strong></strong>
©pitinan/123RF

In Islanda ci sono solo tre punti cardinali: il vento, il mare e l'eterno. Ogni paesaggio richiama una sensazione.
Paese lontano e freddo, la grande isola che giace nel mezzo dell'Oceano Atlantico Settentrionale č una terra figlia dei miti che non cessa mai di raccontare le sue malinconiche leggende ormai parte integrante di un territorio nudo e sconfinato, composto di alte rocce a picco sul mare, di imponenti ghiacciai e immense lande affacciate su oscure acque gelide.

<strong></strong>
© Mariana Ianovska/123RF

I luoghi dell'Islanda parlano la stessa lingua arcaica delle leggende e si imprimono nello sguardo dei visitatori non solo per il loro suggestivo spettacolo naturale, ma soprattutto grazie alla peculiare conformazione di questo territorio vasto e solitario che sembra schiudersi proprio sulla soglia dell'eternitą.
Una delle "impronunciabili" bellezze islandesi č l'imponente Canyon di Fjašrįrgljśfur situato nella parte Sud-occidentale dell'isola, nei pressi del villaggio di Kirkjubęjarklaustur.
Proprio come nell'incipit di un libro fantasy potrete raggiungere Fjašrįrgljśfur a piedi, varcando le colate laviche che lo separano dai luoghi abitati, fino a trovarvi al termine della Ring Road, la strada dell'anello.

<strong></strong>
© antonel/123rf

Isola di neve

La gola di Fjašrįrgljśfur č un paesaggio incredibile, profonda cento metri e lunga circa due chilometri, sembra custodire al suo interno tutta la magia dell'Islanda.
Con suoi ripidi pendii, le larghe vallate erbose, gli spuntoni di roccia e il basso serpeggiare del fiume Fjašrį che lo attraversa internamente, Fjašrįrgljśfur ricorda il paesaggio descritto da Tolkien in Lord of The Rings, e possiede tutto il fascino mitico che solo gli spettacoli naturali di cosģ estrema potenza sanno donare.
Le pareti del Canyon sono ricoperte di muschio, erbe e cespugli, simbolo della natura pił incontaminata e selvaggia che per millenni ha scavato nelle rocce fino a formare la profonda cavitą. Le sue origini risalgono all'Era Glaciale, pił di due milioni di anni fa, ormai sembrano appartenere alla nascita remota del globo terrestre.

In islandese, Fjašrįrgljśfur, significa "Isola di Neve" e non a caso questa gigantesca formazione rocciosa offre la sua scenografia migliore in pieno inverno quando č interamente ricoperta da strati di ghiaccio e neve come una terra stregata da un incantesimo.

<strong></strong>
© Peter Mocsonoky/123RF

Il dito del Troll

Il Canyon č percorribile a piedi attraverso i sentieri opportunamente disposti per i visitatori; di passo in passo potrete osservare il paesaggio mutare di continuo, fino a giungere alla suprema vista finale sulla bellissima cascata che zampilla dal centro della roccia.
Uno dei sentieri pił celebri č tuttavia quello che conduce direttamente sul cosiddetto "dito del Troll", uno spuntone di roccia che si erge proprio sulla cima del Fjašrįrgljśfur, dal quale si ammira una vista spettacolare del Canyon osservandolo perdersi nella valle per tutta la sua infinita lunghezza.

Il dito del Troll č anche il luogo che custodisce la leggenda di Fjašrįrgljśfur, perché antiche storie tramandate di generazione in generazione narrano che in questo punto preciso sia stato sepolto un gigante Troll, celebre figura mitologica del Nord Europa.
In effetti una volta giunti sulla sommitą della roccia, travolti dalla danza inarrestabile del vento e con l'odore forte del muschio che impregna le narici, sembra quasi di sentire l'imponente corpo del Troll premere sotto la superficie della roccia. Non č difficile cedere alla fantasia nelle terre islandesi, dove la natura regna sovrana abbattendo ogni barriera architettonica. Questi sono luoghi che non hanno nulla di umano, abitati unicamente dagli elementi naturali, e ci pongono in diretto contatto con le origini pił primordiali della terra e - di conseguenza- con il sacro mistero dell'eternitą.

<strong></strong>
© Pitnan/123RF

Poco distante dal Canyon č possibile visitare anche la cittadina di Vķk ķ Mżrdal che, con la sua particolarissima spiaggia nera di sabbia e basalto, č considerata una delle localitą pił belle d'Europa.
Sono paesaggi che parlano di magia ed emanano un incanto sommesso, simile alle melodie struggenti suonate dalle arpe celtiche. Tuttavia la natura imponente e rigogliosa dell'Islanda ha anche una conformazione delicata, messa spesso a rischio dalla presenza dell'uomo.

<strong></strong>
© Olga Gavrilova/123RF

Il fenomeno del turismo di massa

La gola di Fjašrįrgljśfur, nel 2015, č stata minacciata dal fenomeno del turismo di massa e resa di conseguenza inaccessibile ai visitatori per lungo tempo. Il sovraffollamento turistico fu causato da un video della baby star canadese, Justin Bieber, che fece del maestoso canyon lo sfondo di una sua canzone "I'll show you". In seguito al successo della hit la sconosciuta gola islandese divenne all'improvviso popolarissima e gettonata da milioni di visitatori.
Il continuo calpestio di numerosi turisti trasformņ in breve il territorio incontaminat di Fjadrargljufur in una fanghiglia inaccessibile a rischio frana. L'Agenzia islandese dell'Ambiente stabilģ quindi di chiudere il sito del Canyon per un anno intero, allo scopo di fornire alla natura il tempo necessario per ristabilirsi.
Questi paesaggi naturali hanno una formazione molto fragile, basti pensare che il muschio spesso delle vallate necessita di pił di settant'anni per riformarsi, e il disgelo naturale di fine inverno debilita le formazioni rocciose condannandole a una continua erosione.

L'Isola di Neve di Fjadrargljufur č forse un luogo destinato a restare fuori dal tempo e dalla dalla presenza umana, che con la sua invadente smania di appropriarsene rischia di deturpare la sua bellezza.
Il misterioso Canyon islandese conserva l'aurea intangibile dei miti che si tramandano nel respiro selvaggio del vento, uno spazio etereo, invisibile all'occhio umano.