Pubblicato il 30/06/2016 (Modificato il 05/07/2016)

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Spagna on the road: l'itinerario top dell'Andalusia

L'Andalusia è una delle diciassette comunità autonome della Spagna, composta da otto province: Almería, Cadice, Cordova, Granada, Huelva, Jaén, Málaga e Siviglia, la capitale della regione. E' forse la regione più caratteristica e autentica della Spagna, dove emergono al meglio tutte le tradizioni e le radici spagnole e dove la contaminazione fra arti e culture è molto evidente. Noleggiate una macchina e girate la regione: arte, cultura, gastronomia e mare non vi deluderanno!

Giorno 1: Siviglia

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Giorno 1: Siviglia

Chi ben comincia è a metà dell'opera, quindi si comincia da Siviglia, il capoluogo della regione, ma anche la città che incarna al meglio lo spirito e le tradizioni andaluse: tapas, vino, birra, corrida, flamenco, fiesta e movida!
Iniziate il tour da Avenida della Costituzione, dove si trova la maggior parte delle attrazioni turistiche. Si comincia con la Cattedrale di Siviglia e la Giralda, la torre campanaria della chiesa, uno degli esempi più eclatanti della dominazione e dell'influenza arabe.
In seguito, raggiungete l'Archivio d'India, con tutti gli archivi delle conquiste e delle colonizzazioni della Spagna nel Nuovo Continente, l'America. Siccome gli archivi non sono consultabili, non dedicateci troppo tempo e passate prima alla Casa di Pilato e poi all'Alcazar di Siviglia, una rivelazione architettonica non solo per i fan di Game of Thrones! Il palazzo reale è stato costruito durante la dominazione araba, ma ha assorbito i diversi slanci e le varie impronte che le culture e i popoli successivi gli hanno saputo dare.
Fate un salto anche al Barrio Santa Cruz, il quartiere ebraico di Siviglia, riconoscibile per le sue case bianche.
Se siete appassionati di danza, non potete non andare al Museo del Flamenco, uno dei balli più sensuali che esista.
Concludiamo il primo giorno con un capolavoro architettonico: il Metropol Parasol, una struttura reticolata in legno che richiama la forma dei funghi (in spagnolo si chiama appunto Setas de Sevilla, che significa appunto "Funghi di Siviglia"), si trova in piazza de la Encarnacion. Il costo è di circa 2 euro, ma la vista e la breve passeggiata sono spettacolari!
Mangiare bene e spendere a poco in Spagna è molto facile: se volete gustare delle ottime tapas e provare la cucina spagnola recatevi da La Brunilda, Robles Placentines o Bodeguita La Parihuela.
La sera, se avrete le forze, potete avere un piccolo assaggio della vita notturna a Siviglia. In generale in Spagna ogni attività è in "ritardo" rispetto all'Italia, quindi si esce minimo per le 11: approfittate delle terrazze in zona Alameda per prendere un po' d'aria, perchè il caldo andaluso è molto intenso, passate poi a qualche discoteca nella zona di Isla la Cartuja.

La Giralda, Siviglia

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Alcazar, Siviglia

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Vista dal Metropol Parasol, Siviglia

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Giorno 2: Siviglia, Piazza di Spagna

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Giorno 2: Siviglia, Piazza di Spagna

Iniziate la giornata da una delle Piazze più belle di tutto il Paese, Piazza di Spagna appunto, che fu sede dell'Expo nel 1929. Procete con un giro in battello lungo il Guadalquivir e in seguito raggiungete il Parco Maria Luisa, dove potrete anche visitare il Museo Archeologico.
Tappa fondamentale è poi Plaza de Toros de la Real Maestranza de Caballería de Sevilla, o semplicemente Plaza de Toros. Qui si svolge la Feria de Abril, una delle corride più famose al mondo. Di fronte vedete la Torre dell'Oro dove erano conservati i tesori della città.
Infine, raggiungete il quartiere di Triana e riposatevi bevendo una cerveza, cioè una birra, in Calle Betis.

Il Guadalquivir e la Torre dell'Oro

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Il Guadalquivir e il Ponte di Triana

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Giorno 3: Cordova

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Giorno 3: Cordova

Tappa imperdibile a Cordova è la Mezquita, la Moschea della città, il più grande esempio dell'arte dei Mori, dove si mischiano anche lo stile gotico e rinascimentale. Rimarrete a bocca aperta di fronte alle decorazioni e al lusso arabeggianti degli archi e della cupola!
A fianco alla moschea trovate il Patio de los Naranjos, un giardino ricco di aranci. Dopo pranzo, che potete gustarvi tranquillamente alla Taberna El Abanico, raggiungete la Sinagoga e il Museo Archeologico.
Se vi avanza tempo, dedicatevi pure allo shopping nelle diverse botteghe di argenteria e pelletteria fra le vie della città.

Mezquita, Cordova

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Lo stile arabeggiante dell'architettura della Grande Moschea

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Giorno 4: Granada

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Giorno 4: Granada

Granada è stata per due secoli l'ultimo baluardo della dominazione araba, da cui ha assorbito tantissimo soprattutto per quanto riguarda l'architettura.
L'Alhambra è una cittadella fortificata costruita nell'arco di 3 secoli, prima dai sultani Zairiti e poi dagli emiri Nasridi. Visitare tutto il complesso, che include i giardini del Generalife, i Palazzi Nasridi, il Palazzo di Carlo V e l'Alcazaba richiederò poco più di mezza giornata.
Albayzin è il quartiere moro, cioè arabo, della città. E' tutta in salita ma alla fine la vista è spettacolare! Usate l'Alhambra come punto di riferimento perchè è facile perdersi.

L'Alhambra, Granada

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Incisioni in pietra sul muro del palazzo Alhambra a Granada

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Giorno 5: Granada

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Giorno 5: Granada

Il secondo giorno visitate con calma la Medarsa, cioè la moschea-scuola dove si insegna la religione islamica.
Passate poi al quartiere Realejom in particolare alla Cattedrale e alla Capilla Real, dove sono sepolti alcuni dei più importanti re e regine della Spagna: Isabella e Ferdinando, la figlia Giovanna detta la Pazza e Filippo il Bello.
Se vi avanza tempo, recatevi al mercato artigianale di Granada, ma intanto vediamo i posti più carini dove potere mangiare! Anche a Granada, come in tutti i ristoranti spagnoli, si mangia bene e abbondantemente dovunque, quindi recatevi nei pressi di Calle Navas oppure Calle Ahlamar e Calle Elvira e seguite l'istinto, lasciandovi ispirare dal ristorante che vi ispira di più!

Madraza, Granada

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Giorno 6: Malaga e Costa del Sol

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Giorno 6: Malaga e Costa del Sol

Una mezzagiornata a Malaga per visitarla, l'altra per prendere il sole e fare un bel bagno se il tempo lo consente!
Si inizia dalla Cattedrale, detta anche manquita, cioè piccola monca, in quanto una delle due torri è rimasta incompiuta.
Seguono il Castello di Gibralfaro e l'Alcazaba (una piccola Ahlambra). Infine, se siete appassionati d'arte moderna, a Malaga c'è il museo di Picasso.
Prendetevi i vostri tempi per girare il centro, mangiare ancora (forse) tapas oppure avvicinatevi al porto per mangiare qualche piatto di pesce!
Se sognavate un bel bagno, avviatevi verso la Costa del Sol, altrimenti, se il tempo non lo permette o volete ristorarvi dal caldo, potete visitare la Cueva de Nerja, una delle grotte più famose dell'Europa.

Costa del Sol

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Giorno 7: Marbella e Gibilterra

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Giorno 7: Marbella e Gibilterra

Finora il tour è stato un movimento senza sosta, quindi una pausa ristoratrice a Marbella per rilassarsi, approfittare del sole e del mare e mangiare in pace un po' di pesce, come nei ristoranti La Barca e El Ancla.
Raggiungete poi la famosa Gibilterra e la sua vista spettacolare all'omonima Rocca: è in questo stretto che si incontrano l'Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo.

Rocca di Gibilterra

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Giorno 8: Tarifa e Cadice

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Giorno 8: Tarifa e Cadice

Tarifa è un borgo cittadino molto suggestivo quindi godetevelo in tranquillità e approfittate del mare stupendo!
Ecco dei ristorantini dove potere mangiare: l'Asador El Caseron, Lola e il ristorante La Pescaderia.
Concludiamo il giro con una delle città più affascinanti della Spagna: Cadice. In realtà, il consiglio è di fermarsi anche il giorno seguente, prima di ritornare a Siviglia per tornare in Italia. Tappa fondamentale a Cadice sono la Cattedrale e soprattutto la Torre de Poniente, perchè la vista sulla città e sull'Oceano è da togliere il fiato!
Ci sono poi alcune piazze famose: Plaza de Topete per il mercato e Plaza de Mina dove si trova il Museo Archeologico, in cui tra l'altro ci sono diverse opere di Rubens e Goya. Vicino a Plaza de Topete trovate un'altra torre, Torre Tavir, se non vi stancate mai della vista panoramica. Sempre nel centro storico si trova il Teatro Romano di Cadice.
Siccome avete avuto solo un assaggio delle acque impetuose dell'Atlantico a Tarifa, vi farà piacere fare tappa a Playa de la Victoria, una spiaggia che dà sull'Oceano lunga ben 4 km!

Cattedrale di Cadice

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Playa de la Victoria, Costa del Luz

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