• Connettiti
La complessità del contemporaneo e l'irriverenza del circo: il FuoriDinamico
Pubblicato il 19/05/2019 , Modificato il 22/05/2019

Da non perdereItalia

Twitter Facebook 50 condivisioni

Quest'anno il circo contemporaneo con la sua magia, la sua stravaganza e la sua poetica è approdato in anticipo a Reggio Emilia: in attesa dell'autunnale Dinamico Festival, gli spazi esterni de La Polveriera ospiteranno tra la fine di maggio e i primi di giugno il FuoriDinamico. Le protagoniste saranno le compagnie MagdaClan e Side Kunst Cirque.

<strong> </strong>
© lightwise/123RF

La magia e la poetica del circo contemporaneo

Tra sogni di spettatori con il naso all'insù e l'inspiegabile abilità degli acrobati, la comicità dei clown e la destrezza dei giocolieri, il tendone di un circo contemporaneo riserva sempre innumerevoli sorprese. È sotto quella cupola colorata, stravagante e giocosa che la realtà con i suoi limiti viene completamente stravolta: i piedi non sono più a terra e la testa gira tra mille sogni e desideri ancestrali. A dare un'immagine personalissima e più o meno nitida della sensazione onirica che da secoli accompagna il circo sono note, poesie, racconti e dipinti. Basta pensare al pittore russo Marc Chagall e alla sua passione per l'arte circense, per il suo caos colorato e irreale, che lo portò a dipingere tele come "Il circo blu" (1950) e ad affermare: "per me il circo è uno spettacolo di magia che appare e scompare come un mondo". O basta gettare uno sguardo ai saltimbanques di Apollinaire, al Saltimbanco di Palazzeschi o alle tele di Picasso. Insomma, un mondo irriverente - quello circense - che affascina e attrae chiunque sciolga i freni alla propria immaginazione.

Nonostante il piacere per il comico e per la stravaganza sia una questiona di vecchia data, il circo moderno e contemporaneo come noi lo immaginiamo emerge tra l'Ottocento e il Novecento. Se dopo la Seconda guerra mondiale l'idea di circo itinerante si diffonde considerevolmente in Occidente, è negli anni '60 del Novecento che l'immaginario del circo contemporaneo inizia a propagarsi portando con sè il grande dibattito sul "contemporaneo". Il linguaggio circense diviene infatti in quegli anni specchio di una forte liberazione della fisicità e, di conseguenza, del pensiero. Ma cos'è poi realmente il linguaggio circense contemporaneo?

L'acrobata Elena Burani sostiene che "classificare il circo contemporaneo è cosa ardua. Come tutto il "contemporaneo" è nuovo, diverso, meticcio, in trasformazione, sfuggente eppure artistico. Così come definire l'essere umano è difficile: la specie umana è il più grande esempio di diversità che ci sia. Ognuno è diverso, eppure umano". Per questo, prosegue l'artista, "oggi, tra i linguaggi multidisciplinari dello spettacolo dal vivo, il circo contemporaneo è il più coraggioso di tutti, nel miscelare arti e tecniche lontane e raccontare così il mondo con gli occhi - e i corpi - degli artisti. A volte può risultare difficile, altre strano, ma sempre diverso ed emozionante".

Voir cette publication sur Instagram

Abissi e salti o salti (n)e(gli) abissi #ilcircoblu #marcchagall #labambinadellaltalena ??

Une publication partagée par Angela Consagra (@angela_consagra) le

Il FuoriDinamico: un mese stravagante e magico per Reggio Emilia

Una prospettiva libera del circo che ha le sue sedi, le sue scuole - come il Flic Scuola di circo Torino e la Scuola Nazionale di Circo - e le sue manifestazioni anche in Italia. Uno dei luoghi nei quali questo tipo di circo dimora è l'affascinante Reggio Emilia: qui ogni anno a settembre il Dinamico Festival diretto da Elena Burani fa sognare grandi e piccini.

Ma per il 2019 la città emiliana offrirà un'ulteriore possibilità: qualora non si volesse aspettare la fine dell'estate per godere di questo incanto acrobatico, il "FuoriDinamico - circo oltre il Festival" allieterà qualsiasi desiderio circense. Un'esperienza - quella del Dinamico - talmente esplosiva e vivace da dover aprire i suoi tendoni prima del previsto. In attesa del grande evento, un mese di circo contemporaneo invaderà gli spazi esterni de La Polverierea dal 17 maggio al 9 giugno con i tendoni e gli spettacoli delle compagnie MagdaClan e Side Kunst Cirque.

Voir cette publication sur Instagram

È sempre molto difficile selezionare le fotografie per il #repost! Sono davvero tante e bellissime! Bravi bravi ???? #lapolveriera . . . #igersreggioemilia #ig_reggioemilia #volgoreggioemilia #vivoreggioemilia #reggioemiliainspired #reggioemiliaapproach #ig_emiliaromagna #igersemiliaromagna #loves_emiliaromagna #vivoemiliaromagna #igersitalia #ig_italia #instagramitalia #volgoitalia #vivo_italia #sociality #beautifulplace #livethelittlethings #thecreative #igersmood #moodygrams #cooperativasociale #inclusione #inclusionesociale #rigenerazioneurbana #bellezza

Une publication partagée par La Polveriera (@lapolveriera) le

La compagnia MagdaClan, una delle più affermate in Italia, è formata da 16 artisti al di sotto dei 35 anni provenienti dalle migliori scuole di circo tra Torino e Bruxelles. Con il proposito di attraversare la complessità del contemporaneo, MagdaClan si propone di "diffondere il circo contemporaneo e portare meraviglia attraverso i codici del nuovo circo, nella realtà quotidiana della comunità che ci circonda" non dimenticando mai il valore della poesia e dell'ironia. In linea con questo obiettivo di matrice poetica e onirica, la compagnia porterà a Reggio Emilia due spettacoli irriverenti, surreali e adatti alle famiglie: il divertente "È un attimo" e "Emisfero", un percorso nel cervello umano e nella sua laboriosità.

Voir cette publication sur Instagram

Sotto tenda #MagdaClan: 21 22 23 dicembre "ah,com'è bello l'Uomo" #zenhir . . Parco villa comunale, FOGGIA . . #foggia #magdaclancirco #circo #circocontemporaneo #handtohand #handstand #teatropubblicopugliese #circus #Acrobats #circoinitalia #artecircense #elenabosco #giuliolanfranco #flaviocortese #zenhircirco #foggia_city

Une publication partagée par MagdaClan circo (@magdaclancirco) le

Quanto a Side Kunst Cirque, è un progetto che approda per la prima volta nella città emiliana e nasce dalla volontà di creare un circo alternativo, non tradizionale ma stupefacente. Cosa si intende per linguaggio circense alternativo? Gli artisti della compagnia affermano di voler mettere in scena la performance "in tutte le declinazioni che si sganciano dalle forme della cosiddetta tradizione circense per avventurarsi nel cammino della ricerca e sperimentazione dei linguaggi delle arti". La compagnia debutterà tra le vie di Reggio Emilia con "Laerte", uno spettacolo di tempeste e balene, incubi e sogni: un'evocazione del destino umano e delle sue infinite possibilità.

Voir cette publication sur Instagram

LAERTE #cirkobalkana #sidekunstcirque

Une publication partagée par .............................. (@yacomolapasta) le

Insomma, un'occasione per sognare ad occhi aperti e sprigionare la fantasia da non perdere! Per non lasciar andare questa magia vi consigliamo di prenotare i posti in anticipo chiamando il 331.3003050.
Non dimenticare di trovare il soggiorno perfetto!