Pubblicato il 29/05/2019

#Società #Italia

Il Festival del Viaggio itinerante tra Centro e Sud

A Firenze e a Palermo la prima settimana di giugno prende il via la quattordicesima edizione del Festival dedicato a chi ama viaggiare. Ormai da anni l'iniziativa propone idee, avventure, progetti e curiosità per promuovere il tema del viaggio in tutte le sue molteplici declinazioni...

© Olena Kachmar/123RF

Dal 30 maggio al 13 giugno tornerà il Festival del Viaggio, la prima rassegna italiana dedicata esclusivamente al tema del viaggio.
Tra racconti, passeggiate, presentazioni di libri ed eventi si snoda questa manifestazione interdisciplinare unica nel suo genere che intende educare alla conoscenza del "viaggiare" in tutte le sue forme, abbattendo in primo luogo i confini etnici, culturali e ambientali tra i Paesi. Lo spazio culturale del Festival coniuga Firenze e Palermo, due città molto differenti, che pure si riscoprono unite in un comune progetto di divulgazione. Anche quest'anno grandi personalità presenzieranno il Festival tra documentari, film, spettacoli e mostre di pittura. Ad aprire la manifestazione giovedì 30 maggio sarà un incontro sulle città del Rinascimento a cura di Annick Farina presso l'Institut Francais.

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La nascita del Festival

In Italia da tempo c'era una lacuna evidente: mancava una rassegna dedicata esclusivamente all'arte del viaggiare.
L'idea di un Festival a tema nacque nel 2005 dall'incontro tra Alessandro Agostinelli, scrittore e reporter, e Stefano Rejec, giornalista di "Gente Viaggi". I due cominciarono a progettare qualche libro, un album fotografico a quattro mani e poi si ritrovarono a parlare di attualità, di questioni ineludibili con cui ogni viaggiatore contemporaneo si trova a confrontarsi.

Dalla loro comune esperienza nacque quindi l'idea di creare un Festival in grado di mettere in contatto le persone, in modo che i viaggiatori, i semplici turisti e gli appassionati trovassero un'occasione per condividere il loro vissuto tra chiacchiere, musica e immagini. Il risultato è stata la nascita di un evento multidisciplinare in grado di riunire in sé gli ambiti più svariati: dalla musica alla cucina, dai libri alla fotografia.

La prima rassegna a Pisa

La prima rassegna, inaugurata a Pisa nel 2007, aveva come tema cardine "la visione tecnologica associata al turismo." Nel combinare l'idea del viaggio alla contemporaneità, gli ideatori non hanno però trascurato di rifarsi a dei modelli: pare che la riflessione da cui ha tratto origine il Festival sia derivata dalla letteratura, in particolare dal celeberrimo libro, Il Milione di Marco Polo, testimonianza del legame con l'Oriente e del forte valore introspettivo insito nel viaggiare.

Ciò che la manifestazione intende promuovere è proprio il senso di scoperta che il viaggio racchiude in sé: abbandonare la strada conosciuta per dedicarsi totalmente al cammino. Proprio questo è infatti lo slogan del Festival che promuove l'idea del viaggiatore quale eterno pellegrino, esattamente come il mercante veneziano Marco Polo che si proponeva di narrare "tutte le grandissime maraviglie e le diversitadi delle genti". Il Festival del Viaggio riflette appieno la filosofia di Marco Polo, restituendo alle persone quell'ineffabile e sopraffacente senso di scoperta che è descritto così compiutamente nel Milione: la meraviglia e l'estrema riconoscenza per aver avuto l'opportunità di vedere così tante e innominabili cose nel mondo.
Per andare oltre le barriere linguistiche, il programma del Festival promuove anche eventi di natura non verbale; come gli spettacoli e le esposizioni artistiche e fotografiche, per mostrare appieno il significato del viaggio quale esperienza multisensoriale.

© Olena Kachmar/123RF

Il programma del Festival

Fin dalla prima edizione la manifestazione ha raccolto l'adesione di esperti internazionali: guide turistiche, giornalisti, archeologi e storici, tutti riuniti per raccogliere la maggior quantità di informazioni possibili sul tema. Ciò che ha mantenuto il Festival vivo in questi quattordici anni di attività è senza dubbio la sua dinamicità: si è occupato di mettere a confronto i manuali di viaggio in vendita in libreria, ha raccontato la rivoluzione apportata dal Web nel settore, trattando persino delle diverse App messe a disposizione dalla telefonia mobile.
È un evento completamente aperto al contemporaneo che non racconta solo i grandi viaggiatori o i viaggi impossibili, ma si occupa di raccontare tutte le piccole e grandi sfide del presente.

Tra cultura e reportage

Il Festival del Viaggio 2019 si snoderà tra Firenze e Palermo con tempi e programmi differenti. Nel capoluogo toscano fino a domenica 2 giugno verrà dato spazio a eventi culturali, tra i quali una meravigliosa incursione letteraria nella Firenze di Boccaccio e Machiavelli, e passeggiate di ogni sorta, dall'esplorazione della Street Art urbana sull'Arno all'originalissima "scalzeggiata" a piedi nudi nel parco.
Non mancheranno neppure le testimonianze di un viaggio in India, a cura di Lilli Bacci e Franco Zabagli, e un'analisi inedita della caduta del Muro di Berlino. Ma la punta di diamante del Festival fiorentino sarà LeonardoPuntoZero un video-viaggio dedicato ai luoghi di Leonardo da Vinci, di cui si celebra quest'anno il centenario della morte.

© Niccolo Talenti/ 123RF

Tra Oriente e Occidente

Palermo continua l'itinerario dei racconti sabato 8 giugno con giornalisti e reportage di primo livello. Sarà dedicato uno sguardo particolare alla opposizione-correlazione tra Oriente e Occidente con la mostra fotografica Saturazioni e Sospensioni.

Verranno approfondite tematiche importanti, quale la conquista dell'America con uno sguardo contemporaneo che rivisita il mito da Cristoforo Colombo a Fabrizio de Andrè; una serata sarà dedicata anche all'ecologia, con un documentario realizzato da Giulia Lepori e Michal Krawczy sulla deforestazione in Paraguay. Ma non verranno tralasciate neppure le testimonianze di viaggio in prima persona, uno degli incontri più attesi è il racconto del blogger Fulvio Croce che narra il suo viaggio per l'Oceano Pacifico tra vele, vento e infinite vastità. Alcune conferenze di pregio saranno infine dedicate a importanti città italiane, tra cui Matera, capitale della cultura di questo 2019.
Tra passeggiate itineranti, cene etniche e musica la manifestazione si annuncia scoppiettante e piena di sorprese, promette di essere in sé stessa una fantastica esperienza di viaggio: un invito appassionato ad abbandonare il noto per l'ignoto in una prospettiva di arricchimento identitario.

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