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La Torre di Ercole: il faro spagnolo più antico del mondo
Pubblicato il 01/05/2018 5 condivisioni

CulturaSpagna

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Il faro più antico del mondo si trova nella città di La Coruña, in Galizia e indovinate? Funziona ancora!

La Torre di Ercole, A Coruna, Spagna

La Torre di Ercole, A Coruna, Spagna
© genarofotografo/123rf

La Torre di Ercole è il simbolo indiscusso della città di La Coruña e, nel 2009, è stata inserita tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

La Torre fu commissionata dall'Imperatore Traiano alla fine del 1° secolo d.C. a Caio Servio Lupo, un architetto portoghese, e fu consacrata al Dio Marte. L''intento era quello pratico di usarla come torre di avvistamento per proteggere il vicino porto di Brigantium, l'odierna La Coruña.
Nonostante fino al X secolo la costruzione fosse conosciuta come "Farum Brigantium", il re Alfonso X il Saggio fece si che una leggenda si insinuasse per spiegare le origini mitiche di questa costruzione.

La leggenda di Ercole

Si narra che Ercole era andato alla ricerca del gigante Gerione che governava le terre comprese tra il Duero e il Tajo, allo scopo di liberare il popolo dal suo immenso potere. Lo scontro tra i due era durato tre giorni e tre notti, al termine dei quali Ercole aveva avuto la meglio sul gigante e per commemorare la sua vittoria aveva costruito sul tumulo una torre-faro. L'Eroe diede al nipote la nomina di signore di Spagna e quest'ultimo terminò la costruzione della Torre del Faro iniziata dallo zio dotandola di un fuoco sempre acceso, inoltre pare che fece costruire un grande specchio da cui si sarebbero potute avvistare le navi nemiche a grande distanza.

Farum Brigantium

Farum Brigantium
© Raquel Liz Lopez/123RF

Ma torniamo alla storia.

Alla fine del XII Secolo la città di Brigantium prende il nome di "Las Cruña" (dal latino "ad columnam" cioè vicino alle colonne) e nel secolo seguente divenne la città principale della regione. Ma la Torre, ormai in decadenza e senza più nemmeno la scala interna, fu definita "nido per uccelli" durante l'assedio degli inglesi alla fine del 1500.
Nonostante alla fine del '600, i Consoli di Inghilterra, Olanda e Fiandra, interessati alla sicurezza per la navigazione commerciale tra i loro paesi, finanziarono dei lavori di riparazione, quando l'onere passò nelle mani delle Autorità Cittadine, ancora una volta venne trascurata e lasciata al suo destino.

Dopo l'ennesimo secolo di dimenticanza, passata sotto la giurisdizione del Reale Consolato Marittimo della Galizia, la Torre venne ristrutturata interamente: sulla cima fu costruita una volta ottagonale e all'interno una nuova scala, e nello stesso tempo furono effettuati altri lavori di ristrutturazione generale. Il Faro, finalmente, prese l'aspetto che conosciamo oggi; all'epoca l'illuminazione era ad olio.

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Agli inizi del 900, arrivó l'elettricità. Nel 1956 sul lato Sud Ovest della base fu costruito un nuovo quartiere per il Guardiano. Infine nel 1974 fu installato il corno da nebbia e nel 1977 il radiofaro.

Oggi la Torre di Ercole svolge regolarmente la sua funzione di faro; è aperta al pubblico e visitabile fino ai piani superiori.
Questo monumento rimane uno dei più affascinanti spot da visitare durante un viaggio in Galizia.