Pubblicato il 17/10/2017

#Ambiente #Indonesia

Il fiume di plastica in Indonesia

Il Citarum è considerato uno dei fiumi più famosi al mondo; la sua fama è dovuta alle acque talmente inquinate che causano la morte di migliaia di persone.

Il fiume della morte

Il fiume della morte © project1photography/123RF

Come puó un corso d'acqua diventare una discarica?
Durante gli anni '80, le industrie che si stabilirono nei pressi del fiume, versarono i loro liquami tossici nelle acque del Citarum, iniziando cosi a segnare il futuro dello stesso. Nessuna depurazione venne svolta per appianare i tragici risultati di oggigiorno. Essendo poi, un corso d'acqua che lambisce Giacarta, circa 5 milioni di persone vi si istallarono e iniziarono a completare l'opera di danneggiamento gettandovi i propri rifiuti.

Le immagini che mostrano la popolazione di Giava immergersi nel fiume della morte sono inquietanti; la gente non ha la minima consapevolezza del pericolo che corre giorno dopo giorno. Il Governo Indonesiano incolpa la popolazione di scaricare i loro rifiuti nel fiume, ma alcuni dei piccoli villaggi che vivono sulle sponde, non hanno nessun servizio di raccolta differenziata che li aiuti a non scegliere tra bruciare l'immondizia o gettarla nel fiume.
Vi mostriamo la documentazione dei due giovani studiosi sulle relative condizioni del Citorum:

Il Citorum contribuisce agli oceani di plastica

Il Citorum contribuisce agli oceani di plastica © donyanedomam/123RF

In molti si sono mossi per cercare di ripulire il fiume, ma il danno è incalcolabile e con l'aiuto di pochi ( anche se volenterosi) non si riesce a raggiungere l'obbiettivo.
Degli studi sono in corso da parte di uno studente dell'Università di Twente ed uno studente Indonesiano che nel frattempo ripuliscono il fiume, per quanto gli è possibile fare.

Servizio dello studente Kees van Ginkel (2015)

Il numero dei morti ogni anno è spaventoso: 50.000 persone perdono la vita a causa della tossicità di queste acque.
Nel 2008 vennero stanziati 500.000 milioni di dollari per ripulire il fiume, ma nulla è stato possibile, vista la continuità del riversamento di rifiuti ogni giorno dalla popolazione e dall'industria.