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Tutti i fantasmi del Castello di Vezio
Pubblicato il 10/09/2019 20 condivisioni

CulturaItalia

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La sua torre rocciosa domina dall'alto il Lago di Como, offrendo un panorama spettacolare. Ma il Castello di Vezio è segretamente abitato da oscure presenze. Lo scoprirete scendendo nei suoi sotterranei dove si ode l'eco delle voci dei fantasmi e - fate attenzione - perché potreste incontrare persino un dinosauro...

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© Tiziano Casalta/123RF

Volete fare un selfie con un fantasma? Andate al Castello di Vezio, la rocca longobarda di Varenna, sulla riva orientale del Lago di Como.
Dall'alto di questa antica torre d'avvistamento potrete ammirare un panorama senza eguali, immerso nella leggera foschia che da sempre accompagna l'atmosfera dei borghi lacustri.
Dalla superficie del lago sorgono le sagome delle montagne che si stagliano nette contro il cielo, il vostro sguardo si perderà nell'azzurro e osserverete i torrioni del castello perdersi tra i filari di ulivi.
A rendere ancora più suggestivo il paesaggio ci pensano, però, delle figure insolite: i fantasmi, che a Vezio prendono vita trasformandosi in figure spettrali e tutt'altro che invisibili.
Queste grandi statue di garza e gesso - riproduzioni a dimensione umana - sono una delle principali attrazioni turistiche del Castello. Nonostante i loro connotati inquietanti, che per certi versi ricordano le prime apparizioni di Lord Voldemort in Harry Potter, sono amatissimi da grandi e piccini: tutti i visitatori si dilettano a scattare foto ricordo con i fantasmi di Vezio.

I fantasmi

Le statue sono strategicamente posizionate sul belvedere sovrastante il giardino della rocca, in pose meditative e originali.
I fantasmi sembrano contemplare il paesaggio lacustre, come in perenne attesa di qualcosa che non tornerà mai.
Se siete amanti delle storie di Henry James e dei misteri gotici, questo è senza dubbio il posto che fa per voi. Potrete posare una mano sulla spalla di un fantasma e perdervi nei ricordi di un passato lontanissimo...

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© Schlenger86/123RF

La storia

Il Castello di Vezio esiste da più di mille anni; in origine era un avamposto militare eretto dalla celebre Regina Teodolinda, la prima sovrana longobarda a convertirsi al cattolicesimo. La rocca venne costruita a difesa del lago e dei borghi limitrofi, in antichità fu teatro di numerose battaglie e saccheggi, svolse un ruolo fondamentale nella protezione del territorio circostante.
Restaurato nella metà del XX secolo, oggi il castello si presenta ancora in buone condizioni: si è conservato il ponte levatoio che lo collega alla torre d'avvistamento a base quadrata, ed è perfettamente integra anche la cinta muraria quadrangolare che ne circonda l'intera superficie. Con i suoi sotterranei nascosti, i rapaci e i fantasmi che abitano le sue mura, il Castello di Vezio rispecchia perfettamente l'epica alimentata dall'immaginario collettivo.
Inoltre, ad accrescere la fama di questo antico fortino medievale è la moltitudine di le leggende fiorite sul suo conto: si racconta che qui la Regina Teodolinda trascorse i suoi ultimi anni di vita, e il suo fantasma vaghi ancora inquieto nei giardini del castello.

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Which one does this remind you more of - dementors from Harry Potter or black riders from Lord of the Rings? Or maybe something else?

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I sotterranei

Al fianco della balaustra è possibile scendere fino ai giardini inferiori del castello che proseguono nei sotterranei, parzialmente visitabili. La scala interna si addentra nella profondità della roccia, e nel corso della discesa la luce si fa sempre più fioca e l'odore di umidità aumenta.
I sotterranei del Castello di Vezio furono originariamente costruiti al fine di proteggere le popolazioni dagli eserciti nemici. Non si trattava quindi di segrete prigioni o camere di tortura, ma di una serie di cunicoli costruita prettamente a scopo difensivo.
Dopo essere scesi nelle profondità è possibile risalire, percorrendo una ripida scala che conduce direttamente alla torre più alta del castello da cui si ammira - sfidando le vertigini - lo spettacolo mozzafiato del Lario avvolto dalla vegetazione lussureggiante che caratterizza questa zona.

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Visite e attrazioni

Il Castello di Vezio è aperto al pubblico nei mesi che vanno da marzo a novembre, ed è sempre chiuso in caso di pioggia o maltempo. Il biglietto costa solo 4 euro, ed è gratuito per i bambini al di sotto dei sei anni.
Le visite guidate sono fatte su misura per le famiglie, con un intrattenimento pensato apposta per divertire e sorprendere i bambini. Spettacoli di falconeria, con rapaci allevati in cattività, vi permetteranno di ammirare da vicino stupendi esemplari di volatili.
I falconieri ve li presenteranno uno ad uno, spiegandovi le loro caratteristiche e le loro personalità: le poiane Linda e Parsifal, il barbagianni Semola, il falco Tristan, e per finire, il bel gufo reale Artù.
I nomi sono naturalmente ispirati a personaggi ben noti della tradizione cavalleresca e del ciclo arturiano; ma d'altronde, cosa sarebbe un castello se privato delle sue leggende?

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Il Lariosauro

Oltre alle varie mostre ed esposizioni temporanee, il Castello di Vezio custodisce anche alcuni reperti permanenti, tra cui lo scheletro del Lariosauro, un rettile marino prestorico i cui resti furono ritrovati nelle acque sottostanti la rocca.
L'imponente struttura del Lariosauro è conservata all'interno della torre principale del castello: molti lo definiscono il Mostro di Loch Ness del Lago di Como, e ha alimentato numerose leggende.
Alcuni raccontano che degli esemplari di Lariosauro vivano ancora nelle profondità del lago, e siano stati avvistati da alcuni pescatori. L'ultimo avvistamento risale al 2003 e si parla di "una gigantesca anguilla" lunga più di 10 metri.
Un altro scheletro di Lariosauro è custodito all'interno del Museo di Storia Naturale di Milano e misura 1 metro e 30 centimetri, a testimonianza che in passato questi giganteschi rettili hanno abitato davvero le sponde lariane.

Il Castello di Vezio riassume in sé tutte le leggende orbitanti attorno al lago lombardo: cavalieri, fantasmi, dinosauri, non c'è nulla di irreale che non trovi spazio tra queste mura antichissime, dove verità e fantasia si confondono fino a sfumare in una storia avventurosa dai contorni indefiniti.