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Marzamemi: nel covo della Sicilia marinara
Pubblicato il 28/07/2020

Da non perdereItalia

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Chi ci è stato dice che Marzamemi gli ha rubato l'anima. E forse ha ragione. Questo colorato borgo di pescatori, in provincia di Siracusa, esercita il fascino invincibile delle località di mare benedette dalla luce calda del Sud e da spiagge da sogno. È la meta perfetta per quanti sono alla ricerca di una vacanza dai ritmi lenti e rilassati, animata dal caratteristico folcklore locale...

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© Paolo Gallo Modena/123rf

Ci sono i vicoli stretti con le mura dai colori caldi, vividi, bruciate dal sole: giallo, ocra, bianco candido, le pareti delle case sembrano intrappolare la luce estiva per poi restituirla con ancora maggior splendore ai passanti. I gerani rosso vivo dentro vasi in terracotta ornano ogni angolo, e sopra tutto regna l'azzurro vivo di un cielo senza nubi.
Si respira tutta la bellezza della Sicilia a Marzamemi, l'antico borgo di pescatori, dove il tempo sembra essersi fermato in una dimensione a sé stante, impigliato tra le reti ricolme trascinate a riva. Si cammina a ritmo lento per le stradine che si affacciano sul porto e nell'aria si addensa un profumo di salsedine che pare essersi posato sulla superficie delle cose come una seconda pelle.

La città della Tonnara

Il suo nome originario era Marsa Al Hamama e significa "la baia delle tortore" in onore degli uccelli migratori che ogni anno invadono il paese con l'arrivo della primavera.
Ma l'elemento predominante di Marzamemi è senz'altro il mare: la vita di questo borgo ruota interamente attorno al Mar Ionio, che ne determina tutte le attività fondamentali, dal turismo alla pesca.
La storia di Mazaremi ha infatti inizio dalla sua Tonnara, eretta nel 1642 sotto il dominio spagnolo, che a lungo resse l'economia siciliana, aggiudicandosi la nomina di migliore stabilimento del Regno.

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© Marco Ossino/123RF

La pesca faceva la buona e la cattiva sorte del paese, come in un romanzo di Verga: la lotta per il primato nel pescato era di vitale importanza per la comunità di Mazaremi per cui la pesca risultava l'unica fonte di sussistenza, ed la poneva in aperta rivalità con il Barone Pietro Belmonte e la vicina città di Capo Passero.

Oggi le guerre del pesce sono terminate e l'economia di questo antico covo marinaro si regge principalmente sul turismo.
Molte vecchie case di pescatori sono state adibite a bed and breakfast o a strutture alberghiere, e d'estate i ristoranti della zona sono invasi da frotte di turisti. Una delle maggiori attrattive del luogo, oltre alle spiagge paradisiache, è sicuramente l'ottima cucina a base di pesce fresco.

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© D.Devecchi/123RF

Ristoranti, vino e pesce fresco

La location più rinomata - e fotografata - è La Cialoma, in Piazza Regina Margherita, che oltre alle squisite specialità offre anche uno scenario da favola.
I caratteristici tavolini con le sedie azzurro cielo sono ormai diventati parte integrante del luogo e uno dei segni distintivi dell'accoglienza e del calore di Mazaremi, perla della Sicilia sudorientale.
Le specialità culinarie sono infinite e fanno venire l'acquolina in bocca solo al sentirle nominare: pasta alle sarde, pomodoro pachino prodotto IGP, cannolo di melanzane, tonno alla tartare, bottarga, spaghetti alle vongole e tanto, tantissimo pescato servito fresco in tutte le cotture e modalità. Nella zona, inoltre, si produce uno dei più rinomati vini italiani: il Nero d'Avola, perfetto per accompagnare la vostra cena.

Mazaremi è la località perfetta per il relax e il dolce farniente, dove trascorrere dei momenti di pace per scrollarsi dalle spalle la fatica di un anno di lavoro. Ma se credete di starvene tutto il tempo in riva con i piedi conficcati nella sabbia vi sbagliate di grosso, perché questa località offre anche delle bellezze architettoniche che sarebbe davvero un peccato non visitare. Una gita alla famosa Tonnara di Mazaremi è d'obbligo, poi non può mancare una visita a Villadorata - la più antica residenza signorile del paese - e per finire una sosta nella caratteristica chiesa del santo patrono San Francesco di Paola.

Da Brancati al Museo del Mare

Per chi vuole spingersi più al largo poi è fortemente consigliata una tappa all'Isola Piccola, situata proprio di fronte al porto di Mazaremi, dove a lungo soggiornò lo scrittore Vitaliano Brancati; e altrettanto imperdibili sono le storiche città circostanti, Siracusa e Noto, che recano ancora le tracce del periodo bizantino e conservano importanti monumenti in stile Barocco.
Se invece preferite un tour esclusivamente culturale e volete fare una sosta all'ombra per ripararvi dalla calura, di certo non potrete perdere Il Museo del Mare di Marzamemi, dove sono custoditi importanti reperti di archeologia subacquea.

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© murphy1975/123RF

Spiagge dorate

Ma a stregarvi sarà sicuramente il richiamo del mare, come la voce delle sirene per Ulisse, e su questo versante il borgo siciliano vi regala un litorale stupendo con un'ampia varietà di spiagge sabbiose e incontaminate, non vi resterà che l'imbarazzo della scelta. Le più quotate sono la spiaggia di San Lorenzo, attrezzata di tutto punto, oppure la splendida spiaggia di Vendicari immersa in un'oasi di verde, che vi offrirà uno stupendo tratto panoramico sulla costa.
Da non perdere neppure Eloro, dove sorge un'antica villa romana, e Cala Mosche con le sue suggestive grotte. Il punto senz'altro più è la Spiaggia delle Due Correnti dove il flusso del Mar Ionio e del Mar Mediterraneo si incontrano abbracciandosi.

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© Andrea Izzotti/123RF

Dopo aver passeggiato lungo i suoi promontori affacciati sul mare e aver vagato tra i suoi vicoli arsi dal sole, concorderete con quanti dicono che Mazaremi è un luogo dell'anima.
Nel 1824 l'idrografo inglese William Henry Smyth descrisse Mazaremi come "un piccolo, lurido villaggio che durante la stagione della pesca viene disseminato di resti e lische di pesce". A oltre un secolo di distanza la situazione e è radicalmente cambiata, Jules Brown nella sua guida alla Sicilia parla di "un grazioso borgo affacciato sul porto, rinomato per i suoi piatti a base di pesce e per il suo annuale festival cinematografico."

La benedizione di Salvatores

È stato proprio il cinema, infatti, a dare lustro a Mazaremi portandolo sul grande schermo con l'iconico film di Gabriele Salvatores, Sud, nel 1993. Il regista pubblicizzò il piccolo covo siciliano di pescatori in tutto il mondo definendolo con queste precise parole: "È il luogo dell'anima. Il profondo Sud Italia, che ricorda la Magna Grecia."