Cos'è Il premio #IgNobel: quando la scienza fa ridere
Pubblicato il 28/09/2018 1 condivisione

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Sapevate che esiste un premio Ig Nobel? È il premio antagonista del vero Premio Nobel, e viene assegnato ogni anno nel corso di una cerimonia di gala che si tiene nel Sanders Theatre dell'Università di Harvard.

And the winner is...

And the winner is...
©bowie15/123rf

Premiare l'insolito per stimolare l'interesse scientifico. È questa la finalità del Premio Ig Nobel, nato nel 1991 da un'idea della rivista Annals of Improbable Research per promuovere la ricerca scientifica e divulgarla al grande pubblico con un filo di ironia. Ogni anno, una giuria composta da scienziati di livello internazionale ( tra cui veri e propri Premi Nobel), scelgono con cura le ricerche più bizzarre che peró, oltre al sorriso, stimolano anche la riflessione.

Gli studi scelti, sono pubblicati anche su riviste internazionali di rilievo, come Nature, Science o PNAS. Nonostante la goliardia dell'evento e nonostate tali ipotesi portino al sorriso, lasciano anche spazio all'elaborazione e al ragionamento. La cerimonia, che si tiene ad Harvard, nel Sanders Theatre, viene registrata e trasmessa negli USA sulla National Public Radio. Le categorie sono 10: medicina, antropologia, biologia, chimica, educazione medica, letteratura, nutrizione, pace, medicina riproduttiva ed economia.

Per sottolineare l'acuta ricercatezza dell'evento, che badate, non è una presa in giro, basti pensare ad un certo Andrej Gejm, che nel 2010 venne dichiarato vincitore del vero Premio Nobel per la fisica, dopo che, nel 2000 vinse l'Ig Nobel insieme a sir Michael Berry. Dieci anni prima,infatti, furono vincitori dell'IgNobel per le ricerche derivate sulla levitazione diamagnetica, dimostrate con la rana volante.

Anche l'Italia è stata insignita di diversi Ig Nobel. Lo scorso anno, i vincitori sono stati Matteo Martini, Ilaria Bufalari, Maria Antonietta Stazi e Salvatore Maria Aglioti, un gruppo di studiosi provenienti dall'Università Sapienza, dall'University of East London e dalla Fondazione Santa Lucia di Roma. Il gruppo ha dimostrato come, molti gemelli identici non sono in grado di distinguersi visivamente gli uni dagli altri.

Anche quest'anno è stato un anno vittorioso, infatti, l'Italia ha ottenuto il premio nella sezione Antropologia sullo studio che dimostra che gli scimpanzé imitano noi esseri umani, tanto quanto noi imitiamo loro. Lo studio "Spontaneous Cross-Species Imitation in Interaction Between Chimpanzees and Zoo Visitors" è stato pubblicato sulla rivista Primates.

Sappiate che chiunque ha il diritto di candidarsi e, il fortunato vincitore, dovrà raggiungere Harvard a proprie spese. Infondo, non è mica il Premio Nobel!