Coronavirus, in Giappone i cervi di Nara invadono la città
Pubblicato il 25/03/2020

CuriositàGiappone

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Nella città di Nara, in Giappone, ospiti inaspettati si aggirano per il centro della città. A causa dell'epidemia di Coronavirus, i cervi del parco, abituati a essere nutriti dai turisti, si trovano a scorrazzare per le strade in cerca di qualcosa da mangiare.

Nara invasa daui suoi cervi

Nara invasa daui suoi cervi
© sepavo/123RF

Il parco di Nara, in Giappone, è situato nell'omonima città, ai piedi del monte Wakakusa. Il parco è uno tra i "luoghi di bellezza paesaggistica" indicato dal Ministero dell'istruzione, cultura, sport, scienza e tecnologia (MEXT) ed è casa di 1.200 sika (cervi selvatici) che vagano liberamente intorno al parco.

Il canale giapponese All Nipon News Network mostra la corsa dei cervi in città dopo che, la limitazione degli spostamenti a cittadini e turisti per il coronavirus, ha visto gli animali privati del cibo che quotidianamente veniva loro dato dai visitatori del parco.

Animali sacri

Il Parco di Nara è un enorme parco pubblico che raccoglie al suo interno una serie di templi e musei, alcuni tra i più famosi del Giappone. La caratteristica più popolare di questo parco, soprattutto per i turisti, è la presenza di circa 1200 cervi in stato semi-selvatico che vagano liberi e indisturbati. Questi animali sono considerati "un tesoro nazionale speciale" perché sono "i sacri messaggeri degli dei" del santuario shintoista di Kasuga, che si trova ai piedi del monte Kasuga-yama.