Pubblicato il 14/08/2016

#Da non perdere #Germania

I castelli da "c'era una volta" della Baviera

Sei di indole romantica e sognatrice? Questi castelli sapranno emozionare il bambino che è in te...

Castello di Neuschwanstein

© Rudolf Balasko [email protected]/123RF

A pochi km da Füssen (130 da Monaco), Neuschwanstein è probabilmente il castello più bello della Baviera. Un vero e proprio castello da fiaba che fece da modello a quello del cartone "La Bella Addormentata" di Walt Disney.
Neuschwanstein è così spettacolare che anche Disneyland lo ha "copiato", senza contare l'infinità di illustrazioni, foto e riproduzioni che lo ritraggono. Il castello, il cui nome è alla portata di quelli con la lingua più sciolta, venne costruito nel 1869 secondo le volontà del re di Baviera Ludovico II, di indole solitaria e riservata, che voleva ritrarsi dalla vita pubblica, verrà aperto al pubblico a partire dal 1886.

Castello di Neuschwanstein

© Bayerische Schlösserverwaltung

Un anno prima dell'inizio dei lavori, nel 1868, sempre Ludovico II scriveva a Richard Wagner di avere l'intenzione far ricostruire l'antica rovina del castello di Hohenschwangau, rallegrandosi della vana speranza di potervici soggiornare entro 3 anni e di potere ospitare diverse personalità grazie alle numerose camere di cui è dotato il castello.
Lo stesso Ludovico, ribadisce che il castello sarebbe stato più bello di quello di Hohenschwangau, che il padre Massimiliano II aveva in precedenza fatto restaurare dal 1832: infatti solamente dopo la morte di Ludovico II il castello perse il titolo di "Nuovo Castello di Hohenschwangau" per acquisire quello attuale.

Castello di Hohenschwangau

© Tobias Maschler/Public Domain

Il vicino e più anziano castello di Hohenschwangau appartenne fino al 16° secolo ai cavalieri di Schwangau, per poi passare nelle mani di diverse famiglie e venire parzialmente distrutto durante le guerre che si susseguirono durante gli anni, su quello che era un territorio frammentato in tanti staterelli. Nel 1832 il re Massimiliano II, padre di Ludovico II, ne commissionò il restauro in stile gotico.

Castello di Hohenschwangau visto dal vicino Neuschwanstein

© Lokilech/Public Domain

Le stanze più importanti del palazzo sono la sala banchetti, detta "hall degli eroi", con diverse scene tratte dalla saga di Dietrich von Bern, la stanza della Regina, detta la "sala orientale", dove alloggiava la mamma di Ludovico II, che Massimiliano II arredò dopo il suo viaggio in Turchia e in Grecia fra il 1832 e il 1833.
La stanza "Hohenstaufen" costituiva lo spazio per la toeletta di entrambi i re e in seguito anche sala pianoforte di Ludovico II, ed è qui che probabilmente suonò Richard Wagner.
La "Tasso" era invece la camera del re: una particolarità è il soffitto "stellato".
Infine la "Berchta", lo scrittoio della regina Maria, i cui muri narrano della nascita di Carlo Magno.

Castello di Linderhof

© Bayerische Schlösserverwaltung

Il castello e il parco di Linderhof rappresentano uno dei complessi più variegati del XIX secolo e l'unico che, tra l'altro, Ludovico II sia riuscito a portare a termine (1878).
Dietro la facciata barocca risplendono gli interni in stile rococò, ispirati ai motivi francesi dell'epoca di Luigi XV. O meglio, si tratta del neorococò, fortemente influenzato per quanto riguarda la parte ornamentale dai modelli della Germania meridionale; questo stile era già conosciuto al re, che lo aveva incontrato nella Amalienburg (Castello di Nymphenburg) e nelle Camere Opulente della Residenza di Monaco di Baviera.
Tuttavia la ricchezza e la densità degli ornamenti con molti elementi di grande plasticità vanno ben oltre la mera imitazione.

Gli interni del castello di Linderhof

© Bayerische Schlösserverwaltung

Il parco di Linderhof è il perfetto connubio fra gli elementi del barocco francese e quelli del giardino inglese.
Sono infatti barocche le terrazze con vasche d'acqua disposte sugli assi mediani e trasversali del castello, le aiuole geometriche, la lunga cascata, la fontana, il Padiglione e il Ponte di Venere. D'ispirazione inglese sono invece sono la disposizione naturale del parco e dei suoi edifici esotici.
Gli edifici del parco, la Casa Marocchina e il Chiosco Moresco riflettono invece l'interesse l'interesse orientaleggiante di Ludovico II, mentre la Capanna di Hunding, l'Eremo di Gurnemanz e la Grotta di Venere sono da collocare nell'ambito della venerazione di Ludovico II per i drammi musicali di Richard Wagner.

Castello di Nymphenburg

© Bayerische Schlösserverwaltung

Anche questo castello è circondato da degli splendidi giardini: costruito nel 1664 in occasione della nascita dell'erede al trono Massimiliano Emanuele, il principe elettore Ferdinando Maria e la moglie Enrichetta Adelaide incaricarono l'architetto Agostino Barelli di costruire il castello.
A partire dal 1701 Massimiliano Emanuele lo fece ampliare da Enrico Zuccalli che aggiunse delle gallerie laterali e dei padiglioni residenziali. Dal 1714 Joseph Effner progettò gli impianti a quattro ali degli edifici laterali e modernizzò anche la facciata dell'edificio centrale su modello francese: la residenza estiva dell'assolutismo era pronta. Le sale mostrano arredi e opere d'arte dal barocco fino al classicismo.

Giardini del castello di Nymphenburg

© Bayerische Schlösserverwaltung

Il parco fa da sfondo perfetto al castello: esteso circa 180 ettari, si trattava inizialmente di un giardino in stile barocco, poi trasformato in un tipico giardino all'inglese. Nel parco si possono visitare la Badenburg con la sua piscina coperta, l'orientaleggiante Pagodenburg, le finte rovine della Magdalenenklause e l'Amalienburg in stile rococò.

Castello di Herrenchiemsee

© Bayerische Schlösserverwaltung

Questo castello si trova in una posizione incantevole, sulla Herreninsel, l'isola più grande del lago Chiemsee. Fu sempre Ludovico II a far costruire una copia della famosa reggia di Versailles. L'architetto Georg Dollmann ne dovette studiare il modello e anche ricostruire alcune stanze, ormai non più esistenti a Versailles. Le stanze principali rappresentano l'apice dell'arte decorativa del XIX secolo, con arredi di gran lunga più sfarzosi di quelli di Versailles.

Giardini del castello di Herrenchiemsee

© Bayerische Schlösserverwaltung

Come ogni castello che si rispetti, oltre al bonus del lago, Herrenchiemsee ha anche un giardino: Il parco, ideato da Carl von Effner, sempre sul modello di Versailles, avrebbe dovuto comprendere gran parte dell'isola. Alla morte di Ludovico II nel 1886 era stato portato a compimento solo l'asse centrale con i suoi grandiosi giochi d'acqua. Anche questo castello rimase incompiuto e fu portato a termine dopo la morte del monarca.