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Grande attesa per la nuova Funivia dei Ghiacciai
Pubblicato il 25/05/2015

Da non perdereItalia

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Ormai mancano poche settimane all'inaugurazione della nuova Funivia dei Ghiacciai, che collega Courmayeur a Chamonix. Dopo quattro anni di lavori finalmente l'opera sta per essere varata. Appuntamento previsto tra il 21 e il 26 giugno, data in cui sarà presente anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Grande fremito da parte delle istituzioni politiche valdostane.

Ci sono voluti ben 4 anni di lavoro, ma alla fine ne è proprio valsa la pena. La funivia del Monte Bianco si è rifatta pesantemente il look ed è ormai all'atto di varo, che avverrà un giorno della settimana compresa tra il 21 e il 26 giugno. In quella data è atteso l'arrivo in Valle anche del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che darà il via all'inaugurazione ufficiale delle cabine.

Sua maestà il Monte Bianco

Sua maestà il Monte Bianco
licence creative commons © Simo Räsänen

I 250 operai impegnati lungo i tre cantieri del tragitto, ai 1.300 metri di Portal d'Entrèves (Courmayeur), ai 2.172 della stazione del Pavillon e, infine, ai 3.466 di Punta Helbronner, hanno lavorato intensamente per quasi un lustro. I lavori effettuati hanno seguito la "via" delle funi iniziata nel 1948 e terminata un decennio dopo con il collegamento francese.

Lo spettacolare passaggio del pilone sospeso

Lo spettacolare passaggio del pilone sospeso
licence creative commons © Giorgio Ravera

Le cabine rotanti e vetrate a 360 gradi proiettano video di riprese fatte sotto il pavimento e registrazioni di altri scorci della Valle d'Aosta. Le tre stazioni hanno forme particolari e significative. Quelle di Entrèves e del Pavillon ricordano un'onda, una forma che le protegge dal soffio delle valanghe. Quella di Punta Helbronner assomiglia ad un cristallo di quarzo. All'interno della stazione un museo offre ai turisti la bellezza delle gemme del Bianco e testimonia l'epopea dei cercatori.

Cabina tra l'Aguille du Midi e Punta Helbronner

Cabina tra l'Aguille du Midi e Punta Helbronner
licence creative commons © Simo Räsänen

I costi finali dell'opera? Circa 105 milioni, di cui almeno 70 (forse 80) versati dello Stato; il resto è stato finanziato dalla Regione Valle d'Aosta. Il presidente della Regione Augusto Rollandin ha affermato: "E' un'opera per valorizzare la montagna, per farla conoscere anche a chi non può percorrerla. Era una funivia all'avanguardia della tecnologia, anzi antesignana, l'abbiamo riproposta con egual spirito".

Le cabine che salgono verso Chamonix

Le cabine che salgono verso Chamonix
licence creative commons © Giorgio Ravera

L'assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz ha aggiunto: "Una funivia che offre un'avventura. Prima serviva soprattutto per raggiungere un luogo, adesso è anche offerta turistica, vale il viaggio anche dagli Stati Uniti". Non deve certo stupire che l' "ottava meraviglia del mondo", come fu ribattezzata la funivia al momento della sua inaugurazione, sia l'opera sulla quale la Regione Valle d'Aosta ha scommesso di più per la promozione e il rilancio del suo turismo alpino.