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Il Giappone colpito dal tifone Hagibis: 77 i morti
Pubblicato il 23/10/2019

AmbienteGiappone

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Fenomeni atmosferici estremi continuano a mietere vittime. In Giappone, secondo la televisione pubblica Nhk, la conta dei morti è ancora destinata a salire. Secondo gli esperti, il futuro ci riserverà frequenti scenari catastrofici analoghi.

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© Tomas Griger/123rf

Si chiama Hagibis ("velocità" in giapponese) il tifone che si è abattuto sulla zona centro orientale del Giappone una settimana fa. Di giorno in giorno il bilancio delle vittime e dei dispersi si aggrava, contando attualmente, secondo le stime dei media locali, almeno 77 morti, 200 feriti e 15 dispersi. È uno degli uragani più potenti mai registrati nella storia del Paese nipponico. Case e strade sono ormai sommerse dall'acqua, caduta incessantemente durante le tempeste di piogge di intensità senza precedenti.

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??TYPHOON HAGIBIS???? . This weekend Typhoon Hagibis hit Japan, resulting billions of dollars in damage as small towns, farmland, and infrastructure were left destroyed from mudslides, high winds, and flooding. . The official death toll is over 50 with dozens still missing. Over 100,000 people are taking part in rescue efforts, traversing muddy terrain with shoves and equipment or boating through flooded streets. . The storm reached wind speeds of 145+ mph and dropped over 37 inches of rain in 24 hours. . ??Getty/AP/Kyodo #news #breakingnews #japan #typhoon #typhoonhagibis #typhoonhagibisjapan #nagano #naganojapan #naganocity #japan???? #japan_of_insta #japanese #socialmedia #hagibis #hagibistyphoon #hagibis?? #repost #repostapp #share

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Si legge su Open che il Giappone ha ricevuto, in due giorni, il 40% delle precipitazioni che si verificano nell'intero anno. Le autorità hanno subito dichiarato l'emergenza al livello massimo per 13 prefetture.
A causa del tifone, tre partite della Coppa del Mondo di Rugby sono state cancellate, e tantissime persone hanno visto intere abitazioni inabissarsi sotto i propri occhi. La prefettura di Nagano e l'aera di Fukushima sono state quelle maggiormente colpite; da questi luoghi, Hagabis si è spostato fino alla città di Tokyo, sopravvissuta all'uragano grazie all'importante sistema di canali sotterranei di cui è provvista.

Circa 100mila soccorritori sono stati impegnati nelle operazioni di salvataggio e di evacuazione delle zone interessate, rimaste prive di elettricità e di acqua corrente.
Dovremo abituarci a tifoni di tale portata: lo annunciano da gran tempo gli esperti. In futuro, fenomeni climatici come questo saranno sempre più frequenti. Si prevede, entro la fine di questo secolo, un aumento delle temperature oceaniche di 2-3 gradi Celsius; se ciò accadesse, sarebbe proprio questa la causa della formazione continua di grandi tempeste. Il Giappone è uno dei Paesi maggiormente predisposti a tali accadimenti, ma le contromisure, ancora una volta, dovrebbero essere, più che infrastrutturali, legislative, legate alla prevenzione delle catastrofi ambientali.