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Giappone: Airbnb vede crollare l'80% degli annunci di affitto
Pubblicato il 10/06/2018

SocietÓGiappone

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Airbnb si scontra con un nuovo grande problema: entrerÓ in vigore il 15 giugno in Giappone la normativa che costringerÓ il colosso americano degli affitti online a rinunciare a quasi l'80% degli annunci.

Tokyo, Giappone

Tokyo, Giappone
ę Sean Pavone 2015/123rf

In Giappone Ŕ crollata dell'80% la disponibilitÓ di case e posti letto sul portale online Airbnb. EntrerÓ in vigore il 15 giugno la normativa per il nuovo regolamento dell'home sharing privato che vedrÓ scendere da 62.000 a 13.800 le offerte di affitto di case online per il colosso americano.

La legge sul minpaku vincola gli host a delle regole: il tetto massimo di affitto non dovrÓ superare i 180 giorni l'anno e le abitazioni dovranno essere omologate alle direttive sulle emergenze antincendio e antisismiche. Inoltre, i proprietari di case private destinate all'affitto Airbnb, dovranno obbligatoriamente registrarsi presso le autoritÓ di competenza.

L'agenzia del turismo giapponese ha giÓ richiesto la cancellazione delle prenotazioni di case che non abbiano i requisiti previsti dalla legge. Airbnb ha fatto sapere che entro pochi giorni toglierÓ dal portale tutti gli annunci non in regola con i permessi.

Airbnb si trova a fronteggiare un'altro blocco e la normativa sul minpaku si aggiunge alle altre tante limitazioni locali e internazionale. Un esempio su tutti Ŕ il forte limite imposto ad Amsterdam, dove i proprietari possono affittare per un tetto massimo di 60 giorni l'anno le proprie abitazioni. A Kyoto sono consentiti affitti esclusivamente in stile bed and breakfast solo nel periodo compreso tra metÓ gennaio e metÓ marzo mentre a Londra il limite Ŕ di 90 giorni.

Al tribunale Parigi Ŕ in atto una sentenza per i proprietari di case in affitto non registrati con partita Iva. Se la municipalitÓ dovesse ottenere la cancellazione di tutte le offerte, al portale parigino di Airbnb verrebbero sottratte ben 43 mila case, circa l'84% dell'offerta. Nella capitale francese Ŕ inoltre imposto un limite massimo di 120 giorni e il proprietario deve dimostrare di essere in possesso di una seconda casa destinata a un affitto tradizionale.