• Connettiti
Gerusalemme: scoperto un sigillo che conferma alcuni passi della Bibbia
Pubblicato il 08/01/2018

CulturaIsraele

Twitter Facebook

Gli archeologi israeliani hanno rinvenuto un sigillo appartenuto forse ad un governatore di Gerusalemme e che confermerebbe quanto scritto nella Bibbia.

Vecchia città di Gerusalemme Muro del Pianto, Israele

Vecchia città di Gerusalemme Muro del Pianto, Israele
©vvvita

Il dipartimento delle antichità d'Israele ha fatto la sensazionale scoperta di un sigillo risalente a 2700 anni fà, equivalente alla fine del periodo del Primo Tempio.
Il ritrovamento è avvenuto durante una campagna scavi sostenuta nei pressi della spianata antistante il Muro del Pianto, sul pavimento delle rovine di un antico edificio vicino al Monte del Tempio, nella Città Vecchia di Gerusalemme.
Il reperto, di valore storico inestimabile, testimonierebbe la presenza in Israele della più alta carica amministrativa: la figura del Governatore, documentata dalla Bibbia. Il sigillo, grande quasi quanto una moneta e realizzato con la pietra dura, riporta una decorazione raffigurante due uomini stilizzati, posizionati uno di fronte all'altro in posizione eretta e vestiti con abito a righe fino alle ginocchia. Di notevole importanza è l'iscrizione, posta al di sotto, in lingua ebraica antica di "Leshar-Ir", ossia "del governatore della città"inoltre porta inciso il nome del suo proprietario: "Lematanyahu Ben Ho..." ossia '"di proprieta' di Matanyahu Ben Ho", vissuto tra il VIII secolo e il 586 a.C. Il resto del nome é andato perduto.

All'interno della Bibbia, la figura del governatore di Gerusalemme è descritta ben due volte come la più alta carica dei tempi. La citazione si trova nelle Cronache ed in uno dei libri dei Re. I due governatori, secondo il testo sacro, furono Yehoshua e Maaseiah.
Fino ad ora abbiamo avuto solo testimonianze scritte mai confermate da ritrovamenti archeologici e secondo l'archeologa Shlomit Weksler-Bdolah, il ritrovamento supporterebbe la teoria dell'esistenza di questa figura a Gerusalemme 2.700 anni fa.

"Gerusalemme - ha rilevato - è una delle capitali più antiche al mondo, abitata in continuazione dal popolo ebraico per 3000 anni. È un privilegio imbattersi così in una delle personalità e dei leader che l'hanno costruita e sviluppata" commenta il sindaco Nir Barkat.

La notizia dell'importantissima scoperta avvenuta, arriva a meno di un mese di distanza dalla dichiarazione di Donald Trump del riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato d'Israele. La decisione ha suscitato l'ira di gran parte della popolazione palestinese provocando polemiche, proteste e reazioni contrarie a quanto detto. L'Egitto ha presentato una bozza di risoluzione, sostenuta da altri 14 paesi, che condannava tale riconoscimento e lo respingeva, appoggiata anche da molti alleati occidentali di Trump. La bozza venne respinta dagli Usa esercitando il diritto di veto di cui godono presso il Consiglio di Sicurezza Onu e l'ambasciatrice Usa presso l'Onu, Nikki Haley ha definito la risoluzione "un insulto che gli Stati Uniti non dimenticheranno. Gli Usa hanno esercitato il diritto di veto per difendere la sovranità americana ed il ruolo degli Usa nel processo di pace in Palestina".