Cosa vedere a Kassel, la città in cui vissero i Fratelli Grimm
Pubblicato il 07/05/2018

Da non perdereGermania

Twitter Facebook 9 condivisioni

Dal Partenone composto da 100.00 libri censurati al meraviglioso parco collinare di Wilhelmshöhe, ecco cosa vedere a Kassel, la città tedesca in cui vissero i Fratelli Grimm.

Kassel sul fiume Fulda

Kassel sul fiume Fulda
© Holger Harfst/123RF

A nord della regione dell'Assia, più precisamente nei pressi del fiume Fulda, si trova Kassel la città tedesca che conta all'incirca 200.000 abitanti. Con una superficie di 106,77 chilometri quadrati, è ricordata da tutti perchè fu il luogo in cui nel XIX secolo vissero i Fratelli Grimm. I creatori di Hänsel e Gretel scrissero qui la maggior parte delle loro celebri fiabe; gli amanti delle loro opere non possono assolutamente perdere il museo a loro dedicato: il Museo Dei Fratelli Grimm.

Storia

Risalente al X secolo, il nome "Kassel" deriva dal latino "Castellum Cattorum", ovvero un castello dei Chatti, un'antica tribù germanica stanziata nell'area sin dall'epoca romana. La città, menzionata in documenti firmati dal Re Corrado di Franconia, veniva chiamata Chasella e descritta come una fortificazione vicino ad un ponte sul fiume Fulda. Di battaglie ne vide molte e dal 5 settembre 1870 al 19 marzo 1871 fu la sede della prigionia dell'Imperatore Napoleone III e del suo entourage. Terminata la Battaglia di Sedan, fu tenuto in custodia proprio nel Castello di Wilhelmshöhe.
Nel 1943, nella notte del 22/23 ottobre, durante la Seconda Guerra Mondiale, 569 bombardieri britannici distrussero più del 90% del centro storico: circa 10.000 persone morirono e 150.000 persero la casa. Terminata la Grande guerra, la città venne quasi completamente ricostruita nel classico stile anni '50. Solo alcuni degli edifici storici furono realmente recuperati, come il Museo Fridericianum.

Il parco collinare Wilhelmshöhe

Il parco collinare Wilhelmshöhe
© Inna Nerlich/123RF

Tra gli edifici restaurati si possono ammirare anche la "Druselturm", il monumento più antico della città, una torre medievale alta 44 metri in Druselplatz. Passeggiando per il centro storico è impossibile non notare la "Brüderkirche" e la meravigliosa chiesa di San Martino di epoca medievale ma con i campanili degli anni '50.

Kassel è una delle principali tappe della "Strada tedesca delle fiabe", il celebre percorso di oltre 600 km che collega Hanau a Brema. È la strada che unisce i luoghi di interesse culturale e paesaggistico che rimandano alla storia dei Fratelli Grimm e alle loro fantastiche fiabe.

Tra i numerosi parchi ricordiamo la visita al celebre Palazzo Wilhelmshöhe. Posto al di sopra della città è un palazzo con parco barocco del 1786 realizzato per volere del Langravio Guglielmo IX di Assia-Kassel. Dal parco si possono ammirare le stravaganti strutture in pietra che caratterizzano la collina Wilhelmshöhe: l'Oktagon è una grossa struttura ottagonale in pietra, sormontata da una replica dell'Ercole Farnese o il Castello dei Leoni. Da prigione a sede del Comando dell'Esercito Tedesco (OHL), il palazzo si è trasformato definitivamente nel Museum Schloss Wilhelmshöhe. Di importanza mondiale, la collezione comprende opere di arte antica, dalla cultura degli egizi alla civiltà greco-romana. Mentre la Staatliche Kunstsammlungen è la Pinacoteca dei maestri antichi e contiene opere seicentesche della scuola olandese con Rubens e Van Dyck, un gruppo di 11 dipinti di Rembrandt e un ritratto realizzato dal pittore italiano Tiziano.

Lowenburg, Bergpark

Lowenburg, Bergpark
© Sergey Novikov/123RF

Considerato il più grande parco collinare d'Europa, all'interno dei suoi 240 ettari di terreno si snodano 12 corsi d'acqua che confluiscono nella grande cascata. Il Bergpark Wilhelmshöhe, con le sue innumerevoli fontane e grotte, è dal 2013 parte del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.

Interessante da vedere è anche il Karlsaue Park, un parco del XVI secolo con annesso planetario e il Museo dell'astronomia e della Tecnologia.
Nella piazza in cui, nel 1933, i nazisti bruciarono i testi considerati "degenerati", si trova la grandiosa opera dell'artista argentina Marta Minujín. Si chiama Parthenon of Books ed è una replica in scala reale del Partenone di Atene. L'opera, realizzata durante "Documenta 14", una delle più importanti manifestazioni internazionali d'arte contemporanea europee, è composta da 100.000 libri censurati. Divenuto il monumento simbolo della democrazia, contiene: 1984 di George Orwell, il Decameron di Boccaccio, la Teoria Generale della Relatività di Albert Einstein, Le metamorfosi di Franz Kafka, testi di Niccolò Machiavelli e fiabe come Alice Nel Paese Delle Meraviglie.

Partenone dei libri, Documenta 14

Partenone dei libri, Documenta 14
© Inna Nerlich/123RF