Pubblicato il 27/06/2019

#Curiosità #Italia

Emilia Romagna, terra di ricchezze enograstronomiche

Sebbene l'Italia sia la culla delle prelibatezze enogastronomiche, c'è una regione che più delle altre sta attirando l'attenzione di turisti e enti per la sua cucina: si tratta dell'Emilia Romagna, terra di arte, musica e di tradizioni culinarie secolari note in tutto il mondo. Qui, in questa terra solcata dal Po, si erge quella che è stata denominata la Food Valley d'Italia: la Bassa Reggiana.

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© Emi Cristea/123RF

Tra le meraviglie che costellano la penisola italiana, l 'Emilia Romagna - terra solcata dal Po e modellata da una storia secolare - spicca per le sue bellezze artistiche, architettoniche, per la sua gastronomia pluripremiata e nota in tutto il mondo. Lo scorso dicembre a proclamare l'Emilia Romagna la regione nella quale si mangia meglio è stato il mensile Forbes con l'articolo "Italy's Greatest Treasure, Emilia Romagna". Non c'è da stupirsi, dunque, se la regione negli ultimi anni si stia arricchendo di fiere, esposizioni, sagre ed eventi dedicati alle ricchezza che fa di questa terra un luogo unico al mondo: l'enograstronomia.

Le prelibatezze culinarie della regione patria del parmigiano reggiano sono un piacere per il palato e per lo spirito: camminare sotto i portici di Bologna o Reggio Emilia la domenica a mezzogiorno significa essere rapiti da mille odori, profumi autentici che raccontano la storia e le tradizioni di una regione vivacissima. Non a caso, infatti, Bologna è soprannominata non solo la "dotta" e la "rossa", ma anche la "grassa": quella emiliana è d'altronde una cucina nota anche per la sua ricchezza. Sebbene ogni area dell' Emilia Romagna sia degna di nota per le meraviglie gastronomiche, c'è una zona che ha ormai il ruolo di Food Valley italiana. Si tratta della cosiddetta Bassa Emiliana, ovverosia dell'area geografica che comprende Modena, Reggio Emilia e Parma.

Proprio quest'ultima è stata infatti nominata la "capitale" simbolica di una zona gastronomica invidiata da tutto il mondo, nonchè futura capitale italiana della cultura per il 2020. Nel 2015 Parma ha inoltre ottenuto un riconoscimento mondiale di grande valore: il titolo Unesco di "Capitale Creativa per l'Enogastronomia". E questo non deve stupirci: sulle tavole dei ristoranti, delle taverne, delle botteghe tipiche e delle case di Parma si trovano quotidianamente alimenti come il famosissimo e invidiato Parmigiano Reggiano, il Crudo di Parma e il Culatello di Zibello. Degni di nota sono i cappellotti o anolini in brodo e il rinomato Lambrusco.

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Come rivelato da Boccaccio nel Decameron, anche la gastronomia modenese ha tradizioni antichissime e non dissimili da quelle che accomunano le storie culinarie limitrofe. Oltre al parmiggiano - prodotto per il 20% a Modena - e ad altre specilità che rendono famosa l'intera Emilia, a caratterizzare il modenese è l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Per non parlare poi del ruolo ricoperto dalla carne di maiale: un vero e proprio rituale annuale dal quale nasce il famoso Prosciutto di Modena. Per i veri specialisti e appassionati di carni, invece, ogni anno nel modenese di celebra il Guinness World Record dello zampone più grande del mondo.

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© gonewiththewind/123RF

Quanto alla romantica Reggio Emilia, il piatto tipico che la caratterizza è certamente il maiale. Allevato fin dal medioevo nelle campagne limitrofe, il suino è infatti l'ingrediente base nelle cucine reggiane con il quale si producono non solo eccellenti salumi, ma anche e soprattutto lo strutto. Anche le verdure ricprono un ruolo importante sulle tavole reggiane. Ad essere protagonisti sono soprattutto gli spinaci e le bietole: se non avete mai sentito parlare di tortelli verdi e erbazzone vi consigliamo di informarvi e assaggiarli: due piatti tipici che delizieranno i vostri palati! Camminando nelle vie del centro storico non dimenticate di assaggiare anche lo gnocco fritto, un appetitoso antipasto o una sostanziosa merenda salata che vi regalerà tutto il peculiare sapore di questa zona.

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© gonewiththewind/123RF

Quella del Food Valley è una terra ricca di storia, arte, che non manca di ospitare e organizzare eventi dedicati interamente alla passione, nonché alla tradizione culinaria. Tra questi degni di nota sono la 55esima Sagra del Lambrusco e degli Spiriti divini ad Albinea, la caratteristica Fiera annuale di San Giovanni di Bobbio e la vivace Sagra della Birraal Parco Salici di Reggiolo. Al rinomato tortello è invece dedicata Festa del Tortello De.Co. di Vigolzone. A settembre, quando l'estate cede il suo posto all'autunno, la Sagra della Giareda di Reggio Emilia aprirà le porte al celebre Settembre Gastronomico, l'evento che ogni anno dipinge e profuma Parma. Da segnare sull'agenda è anche la "Cena dei Mille" - un evento che il 3 settembre trasformerà il centro storico in un grande ristorante all'aperto,rendendolo ancora più importante e imperdibile con la presenza del tristellato Norbert Niederkofler. Siete pronti per partire e allietare non solo i vostri occhi, ma anche il vostro palato?

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