Carburante in mare in Corsica: allarme ambientale
Pubblicato il 09/10/2018

AmbienteFrancia

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Domenica 7 Ottobre la portacontainer cipriota Virginia si č scontrata con Ulisse, un traghetto adibito al trasporto di animali e persone; la collisione ha portato ad una fuoriuscita di carburante che ha prodotto una chiazza di 20 chilometri quadrati.

Mare in pericolo

Mare in pericolo
© alexzaitsev/123rf

Nessun ferito nella collisione di domenica scorsa, ma un grande danno all'ambiente. L'allarme inquinamento č stato diramato quasi immediatamente; le autoritą francesi hanno preso il coordinamento degli interventi e hanno coinvolto anche l'Italia. Nello specchio di mare si sono recate diverse unitą dei due Paesi, tra cui mezzi specializzati nelle operazioni di contenimento delle sostanze inquinanti e nella bonifica delle acque.

L'incidente č avvenuto tra la motonave tunisina Ulisse, che trasporta camion e auto, e la motonave portacontainer Cls Virginia (dalla quale č fuoriuscito il carburante). Quest'ultima pare fosse ferma all'ancora (forse per un'avaria ancora da accertare) quando la Ulisse l'ha colpita su una fiancata.

Santuario dei Cetacei a rischio

Purtroppo, l'evento si č prodotto proprio nelle acque a nord della Corsica, in pieno Santuario internazionale dei Cetacei (il triangolo di mare racchiuso tra Nord della Sardegna, Corsica, Toscana e Liguria, fin quasi a Tolone, in Francia) dove "sono stati osservati sia la balenottera comune che il capodoglio". Alessandro Giannģ, direttore delle Campagne Greenpeace Italia ha dichiarato che "Si tratta del combustibile navale (in particolare della portacontainer cipriota) che usualmente contiene elevati quantitativi di sostanze tossiche e cancerogene (Idrocarburi Policiclici Aromatici e altro). Questo incidente, purtroppo, conferma la vulnerabilitą dell'area, soggetta a intenso traffico navale e funestata da ripetuti incidenti. Purtroppo, gli allarmi lanciati da Greenpeace e da molti altri sono rimasti inascoltati e ben pochi passi avanti si sono fatti per garantire la sicurezza dei trasporti nel Santuario".

Per aspirare la chiazza di carburante estesa su 20 km, sono state mobilitate imbarcazioni di Italia e Francia. Le operazioni anti-inquinamento dureranno ancora diversi giorni.