Pubblicato il 06/10/2017

#Società #Russia

Una vera storia di cannibalismo: buon halloween a tutti!

Sembra una storia uscita da un film horror di serie B, ma la faccenda è tragicamente vera e si è svolta nella regione di Krasnodar, in Russia

Krasnodar

© Olena Kornyeyeva/123RF

Tutto è iniziato all'inizio di settembre, quando la polizia ha trovato i resti di una donna di 35 anni in un sacchetto dell'immondizia, vicino ad una scuola di volo. Poco lontano, in una strada di Krasnodar, è stato ritrovato un cellulare contenente le immagini di cui vi abbiamo parlato. Ed è proprio grazie a questo cellulare che la polizia è riuscita a risalire a Dmitry Bakshae.

Inizialmente l'uomo ha negato di aver ucciso o mangiato la vittima, affermando di essersi "limitato" a farsi un selfie con i pezzi del cadavere in bocca, cadavere che a suo dire avrebbe trovato in strada. L'uomo avrebbe poi detto di aver perso il cellulare contente la foto, lo stesso ritrovato dalla polizia e che è stato fondamentale per incastrare i due. Nella vicenda infatti sarebbe coinvolta anche la moglie Natalia, infermiera in un istituto militare del posto. Dopo l'interrogatorio, l'uomo ha confessato due omicidi, ma la polizia sta vagliando diverse ipotesi.

Una coppia, Dmitry e Natalia Bakshae, che dal 1999 divorava cadaveri umani, è stata arrestata dalla polizia russa. In tutto le vittime sarebbero una trentina, stando a quello che riportano i media russi. Anche se per il momento la polizia è riuscita a identificarne "solamente" sette.

Nella casa dei cannibali sono stati rinvenuti barattoli di conserve con i resti delle vittime. Barattoli con i quali i due si divertivano a farsi fotografare.