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Il Festival italiano della Street Art in Molise: si chiama Cvta'
Pubblicato il 03/06/2019

SocietàItalia

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Dal 13 al 16 giugno, a Civitacampomarano torna il Cvta' Street Fest l'originalissima rassegna di Street Art che ha rivoluzionato l'antico borgo del Molise. Un progetto di riqualificazione in grado di risollevare le sorti di una terra abbandonata attraverso il miracolo dell'arte...

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  • Un progetto condiviso
    Un progetto condiviso

    "Un Festival di Street Art può nascere solo dalla partecipazione e dalla condivisione del progetto da parte di un'intera comunità - spiega l'organizzatrice, Alice Pasquini - sono stati gli stessi abitanti di Civitacampomarano a fare a gara per mettere a disposizione degli artisti il muro più bello, lo scorcio più suggestivo, il panorama più prezioso, oltre ad offrire il meglio della propria tradizione culinaria".

  • Gli Street Artist 2019
    Gli Street Artist 2019

    Per l'edizione 2019 a cimentarsi sui muri di Civitacampomarano saranno cinque Street Artist provenienti da tutto il mondo. Milu Correch, una graffitista argentina nota per i suoi murales; Martin Whatson, artista di strada norvegese; Diogo Machado, illustratore portoghese dedito a lavori di taglio ironico su pannelli di piastrelle; Jan Vormann, ricercatore berlinese, creatore del progetto dispatchwork; e infine, dall'Italia, gli artisti di Studio Aira, che trasformano le loro opere in autentici paesaggi multisensoriali.

  • Gli eventi
    Gli eventi

    Ogni giornata di Festival si aprirà con il classico rito del Tour dei Muri, durante il quale i visitatori potranno ammirare gli Street Artist in azione mentre danno luce ai loro capolavori. Si potrà poi esplorare la natura del borgo con escursioni di trekking e passeggiate ecologiche. Seguiranno poi eventi di ogni genere: dallo street food, ai workshop di cucina, ai giochi di osteria fino alle serate con musica live e DJ set.

  • Degustazioni
    Degustazioni

    Una parte importante dell'identità di Civitacampomarano è legata alla tradizione culinaria. Durante il festival i visitatori potranno degustare i prodotti locali, come i celebri cavatelli, oppure le altre specialità come i ceci con l'olio, il pane fritto con l'uovo, il riso col latte; tipici piatti poveri della cultura contadina del luogo.

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Saranno giorni di puro divertimento fra tour artistici, musica dal vivo, trekking per i sentieri e squisite specialità enogastronomiche. Le vie di questo solitario borgo di poche centinaia di anime, in provincia di Campobasso, ogni anno nel mese di giugno si trasformano in un Paese delle Meraviglie grazie ai capolavori della Street Art Contemporanea.
È stata proprio l'arte a dare a Civitacampomarano una nuova vita facendo rinascere le sue antiche mura medievali, ormai sconfitte dal tempo. L'abbandono e il degrado che stavano progressivamente abbattendo questo paesino del Molise sono stati arrestati dai miracoli di un'arte contemporanea, sempre più diffusa, che si lega strettamente al territorio fino a restituirgli un'anima.
I muri di queste vecchie case hanno acquisito una capacità espressiva tingendosi di nuovi colori. Ogni parete è diventata il portale per una storia; ora è un libro aperto da sfogliare che riversa sui passanti un turbine di emozioni. Così una porta cigolante si trasforma in una donna misteriosa; un muro coperto d'edera diventa un bosco; una superficie grigia fa sbocciare all'improvviso un bouquet di fiori sgargianti.

La storia del Festival

La Street Art ha radicalmente trasformato il borgo di Civitacamporano, luogo di profondo interesse culturale e storico, patria del celebre Castello Angioino che sembra abbia ispirato al Manzoni "il castellaccio come un nido insaguinato" abitato dall'Innominato.
La storia, però, si stava ripiegando su se stessa in una regione affetta da un'emorraggia di migranti e da un grave spopolamento. Ormai nel paese vivevano soltanto anziani, ancorati alle radici delle proprie tradizioni, finché una telefonata non ha cambiato le sorti di Civita.

Alice Pasquini, nota Street Artist di fama mondiale, si trovava a New York quando nel 2014 ricevette una mail dall'Italia. Era la Pro Loco di Civitacampomarano che la invitava a offrire il suo contributo per dare visibilità alla città, ormai spopolata. Alice non ci pensò due volte e decise subito di rispondere all'appello.
Quello che gli organizzatori non sapevano era che il piccolo borgo di Civitacamporano era stato la città natale del nonno della giovane Street Artist, e culla delle sue memorie d'infanzia. Quel grido d'allarme dall'Italia colpì Alice dritto al cuore e la spinse ad impegnarsi con tutta se stessa per salvare la terra cui erano legate le sue radici.

La rinascita

All'inizio Alice, in arte Alicè, decise di dipingere sui muri delle case abbandonate delle scene di vita quotidiana legate all'Italia rurale, alle memorie contadine degli abitanti.
Le sue opere iniziarono ad attrarre turisti in città che affascinati fotografavano i murales e condividevano le immagini sui social, risollevando così l'economia del paese. Dallo straordinario successo riscontrato nacque l'idea di organizzare un Festival in grado di coinvolgere Street Artist internazionali e di portarli a Civita, dove la città sarebbe stata a loro completa disposizione come una tela da dipingere.
L'evento avrebbe quindi unito la tradizione all'innovazione, come significativamente esemplifica il termine Cvtà che nel dialetto molisano designa il vero nome della città.
Il nome del Festival si ispira alle radici popolari, sottolineando l'atmosfera folckloristica di una manifestazione peculiare in grado di unire la passione dell'anziana signora che prepara i tortellini locali alla creatività dei giovani artisti che ridisegnano i muri del paese. A Civitacampomarano passato e futuro dialogano senza riserve, permettendo alla bellezza dell'arte di cancellare i danni provocati dal trascorrere del tempo; e far risorgere i tesori sepolti di questo territorio.
Quest'anno il Festival festeggia la sua quinta edizione.
Ad Alice Pasquini è stata conferita la cittadinanza onoraria per l'impegno profuso per la città di Civitacampomarano.