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Spagna: Capodoglio ritrovato morto a causa dei rifiuti
Pubblicato il 24/04/2018 2 condivisioni

AmbienteSpagna

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Un'infiammazione allo stomaco ha ucciso un grande cetaceo su una spiaggia della Spagna. Quella dei rifiuti plastici nelle acque è una questione che puo causare gravi danni sia agli animali che all'uomo.

Un cetaceo ucciso dai rifiuti

Un cetaceo ucciso dai rifiuti
© kjorgen/123RF

A fine febbraio è stato ritrovato il corpo senza vita di un capodoglio su una spaggia della Spagna meridionale, precisamente vicino a Cabo de Palos, nella regiorne di Murcia. Si trattava di un cetaceo di 10 metri per un peso di circa 6 tonnellate. A causarne la morte i chili di rifiuti plastici ingeriti che, a loro volta, hanno causato una grave infiammazione dello stomaco.

Le ricerche da parte degli esperti hanno infatti dimostrato che il capodoglio ha ingerito 29 chili di rifiuti tra cui buste di plastica e reti da pesca. L'autopsia è stata eseguita dal team del Centro di recupero della fauna selvatica di El Valle e che hanno come progetto il "Servizio di monitoraggio dei fattori che influiscono sulla conservazione e il recupero delle specie di fauna protetta nella rete natura" della Regione di Murcia della Direzione generale dell'ambiente Naturale. Anche quella dei capodogli è una specie che rientra tra quelle protette in natura.

Ormai sono molteplici i rifiuti plastici nei nostri mari e senza un'adeguata azione ambietale, potrebbe esserci il rischio che da qui al 2050 vi potrà essere più plastica che specie marine. La questione è da non sottovalutare in quanto questo è pericoloso non solanto per gli animali acquatici ma in futuro anche per l'uomo.

A seguito dell'episodio, il Ministero del turismo, cultura e ambiente spagnolo, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione volta a ridurre il consumo di plastica ed evitare l'abbandono di rifiuti nell'ambiente marino per la protezione delle acque degli oceani.

Consuelo Rosauro, Direttrice dell'associazione Medio Natural, ha spiegato che "La presenza della plastica negli oceani e nei mari è una delle più grandi minacce per la conservazione della vita selvatica in tutto il mondo, dal momento che molti animali sono intrappolati nella spazzatura o ingeriscono grandi quantità di plastica che finiscono per causare la loro morte (...) La regione di Murcia non è estranea a questo problema che dobbiamo affrontare attraverso azioni di pulizia e, soprattutto, attraverso la consapevolezza dei cittadini".
La campagna di sensibilizzazione prevede attività di pulizia della spiaggia, utilizzando il protocollo Ocean Conservancy, che permette di ottenere dati sul tipo e la quantità di rifiuti marini. Secondo le previsioni dei ricercatori nel 2017 è probabile che il numero annuale raddoppierà entro il 2025 se non si interverrà con azioni mirate a contrastare questa forma di inquinamento.