Il buco nell'ozono si è ridotto del 20%:
cosa significa?

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Le dimensioni del buco nell'ozono stanno diminuendo, lo rivela uno studio pubblicato dal New York Post, che si è avvalso di fonti Nasa.

Il buco nello strato di ozono nell'atmosfera terrestre sta finalmente riducendo le sue dimensioni. Recenti studi hanno confermato che dal 2005 ad oggi il "buco" è diminuito del 20%. Il New York Post ha pubblicato l'articolo in cui si spiega, tramite fonti NASA come negli ultimi anni si sia potuto assistere ad una effettiva diminuzione del buco nell'ozono.
"Si osserva - spiega Susan Strahan, ricercatrice del Goddard Space Flight Center della NASA, con sede in Maryland - come la presenza del cloro sia diminuita all'interno del buco, e per questo si ha un minore esaurimento dell'ozono".

L'ozono protegge il pianeta dalle radiazioni ultraviolette

L'ozono protegge il pianeta dalle radiazioni ultraviolette
Image Copyrighted © Andrea Danti/123RF

Il primo satellite inviato in orbita appositamente per studiare l'ozono nell'atmosfera fu il Nimbus 4, nell'aprile 1970. In due anni di orbite intorno al globo il satellite fu in grado di inviare dati allarmanti sulla scarsa quantità di questo gas. Nel 1978 venne lanciato un altro satellite, il Nimbus 7. I dati riportati annunciarono che lo strato di ozono andava diminuendo del 2-4% ogni anno con picchi stagionali del 10-20%.
Quando nel 1985 ci si accorse dell'enorme buco sopra l'Antartide, lo stato di allarme era generale. Si scoprì che erano i gas cfc (cloro fluoro carburi) i responsabili. Si tratta di composti chimici clorati che, nella stratosfera, vengono decomposti dai raggi ultravioletti. Le molecole di cloro vengono così liberate e distruggono quelle di ozono. L'ozono nell'atmosfera, come si sa, ci protegge dalle radiazioni ultraviolette, responsabili di cancro alla pelle, cataratte ecc.

La NASA vede le prove definitive del successo del Protocollo di Montreal

Per queste ragioni nel 1987 venne varato il Protocollo di Montreal, che prevedeva il bando dei cfc e la progressiva eliminazione dei processi industriali che prevedevano il loro utilizzo.
Oggi scopriamo che queste risoluzioni sono state una mossa saggia e che hanno contribuito a migliorare il futuro del nostro pianeta e della nostra vita su di esso.

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Letizia Spettoli
Pubblicato il 11/01/2018
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