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Breaking Bread, la pace dello stomaco in Israele e Palestina
Pubblicato il 15/02/2014

NovitàPalestina

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È stato presentato questo febbraio al New York Times Travel Show di New York, il nuovo progetto turistico Breaking Bread Journeys. A darne l'annuncio è un comunicato sul sito ufficiale che racconta come Christina Samara, palestinese e proprietaria del tour operator Samara Tourist and Travel Agency e Elisa Moed, israeliana e proprietaria del tour operator Travelujah, si siano unite per un sperimentare una collaborazione turistiche, alla scoperta dei due Paesi. Il Breaking Bread Journeys ha per vocazione lo sviluppo economico, incluso il turismo, come una soluzione verso "la pace e la stabilità" ed ha ricevuto l'aiuto dell' United States Agency for International Development under the Compete Project in the West Bank.

© Marco Toninelli/EasyVoyage

Il quartiere musulmano della Città Vecchia: l'entrata dalla porta di Damasco di Gerusalemme. (foto: Marco Toninelli).

È stato presentato questo febbraio al New York Times Travel Show di New York, il nuovo progetto turistico Breaking Bread Journeys. A darne l'annuncio è un comunicato sul sito ufficiale che racconta come Christina Samara, palestinese e proprietaria del tour operator Samara Tourist and Travel Agency e Elisa Moed, israeliana e proprietaria del tour operator Travelujah, si siano unite per un sperimentare una collaborazione turistiche, alla scoperta dei due Paesi. Il Breaking Bread Journeys ha per vocazione lo sviluppo economico, incluso il turismo, come una soluzione verso "la pace e la stabilità" ed ha ricevuto l'aiuto dell' United States Agency for International Development under the Compete Project in the West Bank.

Rispettivamente di origine ebraiche e cristiane, Elisa e Christina pronpongono dei viaggi a tematica spirituale, alla scoperta dei principali luoghi sacri delle due religioni, ma anche un approccio più culturale, incentrato sulla cucina locale dei due Paesi.