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La cabinovia di Sarajevo torna a collegare la città al Monte Trebovic
Pubblicato il 13/04/2018

CuriositàBosnia-Erzegovina

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Dopo 26 anni, la cabinovia che collega la città di Sarajevo al monte Trebevic è tornata in funzione. Distrutta durante la guerra civile (1992 - 1996), ricordata come i 1.425 giorni di Sarajevo, la cabinovia rappresenta oggi il forte sentimento di rinascita della città completamente lacerata dalla guerra.

Latin Bridge in Sarajevo, Bosnia - Erzegovina

Latin Bridge in Sarajevo, Bosnia - Erzegovina
© Leonid Andronov/123RF

Dopo 26 anni, dal 6 aprile 1992, ritorna in funzione la cabinovia di Sarajevo distrutta dai cecchini durante la guerra. Oggi simbolo di pace e rinascita, collegava la città al monte Trebevic in poco più di 10 minuti.

La ricostruzione, voluta dal sindaco della città Abdulah Skaka, è avvenuta per opera dell'azienda "Leitner" (con sede in Alto Adige) grazie al contributo economico di 3,5 milioni di euro di Edmond Offermann, un fisico nucleare olandese; qui il fisico conobbe per la prima volta la moglie Maja, nata a Sarajevo. La cabinovia e la sua riapertura ha un forte valore simbolico per la popolazione (poco meno di mezzo milione di abitanti): rappresenta il desiderio di "riconquista" di una Bosnia completamente lacerata dalla guerra.
Sono cinque le nuove cabine realizzate, in cinque colori diffirenti che riprendono la bandiera olimpica: rosso, nero, verde, blu e giallo.

La vecchia cabinovia risale al 1959; divenne famosa nel mondo grazie ai Giochi olimpici invernali del 1984 perchè permetteva di seguire le gare olimpiche dall'alto. La guerra scoppio' nel 1992 e gran parte delle opere del paese furono distrutte, compresa la cabinovia perché ritenuta strategica; le montagne intorno alla città vennero assediate e l'area intorno era completamente ricoperta di mine.

Sarajevo, in Bosnia-Erzegovina, è il cuore culturale e storico del paese. Posta a 511 metri sopra il livello del mare con montagne che superano i 2000 metri di altezza, la città è divisa in due parti dal piccolo fiume Miljacka. In pochi chilometri quadrati di superficie si possono ammirare le antiche vie costruite per opera dell'impero ottomano, i viali austro-ungarici, piccole sinagoghe, moschee, rigorose cattedrali ortodosse e la bellissima Biblioteca Nazionale della Bosnia-Erzegovina.

Sarajevo

Sarajevo
© Giovanni Boscherino/123RF

Una delle attrazione principali è senza dubbio il Ponte Latino, il luogo in cui avvenne l'assassinio di Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia; l'accaduto fu la causa dello scoppio della prima Grande Guerra Mondiale (1914 - 1918). Una targa posta fuori dal Museo di Sarajevo segna il punto esatto in cui Francesco Ferdinando e la moglie persero la vita. Tra i musei è possibile ammirare, all'interno del Museo d'Arte Contemporanea Ars Aevi, la collezione contemporanea di artisti mondiali del calibro di Michelangelo Pistoletto o Jannis Kounellis. Per gli amanti della storia, la città apre le porte del Museo dell'infanzia di guerra, aperto nel 2017 e fondato da Jasminko Halilovic, questo luogo raccoglie ricordi e esperienze d'infanzia dei bambini cresciuti durante la guerra civile.

Bascarsija la "piazza dei piccioni"

Bascarsija la
© dotshock/123RF

Attraversando il centro storico si possono ammirare architetture di culto religioso islamico come: la Moschea dell'Imperatore (Tsars) o la Moschea di Ali Pascià terminata nel 1561. La grande cupola centrale è situata proprio sopra la stanza della preghiera mentre le tre cupole minori sono posizionate in corrispondenza del grande chiostro. Danneggiata nel 1990, venne restaurata del 2005 e successivamente inserita nella lista dei Monumenti Nazionali della Bosnia ed Erzegovina. Da non perdere è la visita alla meravigliosa Cattedrale serbo-ortodossa fatta realizzare tra il 1863-1868. In stile barocco e dedicata alla natività di Gesù è la chiesa più grande dei Balcani, si presenta riccamente decorata con cinque grandi cupole e una pianta a forma di croce. Di grande impatto scenico è il campanile dorato posto davanti all'entrata.

Impossibile non notare la Torre Avaz, l'unico grattacielo della città, che spicca su tutto per i suoi 176 metri di altezza. Da Ponte Latino si puo' raggiungere Bascarsija o comunemente nota come "piazza dei piccioni". Luogo unico e caratteristico che offre al visitatore un gradevole miscuglio di architettura, negozi e mercatini. La "piazza dei piccioni" è oggi una delle migliori attrazioni turistiche della città.

I Bazaar della città vecchia di Sarajevo

I Bazaar della città vecchia di Sarajevo
© CURIOSO.PL