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Le 5 scoperte archeologiche finaliste della Borsa Mediterranea
Pubblicato il 24/06/2019 14 condivisioni

SocietàItalia

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Ecco le 5 scoperte archeologiche finaliste della Borsa Mediterranea 2019: mummie, relitti persi negli abissi, mani di bronzo e immagini di città sepolte. Solo una vincerà il Premio dell'anno, ma sono tutte, in egual modo, affascinanti...

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© 2014 JR Photography

La Storia non smette mai di parlarci attraverso il tempo esibendo inattesi, insondabili enigmi.
Parlare di "nuove scoperte" in questo caso potrebbe sembrare un ossimoro: si tratta in realtà di oggetti antichissimi, reperti appartenuti a un passato remoto, testimonianze inossidabili del tempo che fu; eppure tornano alla luce ora, in un mondo totalmente diverso, tecnologico, evoluto, ossessionato da nuovi miti e paranoie.
In questo 2019 ormai proiettato verso un futuro digitale inarrestabile, ecco che simili ritrovamenti destano un certo stupore. Forse perché ricordano la decadenza insita nel transito continuo del tempo; oppure perché, semplicemente, riescono a rappresentare ancora un margine di mistero in un mondo che ormai non riesce a contemplare limiti alla propria capacità di conoscenza e disvelamento.

Il Premio Borsa Mediterranea

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico dal 2015 promuove le nuove scoperte archeologiche bandendo un Premio annuale, l'International Archaeological Discovery Award "Khaled al-Asaad", dedicato al direttore del sito archeologico di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale del territorio.
Khaled al-Asaad sacrificò la sua stessa esistenza alla difesa delle antichità, di cui era stato per oltre quarant'anni il tutore; oggi il Premio in suo nome si propone di valorizzare tutti gli archeologi di professione al servizio dell'ambiente.
Il riconoscimento giunge quest'anno alla sua quinta edizione. La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà venerdì 15 novembre 2019 a Paestum. Inoltre sarà conferito uno Special Award alla scoperta che avrà ottenuto il maggior numero di like su Facebook nella votazione online attiva dal 17 giugno al 30 settembre.
La competizione 2019 passa anche attraverso il Web, avrete quindi la possibiltà di votare la vostra scoperta archeologica preferita tra le 5 finaliste di quest'anno.

Il più antico relitto del mondo

Il più antico relitto del mondo
© Borsa Mediterranea del Turismo

A due chilometri di profondità, al largo della costa della Bulgaria, è stata scoperta una nave di legno risalente a 2400 anni fa. L'antica imbarcazione è ancora completa dei suoi elementi strutturali, quali l'albero e i remi, un fatto assolutamente inusuale per un relitto così datato.
La nave appare del tutto simile alle classiche imbarcazioni raffigurate sui vasi greci.
È stato stimato attraverso delle analisi con il radiocarbonio che si tratta di un reperto risalente all'epoca delle Città Stato greche, quindi al V sec. a. C. Si tratta del più antico relitto rinvenuto intatto ai nostri giorni.

Un laboratorio di mummificazione

Un laboratorio di mummificazione
© Borsa Mediterranea del Turismo

A Sud del Cairo, nella necropoli di Saqqara; è stato ritrovato a 30 metri di profondità, un antico laboratorio di mummificazione (risalente al VI-V sec. a.C.) contenente 5 sarcofagi e una maschera funeraria in argento dorato, 35 mummie, una bara di legno, e innumerevoli vasi di oli profumati.
La scoperta potrebbe svelarci i segreti delle tecniche di imbalsamazione degli antichi Egizi: sulle boccette rinvenute sono state infatti ritrovate delle etichette riportanti il nome dei prodotti utilizzati.

Il pane più antico del mondo

Il pane più antico del mondo
© Borsa Mediterranea del Turismo

A Shubayqa nel deserto della Giordania è stato rinvenuto il pane più antico mai ritrovato finora, di circa 14mila anni. Si tratta di una focaccia di pane azzimo carbonizzata. La prova che i nostri antenati, ancor prima dell'avvento dell'agricolutura, erano i grado di impastare e cucinare.
Dall'analisi dei frammenti di pane è emerso che si tratta di cereali selvatici che prima di essere cotti sono stati macinati, setacciati e impastati. Secondo i ricercatori sarebbe stato prodotto da una popolazione di cacciatori-raccoglitori, i Natufiani.
A causa della difficoltà per la sua realizzazione, il pane era allora considerato un cibo di lusso e quindi destinato solo ad eventi importanti.

Dimore di pregio scoperte a Pompei

Dimore di pregio scoperte a Pompei
© Borsa Mediterranea del Turismo

Due dimore di pregio con preziose decorazioni sono venute alla luce grazie agli interventi di manutenzione e messa in sicurezza dei fronti di scavo previsti per il Grande Progetto Pompei.
Una casa con giardino e il grande portico affrescato da iscrizioni parietali. Al suo interno è stato ritrovato un affresco curioso raffigura l'attimo del congiungimento erotico tra Giove trasformatosi in cigno e Leda; questi particolari vanno ad aggiungersi alla nutrita collezione di dipinti del sito Pompeiano.
Iscrizioni e ulteriori resti delle vittime aggiungono, inoltre, preziosi dettagli alla storia della celebre eruzione, consentendo di datarla con maggiore certezza.

La mano di bronzo più antica

La mano di bronzo più antica
© Borsa Mediterranea del Turismo

In Svizzera, nella zona occidentale del Cantone di Berna è stata rinvenuta da cacciatori di tesori, la riproduzione di una mano in bronzo che rappresenta la più antica rappresentazione in metallo di una parte del corpo umano mai trovata in Europa.
Si tratta di un oggetto antichissimo, risalente a circa 3500 anni fa, al periodo della media Età del Bronzo. La profonda cavità interna della mano suggerisce che servisse per adornare una statua già completa , oppure potesse essere utilizzata come protesi durante dei sacri rituali.

Votate!

Ciascuna di queste scoperte archeologiche ci consegna una testimonianza preziosa e, allo stesso tempo, estende sulla nostra epoca un margine intangibile di mistero.
I reperti del passato sono la prova concreta del lungo cammino dell'umanità attraverso i secoli, e dell'eterna vastità del tempo umano la cui origine sembra perdersi nella notte dei tempi.
Potete votare la vostra preferita dalla sulla pagina Facebook con un semplice click e sentirvi anche voi partecipi della straordinaria evoluzione della storia mondiale.