Pubblicato il 16/11/2018

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Borghi Italiani: 20 borghi selezionai da Airbnb per riscoprire l'Italia più autentica (Parte prima)

Un anno fa, in occasione dell'"Anno dei borghi" proclamato dal MIBAC, Airbnb lanciava il progetto "Borghi Italiani" (Italian Villagers) allo scopo di rilanciare il turismo in queste piccole mete spesso ingiustamente ignorate. Ecco i primi 14 borghi selezionati dal sito dov'è possibile soggiornare!

Splendida Italia, terra di borghi e di piccole realtà che offrono caratteristiche e tradizioni uniche nel loro genere. Un patrimonio immenso che andrebbe tutelato e riscoperto, per non visitare sempre le solite mete turistiche e lasciarsi catturare dall'aria autentica dell'Italia più vera.
Proprio a tal proposito è nato, nel 2017, il progetto Airbnb Borghi Italiani (Italian Villangers), che vanta la collaborazione del MIBAC (Ministero dei beni e delle attività cuturali) e del Ministero del Turismo. Un'iniziativa pensata per promuovere un piano nazionale per i Borghi Italiani, allo scopo di valorizzare questi luoghi e le loro comunità, facendo conoscere a tutto il mondo i piccoli gioielli d'Italia, con le loro antiche tradizioni e i loro paesaggi unici. Decisamente lontani dalle rotte più battute, e proprio per questo più autentici.
Il progetto vedrà il recupero di tre spazi pubblici in tre diversi borghi : Lavennone il Lombardia, Civitacampomarano in Molise e Sambuca in Sicilia, come fatto per Civita di Bagnoreggio e La Casa d'Artista.

E soprattutto la promozione di venti borghi selezionati, uno per ogni regione italiana, ai quali è stata dedicata una piattaforma specifica, che funge da vetrina a livello internazionale. Dunque prendete la vostra cartina e viaggiate insieme a noi alla scoperta dei primi 14 borghi selezionati da Airbnb per il suo piano nazionale !

Apricale (Liguria)

Dal latino "Apicus", "soleggiato", questo splendido borgo arroccato nell'entroterra della Bordighera Ligure, un tempo forniva legname per la costruzione delle navi della Repubblica marinara di Genova. Dominato dal Castello della Lucertola, edificio militare soprannominato "Torracca", oggi museo della città, Apricale è un suggestivo esempio di villaggio medievale in pietra. Da Apricale è possibile raggiungere l'antico borgo di Dolceacqua della Val Nervia, ritratto persino da Monet, Bussana Vecchia ritrovo di artisti negli anni '60 e Bordighiera Alta, cittadina medievale dal ricchissimo patrimonio storico-culturale. Qui è inoltre possibile degustare le specialità dell'entroterra della Riviera di Ponente, come la Frandura, un tempo pasto povero dei contadini, composta da patate, farina uova e formaggio. Da accompagnare con un calice di Rossese, vino rosso del Ponente. - © monticello/123RF

Asolo (Veneto)

Soprannominata da Carducci "città dai cento orizzonti", Asolo è situata nel cuore del Veneto, un tempo meta favorita da artisti e uomini di cultura. Pensate che hanno vissuto tra le sue strade lo scrittore e studioso Pietro Bembo, il poeta vittoriano Robert Browning, la scrittrice e viaggiatrice Freya Stark, e la diva italiana per eccellenza, Eleonora Duse, che proprio qui è sepolta. Da visitare la maestosa Rocca risalente alla fine del XII secolo, che domina il monte Ricco, raggiungibile salendo una lunga scalinata di quasi 300 gradini! Asolo è inoltre un ottimo punto di partenza per visitare l'area circostante, tra le ville realizzate da Andrea Palladio, la galleria dei calchi di Antonio Canova, il cimitero di Brion di Carlo Scarpa, la città-fortezza di Castelfranco Veneto, dove sono custodite parecchie opere di Giorgione, fino a Treviso, la "piccola Venezia". Da assaggiare nelle sue taverne e ristoranti il risotto e la polenta con il radicchio, da mandare giù con l'aiuto di un bicchiere di Prosecco. - © enridef/123RF

Barolo (Piemonte)

Questo nome non può che evocare il pregiato vino delle Langhe, ottenuto dal vitigno Nebbiolo. E il Barolo prende il suo nome proprio da questo borgo immerso tra colline e vigneti, tra i più celebri al mondo. Anche Barolo è dominata da un castello, quello dei Marchesi Falletti, potente famiglia di banchieri che nel Trecento controllava queste terre. Oggi il castello è sede del Wine Museum (WiMu), dedicato alla storia e cultura del vino, ed è possibile visitarne le storiche cantine dove nacque il pregiato vino Barolo. Da Barolo è possibile raggiungere il borgo di Grinzane Cavour, uno dei luoghi più amati da Camillo Benso Conte di Cavour, che lo amministrò come sindaco per oltre 17 anni, Monforte d'alba, La Morra e Serralunga d'Alba e naturalmente le Langhe, con i loro splendidi paesaggi rurali tra i simboli più iconici d'Italia. Sappiamo cosa bere qui a Barolo, ma cosa mangiare? Puntate sul risotto di tartufo nero, gli agnolotti, e il bonèt, il tipico budino agli amaretti del Piemonte! - © Rostislav Glinsky Photography/123RF

Bevagna (Umbria)

Il borgo di Bevagna si trova in provincia di Perugia, nel cuore dell'Umbria. Questa cittadina deve la sua fama al convento di San Francesco, della fine del XIII secolo, che custodisce la pietra dove l'autore del Cantico delle Creature, avrebbe poggiato i piedi durante la "Predica agli Uccelli" di Pian d'Arca. Circondato da una cinta muraria medievale, il borgo offre un intricato centro storico fatto di labirintiche piccole vie, sulle quali si affacciano botteghe artigiane. In Piazza Silvestri, una delle principali piazze medievali umbre, si trova il duecentesco Palazzo dei Consoli e tre chiese, di San Silvestro, di San Michele e di San Domenico. Specialità della zona le lumache, dette chiocciole, cucinate in umido e gli gnocchi al Sagrantino, ripieni di carne, la cui ricetta è stata inventata nelle cucine del Monstareo delle Suore Benedettine di Santa Maria al Monte. Da degustare anche un calice di Sagrantino Secco, vino unico al mondo realizzato con la millenaria vite Mevania. - © Valerio Mei/123RF

Bitti (Sardegna)

Nel cuore della Barbagia, in Sardegna, si nasconde il borgo autentico di Bitti. Antico centro pastorale e contadino, è stato punto di riferimento per la produzione del pecorino, la cui storia è narrata nel Museo della Civiltà contadina e pastorale. Qui è inoltre presente un'area multimediale dedicata al canto polifonico sardo, che ha reso Bitti celebre in tutto il mondo. Pensate che il canto polifonico sardo è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Intangibile dell'Umanità. Arroccato a 500 metri di altitudine Bitti ha radici che risalgono alla preistoria, e ne è riprova il sito archeologico che ospita il Complesso di "su Romanzesu", importantissimo esempio di civiltà nuragica. Da assaggiare, naturalmente, i prodotti derivati dalla lavorazione del latte, come formaggi pecorini e caprini. Qui viene anche prodotto autentico pane carasau e salsiccia. Da non lasciarsi sfuggire un piatto di "malloreddus", gnocchi di grano duro allo zafferano, e un bicchiere di rosso Cannonau! - © fotoember/123RF

Cividale del Friuli (Friuli Venezia Giulia)

A pochi chilomentri da Udine, al confine con la Slovenia, sorge Cividale del Friuli, il cui ponte sul Natisone sarebbe stato costruito, con un inganno, dal diavolo in persona! Ricco di misteri questo borgo nasconde parecchie leggende, come la fondazione ad opera di Giulio Cesare o il misterioso "ipogeo celtico", un ambiente scavato nel sottosuolo di cui non si comprende la funzione, forse legata a riti funerari di età romana o longobarda. Da visitare il bellissimo Duomo di Santa Maria Assunta e il Museo Cristiano, così come il Tempietto Longobardo, che oggi ospita l'oratorio di Santa Maria in Valle, una delle più importanti testimonianze architettoniche dell'epoca longobarda in Italia. Da qui è facile raggiungere, inoltre, Trieste, Udine, Aquileia e Palmanova. Da assaggiare il prosciutto San Daniele, il "frico", piatto a base di formaggio, patete e burro, e i "cjarsons", pasta di patate ripiena dal sapore curiosamente dolce e salato al contempo. Da bere un bicchiere del pregiato bianco Friuliano. - © Roman Smirnov/123RF

Dozza (Emilia Romagna)

Dozza, in Emilia Romagna, è una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto! Tra i borghi più belli d'Italia, questo centro medievale è difatti decorato con murales che abbelliscono le facciate delle abitazioni tradizionali. I murales furono realizzati per la prima volta quasi mezzo secolo fa in occasione della prima Biennale di Arte Contemporanea del "Muro Dipinto", oggi appuntamento immancabile che si svolge ogni terza settimana di settembre, e che porta oltre 200 artisti contemporanei tra le sue vie, per rendere il borgo uno spettacolo unico! Merita una visita la Rocca Sforzesca che domina il paese, dove è custodita l'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna con più di 800 etichette. Facile da Dozza recarsi anche nella splendida Bologna, così come a Parma e Ferrara. Soggiornare in Emilia vuol dire assaggiarne la pasta fatta con sfoglia tirata a mano. E le piadine, con squacquerone e salumi. Con un bel calice di Albana a bacca bianca, il vino tipico della regione. - © gonewiththewind/123RF

Furore (Campania)

Nella meravigliosa costiera Amalfitana si nasconde Furore, un antico villaggio di pescatori non visibile dalla costa, un intrico di sentieri e scale che si snodano su un fiordo, l'unico in Italia: una ristretta insenatura allo sbocco di un vallone a strapiombo scavato dal torrente Schiato. Qui visse la straordinaria attrice italiana Anna Magnani, premio Oscar per la Rosa Tatuata, insieme al regista e compagno Roberto Rossellini, e proprio alla Magnani è dedicato un piccolo museo. Da Furore è possibile raggiungere la Grotta dello Smeraldo, famosa per le limpide acque, ma anche Amalfi, Atrani e Positano, mete balneari celeberrime che hanno fatto la fortuna di questa costa. Tra i piatti tipici gli scialatielli ai frutti di mare e gli spaghetti con la colatura di alici di Cetara. E da bere un goccio di Fiorduva delle cantine Marisa di Cuomo, realizzato con un'uva che cresce aggrappata alla scogliera! - © EASYVOYAGE

Moresco (Marche)

In provincia di Fermo, nelle Marche, si trova Moresco, borgo posizionato sulla cima di un colle di 400 metri che lo immerge in uno splendido panorama che spazia dal Monte Conero al Gran Sasso. Cittadina medievale dai pittoreschi vicoli, è dominata dal Castello di Moresco, con la sua Torre eptagonale dalla quale è possibile godere di una splendida visuale della campagna marchigiana. Merita una capatina anche la parrocchia di San Lorenzo, costruita nel 1736. Chi non si accontenta del centro storico può uscire dalle mura alla ricerca del Santuario della Madonna dell'Ambro, nascosto nei boschi dei Monti Sibillini. Il turista gourmet si lascerà conquistare dalla pizza ai fichi, dalla polenta con le vongole, dai "vincisgrassi", una variante rustica delle lasagne, e naturalmente dalle olive ascolane. Con un buon bicchiere di Vernaccia di Sarrapetrona. - © Claudio Giovanni Colombo/123RF

Pisticci (Basilicata)

In Basilicata, in provincia di Matera, si trova Pisticci, borgo soprannominato "balcone sullo Jonio" per la particolare pianta ad "S" che si costituisce come un anfiteatro naturale. Il centro sorge su tre colline, situate su terreno argilloso eroso dal tempo, dove si sono creati dei calanchi che rendono il paesaggio speciale. Pisticci è stato un centro abitato da tempi antichissimi, se ne possono ancora visitare i resti delle Necropoli costruite dagli Enotri, popolazione di origine greca. Da visitare la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in stile romanico e la Chiesa di Sant'Antonio con gli altari barocchi in marmo di Carrara. Da Pisticci è facile raggiungere Matera, la città dei Sassi, che dista meno di 50km, o Potenza. La cucina tradizionale si rifà alle sue origini contadine, con ingredienti principali fave e cipolline. Da assaggiare la salsiccia Pezzenta con un goccio di Malvasia di Basilicata. - © Valerio Mei/123RF

Sabbioneta (Lombardia)

Costruita in poco più di trent'anni, Sabbioneta fu opera del mecenate Vespasiano I Gonzaga, che la fondò nel XVI secolo. Venne costruita come città ideale del Rinascimento, e tutt'oggi ne mantiene la struttura autentica! Sabbioneta era principalmente una fortezza, le cui mura resistettero al dominio spagnolo in Lombardia. Tra i monumenti da inserire nel vostro itinerario Palazzo Ducale, il Teatro all'Antica, il più antico teatro stabile d'Europa d'epoca moderna, la Chiesa della Beata Vergine dell'Incoronata, dove ha sede il mausoleo di Vespasiano I Gonzaga, il Palazzo Giardino dalla facciata modesta e gli interni sfarzosi e infine la Sinagoga, costruita in centro città. Da Sabbioneta è facile raggiungere Mantova, tra i principali centri del Rinascimento italiano ed europeo. A Sabbioneta potrete gustare dei deliziosi tortelli di zucca, la "supa de can", zuppa lombarda fatta col pane raffermo, e lo stracotto, arrosto locale. Da accompagnare rigorosamente con Lambrusco Mantovano! - © clodio/123RF

San Casciano dei Bagni (Toscana)

Importante centro termale, San Casciano dei Bagni è un caratteristico borgo in provincia di Siena, in piena Val d'Orcia. Sormontato dal Castello Turrito è stato popolato fin dai tempi degli antichi Romani che vi avevano scoperto ben 42 fonti termali naturali immerse in un meraviglioso panorama. Centro della città la Colleggiata dei Santi Leonardo e Cassiano, fondata nel XI secolo. Da qui è possibile visitare la Chiesa di Sant'Antonio, il Palazzo Comunale e la Chiesa della SS Concezione, antico oratorio risalente al 1500. Siena dista appena 100km da San Casciano dei Bagni, e dunque potete visitare in giornata una delle più belle città toscane se soggiornate in questo borgo. Da assaggiare i "pici", nati nella frazione limitrofa di Celle su Rigo, un tipo di pasta fatto a mano da condire con ragù o pomodoro e aglio. Altre specialità le pappardelle al sugo di lepre e la minestra di pane. Vi ricordiamo, inoltre, che da queste parti pascolano le mucche chianine, le cui carni sono tra le più pregiate al mondo. Dunque dateci dentro di fiorentine. Da accompagnare con un calice di Brunello di Montalcino dato dal Sangiovese, naturalmente! - © Jaroslaw Pawlak/123RF

Savoca (Sicilia)

Savoca è conosciuta in tutto il mondo per essere stata il set cinematografico di alcune scene de "Il Padrino" di Francis Ford Coppola, che si sono svolte nel bar Vitelli e a Palazzo Trimarchi, dove si è mosso il giovane Corleone durante il suo soggiorno in Sicilia. Posizionata su un colle circondato da agrumeti, vigneti e uliveti in puro stile siculo, Savoca ha un centro storico ricco di chiese. Da visitare San Nicolò, dove si è celebrato il fittizio matrimonio di Corleone, e la Chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta. Passeggiate tra i palazzi nobiliari del centro storico o cenate nel Monastero Cappuccino per un'esperienza decisamente unica. Da Savoca è possibile raggiungere Taormina, altro splendido borgo amatissimo dai turisti italiani e stranieri, Castel di Tusa, la Valle dei Nebrodi e Montalbano Elicona. Lasciatevi conquistare dalla cucina siciliana, tra caponate di melanzane, pasta alla Norma e cous cous di pesce. E quando fa caldo fate colazione con una granita con brioche. E da bere? Nero d'Avola, Marsala e Passito di Pantelleria. - © Anna Lurye/123RF

Sperlonga (Lazio)

In provincia di Latina, sulla riviera di Ulisse, sorge su uno sperone di roccia: Sperlonga, circondata da acque cristalline e spiagge di sabbia bianca mista a scogliere. Il suo centro storico, soprannominato "borgo bianco" è parecchio affascinante, soprattutto quando cala la sera e si riempie di luci! Sperlonga è molto amata per la sua costa rocciosa costellata di grotte, come la Grotta Tiberio dove l'imperatore romano cercò riparo dal caldo estivo con una piscina, alcove e fontane. Questa è visitabile insieme alla poco lontana, e da non perdere, Villa di Tiberio. Nel centro storico, invece, passate nella Chiesa di Santa Maria o nel Museo Archeologico di Sperlonga. Da qui è inoltre possibile raggiungere Gaeta, con la spiaggia dei 300 gradini, e Formia, dove riposa Cicerone. Assaggiate il pecorino itrano, le cozze sperlongane e la locale mozzarella di bufala campana, prodotta anche da queste parti. E da bere i bianchi Cesanese e Malvasia del Lazio. - © barmalini/123RF