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Bevagna: cosa fare e vedere nel "Comune Gioiello d'Italia"
Pubblicato il 03/02/2018

Da non perdereItalia

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Il piccolo borgo umbro ha ottenuto nel 2012 l'attestato di "Comune Gioiello d'Italia" e dal 2007 é Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Ecco cosa offre Bevagna ad un amante dei piccoli borghi:

Bevagna

Bevagna
© ermess/123RF

Bevagna è un antico comune italiano situato in Umbria, e conta 5 042 abitanti . A 35 km da Perugia, capoluogo umbro, il caratteristico borgo medievale è stato inserito nella lista dei Borghi più belli d'Italia.

Bevagna si presenta come meta ideale per un week-end primaverile fuori porta all'insegna dell'arte e della cultura medievale. Il borgo oggi si mostra a noi con il suo aspetto medievale ma in realtà la nascita risale a molto tempo prima. Antiche scritture attestano l'esistenza di Bevagna già nel periodo della "Battaglia di Sentino" nel 295 a.C dove venne descritta come importante centro degli Umbri "famoso per l'allevamento e per la pastorizia." Conquistata dai romani nel 90 a.C venne chiamata "Menavia" importante centro strategico per la vicinanza alla via Flaminia e per il porto fluviale di Topino. Con il passare del tempo, dopo guerre e conquiste, il comune pian piano si sviluppo' per arrivare ad ottenere l'aspetto odierno. Alcuni angoli del borgo, mostrano ancora il passaggio da un'epoca all'altra. Il centro storico è la sede della perfetta fusione tra epoca romana e quella medioevale. Fu in particolare il "periodo buio" a donare gli aspetti più caratteristici come: pittoreschi vicoli, monumenti e architetture suggestive per non parlare del folklore locale.

Le antiche mura

Le antiche mura
© ermess/123RF

Cosa vedere a Bevagna:

Bevagna è avvolta nella sua cinta muraria : le antiche mura risalenti al XIII e XIV secolo, realizzate per proteggere la città, sono uno degli esempi di arte romana di Bevagna. Quest'ultime presentano ancora le torri di difesa e le quattro porte d'accesso: si può entrare in città attraverso la Porta Cannara o Porta Molini, passando per Porta Todi (vicina al fiume Clitunno) o attraverso Porta Guelfa. Il borgo è suddiviso in quattro rioni chiamati "Gaite": San Giorgio, San Giovanni, San Pietro e Santa Maria. Tra le architetture romane è impossibile non citare il meraviglioso tempio del II secolo d.C trasformato successivamente in una chiesa intitolata "Madonna delle nevi", le terme romane e i resti di un teatro romano dello stesso secolo. All'interno sono ancora conservati i mosaici realizzati con tasselli neri e bianchi di figure mitologiche. L'ingresso più suggestivo della città avviene attraverso il ponte sul fiume Clitunno, considerato uno dei più belli d'Italia, offre la vista su un vecchio lavatoio e su una piccola cascata del fiume che continua il suo viaggio sul Teverone.

Chiesa di San Silvestro Giacomo

Chiesa di San Silvestro Giacomo
© dolan730/123RF

Il borgo si sviluppa a livelli e il punto più alto coincide con piazza Garibaldi, dove in pochi metri sorgono indisturbate tre chiese una diversa dall'altra : la chiesa e il convento di San Francesco, vengono fatti risalire al XIII secolo. Qui ammirerete il grande portale medievale che permette l'accesso all'unica navata centrale della struttura. All'interno i dipinti di Dono Doni e resti di affreschi del XIV secolo sono molto suggestivi.
Seguendo i vicoli stretti si arriva in piazza Silvestri dove ci attende il Palazzo dei Consoli e la chiesa di San Michele di architettura romanica e barocca. La chiesa venne realizzata nel 1070 su un'antica struttura di un oratorio e con la facciata in travertino. Successivamente venne modificata con l'aggiunta del campanile a cuspide. Piazza Silvestri ospita anche la chiesa di San Silvestro Giacomo fondata nel 1195 in stile romanico e la chiesa di San Domenico del 1291 con in facciata un portale caratterizzato da una lunetta affrescata. All'interno vari affreschi del '300 capeggiano sulle mura della struttura.

In primavera il borgo si carica dei colori e profumi delle colline circostanti. Nelle giornate di sole nei vicoli stretti e lunghi, sormontati a volte da archetti, vengono appese ad un filo le masse di stoffa e lana tinte dei vari colori. Lo spettacolo è garantito!

Vicolo di Bevagna

Vicolo di Bevagna
© dolan730/123RF

Cosa fare a Bevagna:

La visita a Bevagna è consigliata nel periodo primaverile e estivo. Ad aprile si svolge "Arte in Tavola" una mostra - mercato in cui i protagonisti sono i piatti e prodotti tipici. Con degustazioni, eventi e concerti di artisti locali dove le vie del borgo prendono vita.
Tra aprile e maggio a Bevagna avviene la "Primavera Medievale" , una manifestazione che preannuncia il "Mercato delle Gaite" di giugno. La manifestazione consiste in una festa a base di concerti e conferenze di natura gastronomica dove vengono riprodotti piatti della tradizione medievale del luogo.
La manifestazione comunale per eccellenza è il "Mercato delle Gaite" che viene svolto nelle ultime due settimane di giugno. L'evento consiste in una fedele rievocazione storica della vita quotidiana compresa tra il 1250 e il 1350. Le "Gaite" si sfideranno tra loro in diverse categorie di gara: gara dei mestieri, gara gastronomica, gara del mercato, gara di tiro con l'arco. Il vincitore delle quattro gare sarà decretato vincitore del Palio. Nei dieci giorni di festa il borgo si riempirà di persone in costume, verranno riaperte le antiche botteghe dei mestieri e le strade verranno occupate da bancarelle con i piatti tipici. Gli eventi verranno accompagnati da spettacoli e concerti all'aperto.
Il Mercato delle Gaite é un evento della tradizione bevenate da non perdere!

Cosa mangiare a Bevagna:

I piatti tipici saranno: gli Strangozzi, una pasta tagliata a fettuccine larghe e condita con sugo di pomodoro e tartufo. Oppure gli gnocchi al Sagrantino di Montefalco, un vino di produzione locale e i tozzetti con il vinsanto. La tradizione culiniaria di Bevagna vanta numerosi piatti ricchi di sapori: tartufi, olio d'oliva e asparagi di bosco.
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