Ambiente: i Baobab africani non sono più immortali
Pubblicato il 14/06/2018

AmbienteSudafrica

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"Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine."
KHALIL GIBRAN

È forse arrivata la fine dei Baobab?

È forse arrivata la fine dei Baobab?
© Copyright:Hannes Thirion/123rf

"Nella provincia di Limpopo, in Sudafrica, un tempo c'era un baobab così grande e robusto che i suoi vicini di casa umani hanno ricavato un pub nel tronco cavo di quell'albero millenario. Era largo oltre 45 metri e custodiva due cavità connesse tra loro.
Per vent'anni il baobab di Sunland è stata una meta gettonata per i turisti che volevano bersi una birra in un albero. Ma nell'agosto 2016 una parte del tronco che formava la parete interna si è spezzata ed è collassata. Otto mesi più tardi è crollato un altro pezzo; oggi, cinque delle ramificazioni del tronco sono cadute e morte, lasciandosi dietro solo metà dell'albero originario.
Nonostante la sorte del baobab di Sunland possa sembrare il risultato dell'attività umana, è parte di un fenomeno allarmante: negli ultimi 12 anni è morta una percentuale importante dei baobab più vecchi e grandi dell'Africa, come scrivono gli scienziati in un nuovo studio pubblicato su Nature Plants." (dall'Articolo di National Geographic)

Sono molte le leggende che raccontano la nascita del Baobab, tutte hanno uno sfondo religioso e tutte finiscono con il povero albero "capovolto" con le radici che indicano il cielo.
Sono alberi sensazionali; appartenenti alla famiglia delle Bombacacae, possono raggiungere i 25 metri di altezza e immagazzinare nel proprio tronco fino a 120.000 litri di acqua per resistere alla siccità dei loro habitat. Inoltre, il Baobab sembra stato creato per non bruciare, tanto che la sua corteccia è ignifuga e rigenera i tessuti interni che potrebbero prendere fuoco. Un super albero che resenta l'immortalità!

Simbolo del Madagascar, la sua sagoma inconfondibile appare su monete, banconote e francobolli di vari stati africani. Questi giganti buoni si trovano in Africa, in Madagascar e in Australia e constano di 8 specie suddivise in base alle differenze morfologiche del fiore.
Da studi esplorativi sembra che il baobab sia considerato da molti il più grande ed il più longevo tra tutti gli esseri viventi, attribuendo agli esemplari più vecchi la rispettabile età di 5.000 anni. In Africa viene considerato la dimora di divinità locali e rifugio degli spiriti degli antenati, un luogo dove pregare; in Burkina Faso è ancora viva la tradizione di officiare un formale funerale quando muore un Baobab particolarmente importante per la vita del villaggio, in quanto le dalle foglie e dai fiori commestibili le tribù trovano fonti di sostentamento.

Let's fly back a couple of months to Botswana, when life was slow and relaxing. Here's a lovely baobab standing proud against the orange and grey night sky. Chobe is not a place to be forgotten. #ghohahills #botswana #chobe #botswanasafari #safari #africa #sunset #baobabafrica #savuti #thisischobe #latergram #lostinbost #ilovebotswana #btte2016

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Il collasso dei Baobab

A partire dal 2005, Adrian Patrut, studioso e docente universitario, ha avvertito un'anomalia nel rapido decesso di otto dei 13 baobab più vecchi e cinque dei sei più grossi del continente sudafricano. Ad oggi, nessuna patologia sembra aver colpito gli alberi millenari e, l'unica ipotesi che gli studiosi hanno formulato per spiegare il fenomeno è l'aggravarsi del cambiamento climatico.
Sempre nell'articolo di National Geographic leggiamo che :"Le temperature in aumento e le enormi variazioni nelle precipitazioni stagionali ridurranno la finestra di crescita di questi alberi, e il governo malgascio non ha ancora istituito aree protette che in futuro possano essere adatte a tutelarli."

La mortalità dei Baobab rimane quindi un mistero.
Che tanto mistero (a quanto pare) non è!