Pubblicato il 25/01/2017

#Cultura #Spagna

Fuori e dentro le mura di Avila, Spagna

Ci sono città che raccontano la loro storia attraverso le loro mura; è il caso di Avila, capoluogo di Provincia nella regione di Castiglia e Léon, dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità.

Avila, abbracciata tra le sue mura medievali

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Un borgo storico nel cuore della Spagna

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Basilica San Vincente, Avila

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Porta Alcazar, Castello dei Mori, Avila

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Chiesa di San Pedro, Avila

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Una bellezza tutta Europea

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Convento di Santa Teresa d'Avila

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A circa 140 km da Madrid, Avila vi aspetta per raccontarvi la sua storia millenaria in cui sono scandite tre culture (ebraica, islamica e cristiana), le quali hanno visibilmente lasciato il loro segno.

Il capoluogo di provincia più alto della Spagna affonda le sue radici nel VII secolo a.C., quando ad abitarla erano i Vetoni che la battezzarono Obila. Avila ha visto molti popoli succedersi nel tempo; Cartaginesi, Alani, Visigoti, Arabi, fino all'arrivo nel 1088, di Alfonso VI di Castiglia, che in qualità di Re, occupò la città affidando il governo a suo genero don Raimondo di Borgogna con l'incarico di ripopolare la città, fortificarla e ampliare le mura. Il periodo più prospero a livello economico, politico e culturale fu il secolo XVI secolo, in cui agirono personalità rimaste poi nella storia, come Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e il celebre musicista Tomas Luis de Victoria; senza dimenticare la crescita monumentale apportata dalle nobili famiglie che diedero alla città un aspetto rinascimentale.

I monumenti di Avila, sono tra i più sensazionali in Europa; iniziando dalle Mura Merlate, iniziate nel XI secolo su iniziativa del re Alfonso e rimaste immutate nel tempo, le quali abbracciano la cittadina spagnola donandole quell'alone di mistero medievale visibile con soprattutto con l'accensione delle luci notturne.
La Cattedrale di Avila, o meglio la Cattedrale del Cristo Salvatore, la cui costruzione risale al 1091 sui resti della vecchia chiesa caduta in rovina a causa degli attacchi musulmani, è incastonato nelle fortificazioni e una delle torri ( Cimorro) presenta un'affascinante miscuglio di arte barocca, romanica e gotica.

All'interno delle mura, importantissimo il Convento di Santa Teresa, eretto nel 1636 sull'antica base della casa dove nacque la Santa, oggi presenta una sua statua in argento e il museo che raccoglie le sue reliquie. Sempre all'interno delle mura, la Plaza Mayor ospita la chiesa di San Juan dove c'é la fonte battesimale di Santa Teresa e la Chiesa gotica di Mosén Rubi.
Anche fuori le mura la bellezza di Avila rapisce gli occhi del turista curioso; la Chiesa romanica di San Pedro, la Basilica di San Vicente e il grande Real Monasterio de Santo Tomas, che conserva i sepolcri di  don Juan, figlio dei Re cattolici, e del Grande Inquisitore di Spagna Tomas de Torquemada. Da non perdere è l'antico Castello dei Mori (Alcazar), utilizzato come ospedale, accademia militare e università dal 1482 al 1807.

Oltre ai siti storici e religiosi, la città di Avila ha una tradizione culinaria che vanta famosi arrosti di carne e dolci le cui ricette sono state tramandate dai tempi si Santa Teresa d'Avila. Probabilmente con tutto quello che c'é da visitare, la fame busserà al momento opportuno. Vi consigliamo qualche piatto da gustare:
- Bistecca di vitello arrosto, servita con fagioli e verdure, rigorosamente servita a pranzo per poi concludere il pranzo con una bella siesta pomeridiana.
- Lo Yemes è il dolce di Santa Teresa; una miscela di tuorlo d'uovo e di sciroppo bolliti insieme, raffreddata e sagomata per apparire di nuovo come un tuorlo d'uovo, e poi spolverata con lo zucchero , da assaggiare assolutamente!