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Venezia mordi e fuggi ? Arriva la tassa per chi non pernotta
Pubblicato il 02/01/2019 5 condivisioni

FormalitàItalia

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Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, non crede nel turismo giornaliero a Venezia. Dopo la possibilità del numero chiuso, i tornelli e il biglietto di ingresso, arriva la tassa per visitare la città lagunare in un giorno.

Se non pernotti, Venezia diventa cara

Se non pernotti, Venezia diventa cara
©givaga/123RF

Il 2019 parte con botto a Venezia! Domenica scorsa è stata approvata, nella legge di bilancio, la tassa d'ingresso per la visita giornaliera. La possibilità di tassare ogni visita che si consumi nell'arco di una giornata senza contribuire "economicamente" fa parte del progetto del sindaco Luigi Brugnaro, stanco del cosiddetto turismo "mordi e fuggi".

Questa tassa è rivolta a chiunque non risieda, a chi non dimostra di trovarsi a Venezia per motivo di studio o lavoro, e , naturalmente, a chi non ha prenotato almeno una notte in albergo o B&B all'interno della laguna. Il provvedimento, già chiesto all'ex presidente del consiglio Matteo Renzi (senza esito), permetterebbe di creare un fondo destinato alla salvaguardia di una delle città più iconiche d'Italia, e del mondo intero.

Brugnaro si dice soddisfatto della trasformazione dell'emendamento in legge: "Adesso il contributo di sbarco è legge dice Brugnaro , studieremo un regolamento equilibrato e partecipato che tuteli chi vive, studia e lavora nel nostro territorio".

Si vocifera che il valore delle "tassa di sbarco" si aggiri sui 2,50 e 5,00 euro in bassa stagione, con la possibilità di arrivare fino a 10 euro in altissima stagione. Venezia sembra destinata a diventare una meta a "numero chiuso", cosa ne pensate?