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Aarhus e Djursland: la Danimarca oltre Copenaghen
Pubblicato il 26/08/2017

CulturaDanimarca

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Una penisola adagiata sul Mar Baltico, a nord-est di Aarhus, fatta di boschi e case che sembrano uscite dalle pagine di Andersen. Ecco cosa vedere nei pressi della Capitale europea della cultura.

Aarhus

Aarhus
© balipadma/123RF

Aarhus è la Capitale europea della cultura 2017. La città più popolosa dello Jutland è anche uno dei più importanti centri universitari del Nord Europa e ospita musei come l'ARoS, il museo etnologico MOMU, il Den Gamle By (una sorta di villaggio, con veri abitanti, dentro la città che vi farà tornare indietro di 100 anni) nonché il parco divertimenti Tivoli. Ma lasciando le strade della cittadina, con le case caratteristiche e la zona portuale, e dirigendosi verso nord-est, si arriva nello Djursland, la parte più selvaggia della Danimarca.

La penisola conta 250 chilometri di spiagge che si affacciano sul Kattegat, lo stretto tra la Svezia e la penisola di Jutland. Ma le spiagge selvagge sono solo una parte del ventaglio della natura danese. E non è un caso se gran parte delle attività fuori-città del calendario Aarhus 2017 si tengono proprio in questa parte del paese, nota anche come il naso della Danimarca. Conoscere meglio questa zona prima di partire alla scoperta della Capitale europea della cultura 2017 e dintorni è dunque indispensabile. Ecco alcune cose da non perdere.

FALESIE, DUNE, BOSCHI E ATELIER D'ARTE

Rønde è la prima città del percorso. Qui ci sono i resti del massiccio castello trecentesco di Kalø, la chiesa medievale di Bregnet e due boschi urbani (Hestehave e Ringelmose). Percorrendo la costa frastagliata attraverserete l'istmo di Dragsmur, fino ad arrivare al faro di Sletterahge, nel punto più a sud della penisola.

Ebeltoft

Ebeltoft
© Adrian Wojcik/123RF

Continuando lungo la costa, verso nord-est, entrerete nel Parco Nazionale di Mols Bjerge e dopo aver percorso quasi tutta la baia arriverete nel borgo di Ebeltoft. Le stradine di ciottoli, il lungomare, le case, i negozi sono solo alcune delle attrattive di questa villaggio da cartolina. Fate un salto al Grænseløse Køkke, una taverna particolarissima con piante e panchine che organizza molte attività interessanti. Una visita merita anche il Glasmuseet, un museo dove il design danese incontra il vetro. La collezione è composta da più di mille pezzi e le tazze della caffetteria sono in vetro e (ovviamente) di design. Visitate anche il Glasruten, la zona dove si trovano le botteghe dei mastri vetrai. Se vi trovate qui la prima settimana d'autunno non perdetevi l'Ebelfestival che quest'anno si svolge dal 14 al 21 ottobre.

Ci sono poi villaggi tranqulli come Hage, o quelli frequentati dai kite-surfers come Gåsehage fino ad arrivare sull'isola di Hjelm, un pezzo di natura cruda in mezzo al mare. Sempre dentro il Parco Nazionale si trova anche il lago Stubbe con le sue spiagge e i bioparchi Ree Park Safari, Skandinavisk Dyrepark e Randers Regnskov. Se invece alla natura preferite l'adrenalina dirigetevi verso il Djurs Sommerland, dove troverete le montagne russe più alte della Danimarca.

Le spiagge di Grenaa

Le spiagge di Grenaa
© Oliver Hoffmann/123RF

Una volta arrivati sulla punta del naso, vi troverete a Grenaa, superba cittadina marittima dove si trova il al Lübker Golf Resort, il migliore della Danimarca. Una volta giunti qui avrete visto tutto della penisola di Djursland, potrete ritornare ad Aarhus passando per Gjerrild o Bonnerub al nord (chiudendo il cerchio), oppure soggiornare sull'isola di Anhold (area protetta con obbligo di pernottamento).

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