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Le 10 località che hanno bandito il turismo per tutelare l'ambiente
Pubblicato il 22/04/2019 2 condivisioni

SocietàItalia

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Esistono luoghi paradisiaci da cui il turismo è stato bandito per tutelare l'ambiente, oppure territori segreti e misteriosi il cui ingresso è riservato a pochi eletti. Misure estreme anti-uomo sono state adottate a scopo preventivo, per evitare che la presenza umana contamini o alteri le più celebri meraviglie terrestri. Difficile per l'uomo accettare di non essere padrone indiscusso del cosmo, ma ci sono bellezze che da ora in poi sarà costretto ad osservare a rigorosa distanza, come attraverso una vetrina. Ecco le 10 famosissime località "no tourist" del nostro tempo...

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  • Ise Grand Shrine
    Ise Grand Shrine

    Il luogo sacro dello Scintoismo, il tempio custode dei suoi principi religiosi. In linea con i principi scintoistiani di morte, rinnovamento e impermanenza, l'edificio viene ricostruito ogni 20 anni. A causa dell'estrema sacralità del tempio, è possibile visitare solo i santuari esterni, mentre gli edifici principali del santuario sono nascosti e possono essere raggiunti solo da pochi sacerdoti selezionati o dai membri della famiglia imperiale.

  • Stonehenge
    Stonehenge

    Se sognavate di camminare tra le pietre celtiche ed immergervi nell'atmosfera magica del luogo più mistico del mondo, resterete fortemente delusi. Le autorità hanno transennato il sito perché le rocce non fossero danneggiate dai turisti. Ora è quindi visitabile solo dall'esterno, ad adeguata distanza, immersi nel caos della folla. La vista e le foto spettacolari sono comunque garantite!

  • Chichen Itza
    Chichen Itza

    Annoverata tra le sette meraviglie del mondo Chichen Itza è sempre stata meta di frequenti pellegrinaggi. Ma non potrete più scalare la vetta Messicana. La piramide è stata infatti chiusa al pubblico in seguito alla morte di una donna caduta accidentalmente nel 2006. Niente scalate vertiginose quindi, d'ora in poi il tempio Maya è osservabile solo a distanza...

  • Le grotte di Lascaux
    Le grotte di Lascaux

    A partire dalla loro scoperta , nel 1940, le grotte rupestri con i loro oltre 600 geroglifici risalenti a 17 mila anni fa ci hanno regalato meraviglie.
    Ma il continuo afflusso dei visitatori e il conseguente aumento dell'umidità al loro interno ha rischiato di intaccare la conservazione dei dipinti, a causa del visibile deterioramente delle pareti le grotte di Lascaux sono state definitvamente chiuse al pubblico nel 1963.

  • I ghiacciai Franz e Josef in Nuova Zelanda
    I ghiacciai Franz e Josef in Nuova Zelanda

    Erano il luogo perfetto per gli amanti del trekking sul ghiaccio, tuttavia il rapido scioglimento della loro superficie ha scatenato un grido d'allarme. Gli intraprendenti scalatori sono stati prontamente banditi per evitare il disastro. Ora i bellissimi ghiacciai neozelandesi, tappa imprescindibile per i turisti, sono visibili solo grazie a un tour in elicottero.

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Località protette e non a misura d'uomo

Viviamo in una società globalizzata e iperconnessa in cui è possibile raggiungere in un lampo le località più distanti. I confini della Terra ormai appartengono a Ere remote, alle leggende degli antichi; oggi non esiste luogo irraggiungibile per gli amanti del viaggio o per chiunque sia desideroso di scoprire nuove mete: è sufficiente prenotare un volo, un treno, un autobus, preparare i bagagli e partire. Non c'è nulla in grado di arrestare un turista curioso che, macchina fotografica al collo o smarthphone in tasca, si getta vorace sulla propria preda.
Tuttavia i turisti possono essere elementi fastidiosi, ingombranti e specialmente non graditi in alcune parti del mondo.
Ci sono località celebri e rinomate che hanno bandito il turismo per tutelare il territorio o preservare i propri segreti. Spiagge paradisiache, templi orientali, foreste sempreverdi si sono rinchiuse nel loro silenzio, hanno preservato il proprio tesoro nella quiete immota della natura.
La presenza di folle di turisti può rivelarsi devastante, come è già stato ampiamente dimostrato negli ultimi anni dai numerosi esempi di meravigliose opere rovinate a causa della cupidigia e dall'incuria umane. Dove c'è uomo c'è danno, allora meglio affidare la bellezza alle cure attente di pochi guardiani, oppure alla compagnia indiscreta della Natura.