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Armenia, viaggio alla scoperta di tradizioni millenarie

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
A metà tra oriente e occidente l'Armenia porta con sé tutta la bellezza di una storia millenaria. L'antichità ammantata di leggenda e spiritualità, il passato recente segnato dalle sofferenze e dalla guerra, il presente pieno di entusiasmo e di vivacità culturale: questi gli ingredienti che fanno dell'Armenia una meta di grande interesse.

Guida di viaggio

Incastrata a sud del Caucaso tra Turchia, Iran, Azerbaijan e Georgia, la nazione Armena non dispone di nessuno sbocco al mare. Quello balneare è dunque l'unico tipo di turismo che l'Armenia non consente; per il resto la nazione caucasica offre possibilità di viaggio variegate quanto interessanti, che vanno dal turismo naturalistico, grazie ai numrosissimi laghi e alle imponenti montagne, alla visita culturale, con più di 4000 monumenti sparsi sul territori nazionale.

Il luogo simbolo dell'Armenia. Il monte Ararat, fonde la bellezza naturalistica delle cime caucasiche al fascino di un passato leggendario: si tratta infatti del monte sul quale sarebbe approdato Noè con la sua Arca secondo l'antico testamento. Un evento che identificherebbe l'Armenia come il luogo della rinascita della nuova umanità.

Quel che è certo è che in Armenia la spiritualità si respira a pieni polmoni: sono innumerevoli i monasterim e qui si trovano le chiese più antiche del mondo in quanto la nazione caucasica è stata la prima ad adottare il cattolicesimo come religione di stato già dal 301 d.C.

Alcuni di questi edifici religiosi si trovano in luoghi a dir poco difficili da raggiungere, come il monastero di Tatev, per il quale è stata cstruita nell 2010 la funivia aerea più lunga al mondo, ben 5.7 km.

Se gli edifici cristiani delle origini costituiscono un eccezionale interesse archeologico e culturale, in Armenia non costruiscono affatto i monumenti più antichi da visitare. Il passato di questa terra va molto più indietro, fino al neolitico, epoca a cui risalgono i siti cerimoniali seminati tra le pianure e le grotte, che testimoniano la presenza delle antichissime civiltà matrifocali, dedite al culto della Dea tra l'8000 e il 4000 a.C.

Infine le città, in primis la capitale Yerevan, luogo in pieno sviluppo culturale dopo il raggiungimento dell'indipendenza dall'Unione Sovietica arrivata solo nel 1991. La voglia di progresso e la vivacità culturale testimoniano il grande entusasmo degli Armeni, in particolare delle nuove generazioni, di superare gli orrori del passato, in particolare il genocidio ancora oggi non riconosciuto dallo stato Turco, e di valorizzare la propria terra dopo la diaspora di Armeni che ha caratterizzato gli ultimi decenni.

La città è uno dei centri culturali e industriali più importanti del Caucaso essendo sede di alcuni prestigiosi istituti come Università Statale di Ingegneria e l'Accademia armena delle Scienze. Troviamo due antiche fortezze che purtroppo stanno cadendo in rovina: una risale al tempo dei romani e l'altra al periodo Urartu (primo regno d'Armenia). Nel 1915 l'esercito turco inflisse uno dei mali peggiori a questa popolazione - che ancora oggi si ostina a negare - compiendo un genocidio in cui morirono circa 1 milione e mezzo di armeni. Per la città ci sono numerosi memoriali, il museo del Gran Male e monumenti per ricordare questa triste pagine della storia dell'Armenia.

I consigli della redazione

Il clima in Armenia è di tipo continentale caratterizzato da estati calde e inverni rigidi, e il periodo migliore per visitare il paese è da Aprile a Novembre, in particolare i mesi di settembre e ottobre garantiscono un clima mite e dei colori davvero suggestivi. L'inverno può essere raccomandato nel caso si intendano praticare degli sport invernali.

La situazione dei trasporti in Armenia è migliorata molto negli ultimi anni: il miglior modo per raggiungere il paese è sicuramente i collegamento aereo assicurato dalle maggiori compagnie verso l'aeroporto internazionale di Yerevan, mentre per gli spostamenti interni si può fare affidamento al treno, anche se le strade sono in ottimo stato grazie a recenti investimenti per rimetterle in sesto.

Un viaggio in Armenia non può prescindere da una visita alla capitale Yerevan, all'ombra del monte Ararat, che con i suoi musei rappresenta un concentrato di cultura e porta le tracce delle diverse influenze che solo una posizione a cavallo tra Europa e Asia può concedere. Anche la città di Echmiadzin è molto importante, in quanto centro religioso e antica capitale risalente al periodo della cristianizzazione dell'Armenia ad opera di San Gregorio "l'illuminatore."

Nelle regione di Vayots Dzor, nel sudest del paese, si trova il monastero di Noravank, formato da diverse chiese e cappelle, le cui pietre liscie e chiare contrastano con le frastagliate montagne rosse circostanti. Da non perdere il monastero di Khor Virap, alle cui spalle si staglia l'imponente monte Ararat. Secondo i racconti biblici fu proprio sulla sommità di questo vulcano di oltre 5000 metri che si arenò l'arca di Noè dopo il Diluvio Universale.

Da ammirare troviamo il Tempio di Garni, un tempio colonnato greco-romano costruito probabilmente nel I secolo a.C, eletto il simbolo dell'arte pre cristiana in Armenia. La scelta in realtà non è stata difficile perchè il tempio, ancora oggi ben conservato, è il solo esempio di arte romano-ellenica non solo dell'Armenia, ma anche dell'intera area appartenente all'ex Unione Sovietica. Il monastero di Geghard, patrimonio Unesco dal 2000, è uno splendido monastero medievale parzialmente scolpito nella roccia.

Dal punto di vista naturalistico è imperdibile una visita al lago Sevan , situato a 1900 metri di alttudine e caraterizzato dal colore cangiante delle sue acque. Sulle sue rive si raccolgono alcuni centriurbani di forte attrattiva turistica, ottimi punti di partenza per visitare le zone boschive nei pressi del lago.

I più

  • +Il potenziale culturale ed ecoturistico è enorme (4.000 monumenti).
  • +La gente è ospitale.
  • +È una meta turistica ancora "in divenire".

I meno

  • -È molto difficile spostarsi.
  • -I rapporti con i paesi limitrofi sono piuttosto tesi; bisogna evitare la maggior parte delle frontiere.
  • -La situazione sanitaria è catastrofica.
  • -Le strutture alberghiere sono spartane e rudimentali.

Tradizioni

Pur avendo attraversato numerose dominazioni fin dall'antichità (Urartei, Greci, Romani, Persiani, Arabi, Ottomani e Russi) il paese ha sempre mantenuto la sua specificità culturale, in gran parte proveniente dalla precoce cristianizzazione e dalla conseguente creazione di un alfabeto originale con cui traslitterare i testi sacri. L'adozione dell'alfabeto ha dunque dato lo stimolo a una grande letteratura.

Nella cultura armena anche la quotidianità è interessata dall'arte e in particolare dal decorativismo: intarsi e decorazioni si trovano su quasi ogni possibile supporto, con una particolare attenzione agli antichi manoscritti, di cui a Yerevan è aperto un interessantissimo museo.

L'espressione più evidente dell'arte Armena è senza dubbio l'architettura, in particolare la lavorazione della pietra, che ha resistito alle innumerevoli guerre e devastazioni che il paese ha subito.

La musica è anch'essa motlo presente nella vita degli armeni. Il suono più tipico è quello del duduk: un antico strumento a fiato a doppia ancia che assicura alla musica armena un tono dolce e vagamente malinconico. Alla musica viene spesso accompagnata la letteratura popolare, ricchissima di fiabe, filastrocche e racconti vari; ed è tutt'altro che raro incontrare un Ashugh, i cantastorie che vagano di città in città e si esibiscono nelle piazze.

Gastronomia

La cucina armena si compone di carne d'agnello grigliata o preparata sotto forma di zuppa. Il bozbash è il piatto nazionale. Si prepara in diversi modi, spesso con carne, frutti, noci e molte erbe. Il salmone del lago Sevan è particolamente delizioso ma comincia a farsi raro.
Troverete molte verdure piccanti servite come antipasto, così come la carne affumicata. I dolci sono spesso a base di frutta secca. Il caffè è forte. Il brandy locale compete con quello prodotto in Francia.

Souvenirs e artigianato

Gli armeni sono particolarmente abili nella lavorazione della pietra e del legno. Troverete numerosi oggetti scolpiti in entrambi i materiali. Si trovano anche molti oggetti in ceramica. Le coperte, i plaid ed i tappeti godono di fama internazionale. Prima di ogni acquisto assicuratevi che non si tratti di un'opera d'arte, dal momento che i controlli doganali sono molto severi. Dovete dichiarare gli oggetti culturali. In caso contrario, saranno confiscati oppure tassati molto pesantemente. I negozi sono aperti in settimana (sabato compreso) dalle ore 9:00 alle ore 18:00.