Sudan
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    La destinazione merita più di quanto le sue vicende storiche e umanitarie non possano averle fatto (cattiva) pubblicità. Lambito dal mar Rosso e circondato da sette Paesi centro-orientali, il Paese concentra un patrimonio culturale ricco sotto numerosi punti di vista. Cosi' è per i siti archeologici della regione settentrionale della Nubia, oscurati dalle antichità del vicino Egitto e di forte impatto estetico: immersi nel silenzio, le piramidi di Meroe e Nuri, le deffusas di Kerme o ancora i templi di Soleib riservano ai suoi rari visitatori uno spettacolo unico. Il Paese ha di recente vissuto la separazione dalla sua regione meridionale. Il Sudan rimane un Paese dove le influenze culturali si mescolano con risultati compositi nei domini dell'arte (musica, danza) e della stessa cucina, al cuore di confluenze millenarie. Di cultura islamica, nel Paese si parla arabo e inglese.

    Procedendo verso est, il mar Rosso convoglia le attrattive turistiche legate al relax. Dopo gli spunti culturali dell'alto Nilo, è sulla costa che si concentrano i soggiorni dei turisti limitrofi: i fondali sono fra i più belli del Medio Oriente e le possibilità di esercitare snorkeling e immersioni numerose.
    Gli appassionati di trekking troveranno soddisfazione nell'area desertica (che si presenta sotto forma sabbiosa e rocciosa) o nella regione dei monti Nuba. I paesaggi della savana e delle foreste prevalgono nell'area meridionale ex-sudanese, quella che oggi appartiene al Sud Sudan.

    QUANDO PARTIRE. Il Sudan è un Paese tropicale, con temperature calde tutto l'anno e piogge estive più frequenti a sud (attuale Sudan del Sud) e più rare via via che ci si avvicina al confine egiziano. Sono queste le aree più desertiche, da evitare se soffrite molto il caldo nei mesi di fine primavera-estate, quando le temperature sono più cocenti (fra aprile e settembre toccano quotidianamente i 45 gradi) e l'umidità ai suoi massimi livelli. Meglio privilegiare il periodo invernale, fra novembre e marzo.

    PRATICO. Il visto va richiesto prima della partenza in ambasciata (Roma), nessun documento viene rilasciato all'aeroporto. Il vostro passaporto dovrà essere valido ancora sei mesi e non possedere alcun timbro israeliano.
    Soggetto all'embargo americano, in Sudan non sono operativi i circuiti internazionali di prelievo. I trasferimenti da conti bancari esteri essendo concessi unicamente alle Ong presenti sul territorio, all'ingresso nel Paese sarà necessario essere dotati della somma necessaria per l'intero soggiorno. E' tuttavia possibile effettuare dei cambi negli uffici appositi. Con il consiglio di verificare regolarmente il tasso di conversione, e di conservare una parte di moneta internazionale (dollari) insieme alla locale.

    DA SAPERE. Il Ministero degli Affari esteri sconsiglia attualmente viaggi nell'area sudanese al confine con il nuovo stato del Sud Sudan (anche l'area di Abyei). Benchè dei miglioramenti siano stati fatti sul piano della stabilità nazionale in seguito agli accordi di pace fra i due Paesi (firmati a settembre 2012 e marzo 2013), l'area del Darfur rimane un centro nevralgico molto delicato dal punto di vista umanitario.

    G.P.

    I consigli della redazione

    Fatevi registrare dalla polizia non appena arrivate in una
    città! Benché le province del sud del paese abbiano ottenuto l'indipendenza nel 2011, le tensioni fra cristiani e musulmani sono lungi dall'esser risolte. Le ostilità etniche e religiose durano da vent'anni, e la tensione nella regione rimane alta. Non vi avventurate in visite in quest'area, e tenete sotto controllo gli avvisi del Ministero degli Affari Esteri. Rispettate le norme di sicurezza: vi trovate in un Paese dove coprifuoco (da mezzanotte alle 4h), tregue, negoziati con i ribelli o ancora tentativi da parte delle Ong di intervenire sul terreno sono all'ordine del giorno.

    I più

    • +Il senso dell'ospitalità dei sudanesi.
    • +Il paese è ricco di siti storici leggendari (Meroe) e di paesaggi splendidi, poco frequentati.

    I meno

    • -La difficile situazione politica del Paese.
    • -Attualmente non ci sono le condizioni adatte per fare del vostro viaggio in Sudan un momento di relax.
    • -Non è detto che possiate accedere a tutti i siti.

    In immagini

    • Khartoum - Sudan
    • Le catene montuose - Sudan
    • Le rive del Nilo - Sudan
    • Il deserto di Nubia - Sudan
    • Il Mar Rosso - Sudan
    • Il Parco Nazionale di Dinder - Sudan

    Gastronomia

    Il piatto tradizionale locale è composto da fool, un tipo di fagiolo, e da dura, granoturco o miglio cotto, accompagnato da verdura. Tuttavia gli hotel e i ristoranti delle città principali servono cucina internazionale; si trovano anche alcuni ristoranti con cucina greca e mediorientale. Il consumo di alcolici è proibito dalla sharia, la legge islamica.

    Hotel recensiti

    Matteo Bosco Bortolaso Matteo Bosco Bortolaso

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    Hotel recensiti dai nosti esperti

    Souvenirs e artigianato

    Al souk le bancarelle propongono prodotti alimentari, spezie, artigianato, gioielli. Il turista potrà apprezzare il lavoro dei cestai e degli ebanisti e potrà ammirare anche la lavorazione dell'oro e dell'argento. Non comprate prodotti realizzati a base di pelli di scimmie! Le scimmie sono una specie protetta dal World Wildlife Act, ne è vietata la caccia! I negozi sono aperti dal sabato al giovedì, dalle ore 8:00 alle ore 13:30 e dalle ore 17:30 alle ore 20:00.

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