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    Slovacchia: folklore e natura nella Mitteleuropa

    Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo
    Stretta tra ben cinque Paesi dell'Europa centrale si trova una piccola repubblica, dalla storia piuttosto recente: la Slovacchia. Indipendente dal 1993, questo paese poco conosciuto è relativamente poco conosciuto, ma presenta una natura ancora incontaminata. L'importanza delle tradizioni slovacche si scopre nei vecchi quartieri, nei castelli o anche nelle chiese di legno, imperdibili in questo Paese molto ospitale.

    Guida di viaggio

    Stretta tra la Polonia, l'Ucraina, la Repubblica Ceca, l'Austria e l'Ungheria, si trova una piccola e recente repubblica, la Slovacchia. Indipendente solo dal 1993, questo Paese è coperto da montagne verde, che rendono il suo territorio ancora piuttosto incontaminato e selvaggio. Le bellezze naturali presenti, pertanto, abbondano e le passeggiate e le escursioni non difettano certo di itinerari dove poter essere effettuate.

    Il territorio slovacco è ricoperto di parchi nazionali, riserve e siti protetti, tanto che ben il 23% della Slovacchia fa parte di aree per la salvaguardia della flora e della fauna. Uno dei più grandi è il Parco Nazionale dei Bassi Tatra, situato in Slovacchia centrale, che presenta una flora è molto varia, composta da campanule, genziane, stelle alpine e molte altre piante. Nel Parco Nazionale degli Alti Tatra, situato in gran parte nella regione di Zilina, essa presenta una fauna tra le più varie dell'Europa centrale. Qui vivono tutte le specie di grandi carnivori, come l'orso bruno, il lupo grigio, la lince eurasiatica e l'aquila reale. Ci sono anche uccelli come il gallo cedrone e il fagiano di montagna.

    La capitale della Slovacchia, Bratislava è un piccolo, ma grazioso centro storico, posto sulla riva del maestoso Danubio e dominato dall'imponente Bratislavský hrad, il castello di Bratislava. Numerose sono le opere artistiche che potete visitare: tra queste, il museo comunale a Hlavné namestie. Questo museo comprende due sezioni, che raccolgono la storia della città, attraverso diverse collezioni di oggetti archeologici, mappe antiche, dipinti religiosi e statue in legno.

    La seconda città della Slovacchia è Kosice, la "metropoli" della Slovacchia orientale. Situata sul fiume Hornád, questa città ha una storia lunga e ricca ed è stata la più importante città dell'omonima regione per secoli, oltre che importante centro commerciale e culturale. Vi sono concentrati molti monumenti importanti del Paese slovacco, come la cattedrale di Santa Elisabetta, la più grande chiesa della Slovacchia e anche la cattedrale gotica più orientale d'Europa.

    Altre due importanti città slovacche importanti sono Presov e Zilina. La prima è famosa per la concattedrale di San Nicola, una delle più antiche e notevoli della Slovacchia, in stile religioso tardogotico ed è un importante centro culturale. Nella nuova sede del teatro Jonás Záborsky si tengono concerti, opere, operette e opere teatrali, come anche avviene nella vecchia sede del teatro.

    Zilina è un importante centro industriale specializzato soprattutto nella produzione di veicoli e automobili (qui sono presenti gli stabilimenti della KIA e della Hyundai). La sua piazza centrale ricostruita è considerata un patrimonio nazionale. A una manciata di chilometri dalla città si trova la chiesa di San Giorgio, risalente al periodo tardo-gotico e anche l'edificio sacro in legno più occidentale della Slovacchia.

    I consigli della redazione

    La regione di Poprad, ai piedi del massiccio dell'Alta Tatra, è ricca di chiese evangeliche costruite in legno. L'architettura degli edifici presenti è unica nella regione. Visitate in particolare la chiesa di Lukov, il cui tetto massiccio è sovrastato da due torrette, e la chiesa di Kezmarock, con il suo tetto in cipresso, sostenuto da bellissime colonne scolpite.

    Dopo aver affrontato questo percorso culturale, potete gettarvi a capofitta nell'avventura, scendendo in zattera le gole del Dunajec. La discesa, che dura un'ora e trenta minuti, comincia a Cerveny Klastor e permette di scoprire in modo insolito il corso roccioso formato dal fiume.

    La Slovacchia possiede un numero incredibile di sorgenti termali. Se siete amanti dei trattamenti curativi e dei cicli benessere o volete approfittare dell'acqua di sorgente per rimettervi a nuovo, il paese slovacco rappresenta un'ottima scelta. Tra i più rinomati centrali termali: Piestany, che deve la sua fama alle acque curative geotermiche e ai fanghi solforici terapeutici, Trencianske Teplice, nella parte occidentale della Slovacchia, il centro termale di si trova in mezzo alla natura e a parchi che invitano a fare lunghe e rilassanti passeggiate, e Bardejov, le cui acque minerali naturali sono, per composizione, tra le più importanti in Europa.

    I più

    • +La destinazione è vicina all'Italia
    • +La Slovacchia presenta delle attrattive naturali e culturali allo stesso tempo.

    I meno

    • -Il clima limita la stagione turistica.
    • -La ricettività è poco sviluppata nei parchi nazionali.

    Tradizioni

    Il carnevale tradizionale slovacco si chiama fasiangy, e riporta indietro alla societa' rurale. Il culmine delle celebrazioni è tra l'ultima domenica prima della Quaresima e il martedì grasso, ma si può estendere anche fino al mattino seguente. Il consumo di enormi quantità di cibo e bevande alcoliche erano parte integrante del fasiangy, e in passato le donne cuocevano carne al forno e gelatina di maiale. Molti mettevano questi cibi cotti anche sulle tombe dei loro defunti.

    Per le strade dei villaggi veniva inscenato un grande evento teatrale, con gruppi di giovani mascherati da Slamenik (uomo di paglia), Bakus (Bacco, il dio romano), Kurina baba (una vecchia signora), Koza (capra, simbolo di fertilità) e soprattutto Turon (un bue o altro bovino, simbolo di fertilità e forza insieme). Come segno del loro passaggio, questi uomini-buoi gettavano un po' di letame lungo la strada. Entrando in casa di qualcuno, portavano con loro un vaso di sterco di vacca, che rappresentava sangue bovino. L'augurio era quello di poter godere dei di un abbondante raccolto.

    Il Natale slovacco arriva con l'apertura dei vari mercatini natalizi. Quello di Bratislava è il più fequentato, con le sue 100 bancarelle situate nelle due piazze principali del centro storico, Hlavne Namestie e Hviezdoslavovo Namestie. A Natale vengono tradizionalmente preparati i medovníky, biscotti speziati al sapore di miele, decorati con glassa bianca, che sono frequentemente utilizzati per adornare gli alberi di Natale. La notte della Vigilia, il 24 dicembre, gli slovacchi celebrano il pasto serale, la stedra Vecera (letteralmente "cena generosa"), all'inizio della quale vengono servite le oblatky (cialde) col miele (simbolo di amore e di buoni rapporti familiari).

    Gastronomia

    La cucina slovacca è semplice, ma saporita, ed ha come ingredienti base della maggior parte dei suoi piatti latte, patate e cavoli. Forti e numerose sono le influenze che arrivano dalla cucina delle nazioni vicini, come l'Ungheria, l'Austria e la Polonia. Il piatto slovacco più famoso sono i bryndzové halusky, dei piccoli gnocchetti di patate a cui viene aggiunta la bryndza, una morbida ricotta fatta con latte di pecora, e pancetta rosolata. Molto diffuse sono anche le zuppe,

    Quanto alla carne, quella più consumata è quella di maiale, anche se oggi si mangia anche molto pollame e manzo. Un piatto tipico è il rezen, la cotoletta, tanto di maiale quanto di tacchino, accompagnata da patate al forno, lesse o purè. Il gulash, spezzatino di manzo di origine turca, è sempre molto popolare e gustoso, e viene servito generalmente con abbondante sugo e con fette di kneda, una sorta di pane cotto a vapore. Per il pesce, si mangia soprattutto la carpa, che è parte del menu tipico della Vigilia, ma vengono anche consumati la trota e il luccio.

    Tra i dolci tradizionali vi sono: la babovka, dolce casalingo a forma di ciambella generalmente arricchito con cioccolato nell'impasto, le buchty, focaccine dolci di pasta lievitata, riempite di marmellata e cotte in una pirofila in modo che si attacchino l'una all'altra, le parené buchty, palle di pasta contenenti frutta o marmellata e ricoperte di zucchero e semi di papavero. Molto popolari, come del resto in tutta l'Europa orientale, sono anche lo strudel e la palacinka, crêpe ripiena di marmellata o ricotta e coperta di zucchero, cioccolato fondente e panna montata.

    La birra è una bevanda molto popolare, la cui tecnica di produzione è nota sul territorio slovacco sin dal Medioevo. Le birre slovacche sono generalmente chiare e di tipo lager, prodotte quasi esclusivamente con orzo. La Slovacchia produce anche alcuni vini di alta qualità. La vite qui è coltivata fin dall'epoca romana, soprattutto nella zona di Bratislava e dei Piccoli Carpazi. Qui sono prodotti ad esempio vini bianchi di varietà Rheinriesling, Welschriesling, Gruner Veltliner, Traminer, Silvaner e Muller-Thurgau.

    Souvenirs e artigianato

    L'artigianato slovacco è variegato e di buona qualità. Potete riportare a casa piatti, vasi e statuette in maiolica (ceramica del paese), giocattoli in legno, foulard ricamati e oggetti decorativi in vimini o in metallo. Per avere una vasta scelta, recatevi al centro d'artigianato situato a via Obchodna a Bratislava. I negozi sono aperti in settimana dalle ore 9:00 alle ore 18:00.

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