In breve
Veronica Maiella
Capo rubrica
Catapultata da Napoli a Parigi. Laurea in Antropologia linguistica e un Master. Prime collaborazioni per riviste e guide di viaggio prima di atterrare alla redazione.
Dopo il crollo dell'Unione sovietica, i moscoviti hanno visto il loro stile di vita trasformarsi radicalmente. Hanno scoperto la libertà di espressione, la possibilità di andare liberamente all'estero, gli spettacoli, i negozi affollati, ma anche le manifestazioni di piazza, la disoccupazione, la criminalità, l'inflazione, i milionari e i mendicanti, i casinò e le mense dei poveri. Divisi tra il fascino per l'occidente e il desiderio di ritornare agli antichi valori slavi, confrontati con una società alla deriva, molti esprimono il loro disincanto di fronte all'ostentazione brutale di un liberalismo selvaggio. Ma, in un paese sull'orlo del caos, essi hanno ritrovato anche lo spirito d'iniziativa e di autonomia dei quali erano stati privati. Oggi Mosca è una città in movimento e che trabocca di vitalità e creatività.
Tuttavia, l'ammorbidimento dei costumi nella società post sovietica non deve rendere ingenui. Le lucciole che gironzolano negli hotel, nei bar e nelle discoteche per braccare l'uomo di affari o il turista bisognoso d'amore, non soccomberanno al vostro fascino senza secondi fini mercantilistici. A Mosca, la corsa al dollaro è diventato uno sport nazionale e l'economia parallela esplode. Ma questo sistema dell'arrangiarsi, dei piccoli traffici, la scalata dell'individualismo e la corsa all'arricchimento non sono riusciti a snaturare ciò che bisogna chiamare "l'anima russa", appassionata e allo stesso tempo rassegnata, tenera e selvaggia, capace di sopportare il peggio e di vincere le montagne e soprattutto di una generosità senza pari.
Se siete invitati a cena da moscoviti, è opportuno vestirsi in maniera elegante e offrire un regalo agli ospitanti (vino, fiori, cioccolatini). Di solito, ci si tolgono le scarpe all'ingresso per indossare pantofole. Durante il pasto si discute e si brinda con vodka. Infine, la tradizione delle dace, casette di campagna, sta riacquistando una grande popolarità. Una vivace isba in legno, circondata da un minuscolo orticello dove nascono quattro fiori e tre patate, questa è l'incarnazione della felicità per un cittadino moscovita.
I grandi classici della letteratura russa:
Pushkin "La Dama da Picche"; Gogol "Le Anime morte"; Dostojevski "Delitto e Castigo"; Cechov "Il Gabbiano"; Tolstoi "Guerra e Pace"; Gorki "Bassifondi"; Pasternak "Dottor Zivago".
Le opere di Aleksandr Solzhenitsyn: "Archipelago Gulag".
Quelle di Andrei Bitov, Andrei Guelassimov, Vladimir Makanin o Ludmila Ulitskaia.
Gli autori contemporanei:
- Nikolai Maslov, autore di un fumetto: "Siberia"
Mosca. Di Ryan Ver Berkmoes, Mara Vorhees. Edt, Lonely Planet, 2003.
Mosca. Di Dan Richardson. Vallardi Viaggi, Rough Guides, 2003.
Mosca e San Pietroburgo. Di Silvia Burini, Gian Piero Piretto. Clupguide, 2000.
Mosca, San Pietroburgo. Touring, Routard, 2004.
Russia, di Mitchell Mitchell. Vallardi A., Passport, 1999
Russia europea. Edt. Lonely Planet, 2003.
Quelli di Pavel Lounguine: "Luna Park" e "Le Nozze", film premiato nel 2000 a Cannes;
di Nikita Mikhalkov: "Il sole ingannatore", "Urga - Territorio d'amore" e "Il Barbiere di Siberia", o ancora di Andrei Tarkovsky: "Andrej Rublëv".
- Le sinfonie, opere e balletti di Prokofiev "Romeo e Giulietta", Rachmaninov "Aleko" e "Vespri", Tchaikovsky "Il lago dei cigni", Stravinski "L'Oiseau de feu" e "Le Sacre du printemps".
- Tra i nuovi gruppi rock moscoviti citiamo: Bravo, Doctor Watson e Moralny Kodeks.
- Il pianista russo Evgueny Kissin.
- Alexei Khvostenko, uno dei padri della controcultura in URSS. Autore di canzoni cult alternative (con Anri Volkhonski). Ha ottenuto una grande popolarità fra la nuova generazione russa dopo la caduta dell'URSS, collaborando con il gruppo Auktsion. Allo stesso tempo poeta, bardo, pittore e scultore, emigrato a Parigi nel 1977, morì il 30 novembre a Mosca all'età di 64 anni. (Fonte: AFP)
Arti plastiche
Le opere dei pittori Kabakov, Bulatov, Mironenko e Salakhova per l'arte contemporanea. Quelle di Malevitch, Kandinsky, Larionov, Chagall, Gontcharova e Tatlin per l'arte moderna. Quelle dei pittori Venetsianov, Briullov, Perov, Kramskoi, Repin e Serov per il XIX secolo. Fra i pittori più antichi, ricorderemo infine le icone di Andrei Rublev, di Teofano e di Uchakov.