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    Qatar, viaggio al Paese più ricco del mondo

    Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo
    Terra del petrolio per eccellenza, il Qatar è anche una delle porte di ingresso aereo nei paesi del Golfo. Diverso dai vicini Emirati per la gestione attuale del turismo, non ha tuttavia l'intenzione di essere da meno della fama balneare di Dubai. In Qatar ci sono già dei resort e altri sono in progetto. La tutela della cultura del paese è più avanzata. Se questa destinazione è meta soprattutto di uomini d'affari o espatriati nel Golfo, merita una sosta in occasione di un viaggio negli Emirati, perché offre una particolare miscela di modernismo architettonico e di tradizione islamica.

    Guida di viaggio

    Con il suo paesaggio desertico il Qatar si estende nel bel mezzo del Golfo in direzione delle coste iraniante, dalle quali dista circa 200 km.
    Il suo paesaggio è perlopiù desertico, interrotto da dune numerose soprattutto a sud. Ai confini con l'Arabia Saudita, nelle località di Salwa e Khor Al Udaid, vi sono delle zone paludose. Essendo un paese poco ospitale per il suo clima, il Qatar non detiene una grande biodiversità, limitando la sua fauna a serpenti, scorpioni e a qualche uccello migratore.

    Se dal punto di vista naturale il Qatar non regala che spiagge e un clima caldo, dal punto di vista culturale spicca per ricchezza di storia e reperti: consigliamo di visitare il museo dell'arte islamica, a Doha, dove per la prima volta si è riuscito a racchiudere ben 14 secoli di arte islamica. Sempre per immergersi nella cultura locale consigliamo anche di visitare i mercati coperti, grande attrazione turistica locale. Di spicco sono il mercato dei falchi, testimonianza della tutt'ora attuale tradizione del posto, la falconeria, e il Souq Waquif, il mercato coperto di Doha, considerato il più grande della regione.

    I consigli della redazione

    Preferite visitare il paese nel periodo che va da Ottobre a Aprile, quando ancora non c'è umidità; in seguito le temperature si alzano e il clima diventa più umido, non proprio l'ideale per una vacanza rilassante. Nel periodo tra Marzo e Aprile si svolge l'annuale GCC Camel Race, una gara di corsa con cammelli che vale la pena vedere per la sua tipicità.

    Per entrare nel paese è necessario disporre di un passaporto elettronico con validità di almeno sei mesi; il visto è acquistabile una volta atterrati in aeroporto, con pagamento (esclusivamente) per carta di credito VISA o Mastercard. Il visto dura un mese ed è rinnovabile.

    È strettamente vietato entrare nel paese con alcol, sigarette, carne di maiale, materiale pornografico o con qualsiasi articolo proveniente dal vicino Israele, pena la confisca dei suddetti beni e il possibile rimpatrio. Per maggiori informazioni circa le condizioni di accesso all'interno del paese per via aerea e per informazioni relative al visto consultate il sito ufficiale dell'aeroporto Internazionale di Hamad.

    La moneta locale è il Rial (1?=4,08 QAR); per prelevare non avrete problemi, generalmete gli sportelli bancari sono molto diffusi. Sconsigliamo di dare la mancia al ristorante: non è una pratica molto usata, e anzi, il cameriere potrebbe vedersi soldi detratti dalla paga. Il paese ha un tasso di criminalità molto basso, tuttavia si consiglia di fare attenzione alla guida, perché i locali tendono a correre.

    Durante il ramadan è proibito bere, mangiare e fumare in strada. In compenso gli alberghi rimangono aperti ed è possibile mangiare. Ci sono maggiori restrizioni per quanto riguarda l'uso di alcool: potrete consumarlo soltanto in camera attingendo dal contenuto del minibar.

    I più

    • +I paesaggi marittimi e desertici sono eccezionali.
    • +L'apertura nei confronti del turismo è relativa.

    I meno

    • -Il clima è difficile in estate.
    • -L'islam è puritano.

    Gastronomia

    La cucina tradizionale è a base di carne d'agnello o di pollo grigliato, pesce fritto, riso ed insalata. I pasti sono accompagnati da tè o succhi di frutta.

    La cerimonia del caffè, profumato al cardamomo e servito sempre bollente, rappresenta una delle caratteristiche delle regioni del Golfo.

    L'acqua proviene dagli stabilimenti di desalinizzazione dell'acqua di mare. È potabile, ma il sapore non è molto gradevole. Se vi recate presso qualche famiglia, ricordate che secondo la tradizione musulmana si mangia esclusivamente con la mano destra.
    Attenzione: il consumo di alcolici è autorizzato soltanto nei grandi alberghi. Piatti assolutamente da provare di questa cucina mediorientale sono il Machbous ( un risotto condito con carne e spezie), l'Harees (una pasta), Esh Esaraya (torta di formaggio e crema), Umm Ali (budino di pane con noci e uva passa) e il Mehalabiya, un flan con pistacchi profumato all'acqua di rose.

    Souvenirs e artigianato

    Il paese non applica tasse. Potrete procurarvi oggetti di lusso, tutte le varietà di tabacco e apparecchiature elettriche o elettroniche a prezzi convenienti. Nei vecchi suk troverete pochi oggetti artigianali all'infuori degli utensili in rame. Optate per gli indumenti finemente ricamati e le spezie esotiche, i tessuti o i tappeti. Le famose perle del Qatar sono alla portata dei turisti abbienti. Qui si riserva loro un vero e proprio culto. I negozi sono aperti dalle ore 7:30 alle ore 12:30 e dalle ore 15:30 alle ore 19:00 circa; alcuni grandi magazzini restano aperti fino a mezzanotte. Il venerdì è un giorno festivo.

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