Porto Santo
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In viaggio verso Porto Santo. La sorella minore di Madeira

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo

Guida di viaggio

Porto Santo è ormai una famosa ed apprezzata meta di viaggi che attrae i turisti per la sua lunga spiaggia che si estende per 7 km a sud dell'isola. Sorella minore di Madeira per la sua superficie (50 km² scarsi, ossia lunga 11 km e larga 7), quest'isola si trova 37 km a nord est dell'isola delle levadas. Segreto ben custodito, Porto Santo ha rilievi molto più dolci rispetto a quelli di Madera, che sono più aspri ed appuntiti. L'isola culmina esattamente a 517 m con il Pico do Facho. Un'inezia a confronto dei 1.861 m di Pico Ruivo, la cima più alta di Madeira. Porto Santo, ancora prevalentemente incontaminata, possiede una sola città, Vila Baleira, situata sulla costa meridionale, e solo una manciata di hotel disposti con discrezione lungo la bella spiaggia. Chi fa un viaggio a Porto Santo, specialmente gli amanti dell'esotismo, apprezzerà in particolare l'atmosfera che si respira a Porto Santo. Piacevolmente balneare a sud, diventa più selvaggia a nord, con impressionanti scogliere calcaree che si tuffano a picco nell'oceano. Un appuntamento da non perdere quando si sosta per alcuni giorni.
Per arrivare a Porto Santo, si può scegliere fra l'aereo e la nave. Il volo dura 15 minuti, il viaggio in mare 2 ore e mezza. A meno che non amiate particolarmente i viaggi per mare, è meglio prendere l'aereo per la comodità e la velocità. L'oceano è quasi sempre mosso nel tratto fra le due isole e chi soffre di mal di mare rischia una brutta traversata.
Sul posto, bisogna soggiornare in riva al mare poiché gli hotel situati nel cuore di Vila Baleira non sono molto comodi e soprattutto sono privi di vista sul mare. Per spostarsi liberamente, l'ideale è noleggiare un'auto o un motorino. Ricordate però che la maggior parte degli hotel in riva al mare offre un servizio di navetta gratuito per Vila Baleira.

Da vedere

La casa di Cristoforo Colombo a Vila Baleira. Il navigatore genovese avrebbe infatti vissuto un anno a Porto Santo, prima di partire per le Americhe. La casa, che si trova sulla Travessa da Sacristia, non lontano dalla chiesa, è diventata un museo. E' possibile ammirare carte nautiche d'epoca, modellini di caravelle, così come vari oggetti della vita quotidiana dell'isola.

Da fare

Relax in spiaggia. O jogging lungo i 7 km di sabbia fine. Un'escursione in bicicletta nel nord dell'isola, dove la costa rocciosa frastagliata ricorda un po' quella di Madera. Munitevi di una cartina dettagliata ed imboccate i piccoli sentieri piuttosto che le strade asfaltate. Ad ogni modo, l'isola non è molto larga (6 km). Visitate anche Portela con i suoi mulini a vento: sicuramente più per il panorama che per i mulini, visto che non è possibile visitarne l'interno.

I più

  • +  La spiaggia bellissima.
  • +  La natura incontaminata.

I meno

  • -  Il numero limitato di hotel.
  • -  Attività commerciali e infrastrutture poco numerose.

Da pensare

Per praticare sport nautici, poiché gli hotel non dispongono di particolari attrezzature, c'è un'unica soluzione: il club nautico accanto al porto. Il club propone windsurf, vela e immersione libera e subacquea. Ricordate anche che ci sono pochi hotel a Porto Santo (circa dieci). Il più grande, Vila Baleira Thalassa, dispone di 224 camere, ma gli altri hanno una capacità ricettiva molto inferiore.

Da evitare

Soggiornare a Porto Santo senza visitare Madera. Le due isole vanno scoperte insieme, soggiornando da una settimana a dieci giorni e dividendo la vacanza in 4 giorni a Madera e 3 a Porto Santo o, meglio ancora, 7 a Madera e 3 a Porto Santo. Evitate anche di recarvi a Porto Santo da novembre ad aprile per fare il bagno. C'è vento, rischio di pioggia e l'acqua del mare non è abbastanza calda per nuotare senza battere i denti.

Da degustare

Le stesse ricette di Madera. Pesce spada alla banana, coniglio, polipo o baccalà come in Portogallo. Frutta fresca: annona (o guanabana), mango, papaya, frutti della passione, che crescono spontaneamente sull'isola. Come dessert, all'ora del tè, gustate i dolcetti alla crema o i bignè alla cannella. Quanto ai ristoranti, provate ad esempio il Por do Sol sulla spiaggia di Calheta.

Da portare

A Porto Santo, si trovano le stesse specialità che si trovano a Madera, ma la scelta è minore. Conviene tornare a Funchal per gli acquisti. In particolare, vino, dolci al pan pepato che si conservano per mesi, tessuti ricamati a mano (sotto forma di tovaglie, tovaglioli, copritavola, fazzoletti e camicie), articoli di vimini, in particolar modo portabottiglie.