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Portogallo, viaggio malinconico sulle note del Fado

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo

Il Portogallo rappresenta l'ultima estremità dell'Europa che si getta nell'Atlantico,e la sua storia e la sua cultura sono intrise dell'odore del sale dell'oceano e delle spezie provenienti dalle colonie.
Prima nazione a diventare un impero coloniale e ultima ad abbandonare i suoi possedimenti, la terra degli antichi lusitani porta su di sé le tracce di secoli di viaggi e di scambi di merci, di cultura e di parole.

Guida di viaggio

Isolati dalla parte del continente dagli unici confinanti spagnoli, i portoghesi furono i primi a spingersi verso l'oceano aperto già nel medioevo, quando le navi dei mercanti cominciarono a battere le rotte verso l'Inghilterra e il nord Africa, conquistando prima Ceuta , e poi spingendosi verso Madeira e le Azzorre.

Dopo l'unità nazionale, avvenuta nel XII secolo, il Portogallo iniziò la sua grande espansione verso l'Africa e le Indie, esploratori leggendari come Bartolomeo Diaz e Vasco de Gama diedero lustro e ricchezza ai loro sovrani attraverso le grandi scoperte, e il Portogallo nel giro di due secoli divenne una delle maggiori potenze economiche e militari, arrivando, con il trattato di Tordesillas a dominare la metà dell'america latina che poi sarebbe diventato il Brasile.

Oggi il Portogallo ha rinunciato alle sue colonie, ma ne porta ancora le tracce sui volti della gente, nell'architettura, nella cultura e nella gastronomia. Le due città maggiori, Lisbona e Porto, cresciute intorno agli approdi dei convogli provenienti da ogni parte del mondo, sono pervase di quello spirito di avventura e allo stesso tempo di malinconia per chi parte e per chi resta ad attendere. Un sentimento così forte e definito da meritare la coniazione di una parola intraducibile: la saudade.

I consigli della redazione

I mesi migliori per visitare il Portogallo vanno da Aprile a Ottobre, con il rischio di incotrare un caldo torrido nei mesi di luglio e agosto, peraltro i mesi in cui le zone balneari sono più affollate. L'acqua dell'oceano è sempre abbstanza fredda, e saprà in ogni caso fornirvi un refrigerio. Non date per scontato, però, che i mesi estivi siano totalmente al sicuro dalle piogge, specialmente nel nord del paese l'Atlantico può "regalare" delle atmosfere simili a un giorno di novembre anche in pieno Agosto, in particolare sulla costa.

Partiamo con i nostri consigli dal sud del paese, cioè l'Algarve, come detto la zona in cui il turismo è più di massa e dove si incotrano più pub irlandesi che adegas portoghesi.

Da non perdere assolutamente lo spettacolo delle scogliere altissime che si gettano nell'oceano al Cabo Sao Vicente: il punto in cui la costa cambia direzione e comincia a salire verso nord. Da quel punto in poi le masse di turisti si fanno molto più ridotte e le strade che si buttano verso il mare catturano l'attenzione dei viaggiatori on the road. La cosa migliore è lasciarsi ispirare, qualsiasi spiaggia si scelga nel tratto di costa da Vila do Bispo a Sines è impossibile rimanere delusi. In particolare merita una visita la spiaggia di fronte all'Ilha do Pessegueiro, dalla quale ci si può fermare a guardare il tramonto sorseggiando una birra (Sagres o Super Bock) in uno dei bar improvvisati.

Proseguendo verso nord si incontra una lunghissima spiaggia che per oltre 50 chilometri congiunge la cittadina di Sines con la penisola di Troia, moltissimi campeggi danno su questa spiaggia le cui onde hanno modellato dei suggestivi pinnacoli di sabbia rossa tra i quali si arrampicano le scalette che portano ai campeggi e ai paesini.

Infine Porto, una città adagiata sulla riva scoscesa del fiume Douro. Qui il consiglio è di affidarsi per la visita a uno dei tour a piedi che vengono proposti da giovani locali che conoscono la città e sono in grado di raccontare molti aneddoti interessanti e consigliare i migliori luoghi dove mangiare le specialità del luogo. Tali tour guidati funzionano con un sistema di mance libere, e i ragazzi parlano correntemente inglese. Preparatevi a consumare le scarpe.

Oltre alle due città più grandi, tra cui ovviamente c'è enorme rivalità, molti altri centri meritano di essere visitati: Coimbra, con la sua antichissima università, Braga, detta la "Roma portoghese", e le città dell'Algarve, prima tra tutte Faro.

Le coste sono ovviamente un altro grande motivo di interesse per chi vuole trascorrere una vacanza in Portogallo: l'Algarve, la zona più meridionale, è caratterizzata dalle scogliere rosse che si gettano del mare lasciando lo spazio alle spiagge che si alternano alle pareti verticali e alle grotte modellate dalle onde. I panorami e i colori meritano sono davvero unici, ma la zona, come prevedibile, rappresenta il principale centro balneare del Portogallo, ed è quindi costantemente affollato di turisti locali e stranieri. La costa occidentale è invece il paradiso delle onde: meta ideale degli amanti del surf che si concentrano particolarmente sulle spiagge intorno a Lisbona, come il centro balneare di Cascais.

Nell'interno del paese, al di là delle città maggiori, a farla da padrone, specialmente nel centro-sud sono le distese di alberi di sughero, di cui il Portogallo è primo esportatore mondiale. In un ambiente lievemente montuoso si incontrano diverse cittadine di dimensioni contenute, che spesso però riservano delle piacevoli sorprese, come nel caso di Evora e del suo tempio romano.

Tornando sulla costa il clima generalmente si rinfresca, grazie ai venti che soffiano dall'Atlantico, e l'ambiente è davvero eterogeno: si passa dai campi brulli del sud dominato da cespugli di macchia, alle enormi pinete che seguono la costa per chilometri e chilometri.

Nella zona di Lisbona, a parte le bellezze della capitale, non si possono mancare gli appuntamenti con Belem, a pochi minuti da Lisbona e Sintra, a meno di un ora di treno. Belem è un concentrato di arte e cultura portoghese, l'omonima torre difensiva, il monastero dos Jeronimos con la tomba di Vasco de Gama e il grande monumento alle scoperte.

Sintra è invece una cittadina nell'interno, caratterizzata dai due castelli che dominano dall'alto la cittadella: uno è un castello difensivo di epoca araba, da cui si gode di una vista da togliere il fiato che si estende fino all'oceano, l'altro, il palacio da Pena, è un palazzo ottocentesco i cui colori si stagliano contro il verde della montagna.

Hotel recensiti

Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli

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Tradizioni

Se i portoghesi sono un popolo gioioso, festoso e disinvolto, hanno comunque un grande fervore religioso. Da questo punto di vista il Portogallo non ha nulla da invidiare alla Spagna, all'Italia e alla Polonia. Le processioni religiose sono sempre seguite dai fedeli, quando si celebra il santo patrono della città, l'avvenimento più importante della regione del Minho. La cerimonia religiosa consiste nel portare una candela al santuario, poi una processione con una statua di un santo o della Vergine. Una volta completate le devozioni, i partecipanti passano al festeggiamento laico: il cibo, le danze fokloristiche, i fuochi d'artificio. La sera si celebra invece con il buon vino e le libagioni in onore di Bacco. I portoghesi sono molto orgogliosi della loro lingua. Si raccomanda vivamente di non parlare spagnolo o dimostrerete di avere scarso interesse per la loro lingua e la loro cultura. Quando parlate con un pôrtoghese che conoscete poco, il suo nome dovrà essere preceduto da Senhor, Senhora o Dona. Tuttavia, sono dotati di un forte senso di convivialità e mostrano sin da subito molto calore.

Attrazioni turistiche

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Gastronomia

La cucina portoghese è molto eterogenea e nelle diverse zone del paese troverete diverse specialità di carne e di pesce. Il primo piatto che viene in mente è senz'altro il Bacalhau, il baccalà preparato in una miriade di modi diversi: dentro polpette fritte, cotto con uova e patate (a Braz), e in moltissime altre ricette. A Lisbona troverete un'infinità di economicissime pastelarias, dove potrte mangiare tutte le specialità dello street food portoghese, in particolare il popolare Pao con Chorizo.

Un'altra specialità di pesce sono le sardine, anch'esse cucinate in moltissimi modi e reperibili in ogni tasca, le trattorie popolari della capitale.

Una tappa fissa a Lisbona è costituita dalla celebre pasticceria Pasteis de Belem, luogo di invenzione dei pasteis de nata: il dolce più noto e diffuso del portogallo, nidi di pasta sfoglia riempiti con panna cotta e spolverati di cannella.

Merita una menzione particolare la ricetta del maiale all'alentejana: un particolarissimo accostamento di maiale tagliato a pezzetti e cucinato con le vongole, condito con limone e erba citronella.

C'è poi la tradizione culinaria di Porto, le cui specialità si contraddistinguono per essere particolarmente sostanziose e saporite. La città di Porto, come dice il nome stesso, ha basato per secoli le proprie attività sull'attività navale e sull'approvvigionamento dei grandi bastimenti; tutta la carne che poteva essere conservata a lungo veniva dunque destinata alla fornitura delle navi in partenza, lasciando ai cittadini più poveri di Porto le parti non conservabili o di scarto, in particolare le trippe, che sono diventate uno dei piatti più tipici della città del nord, tanto che gli abitanti di Lisbona, in segno di scherno, ancora oggi chiamano i loro rivali ?tripeiros?. Nomignolo che però incontra solo l'orgoglio dei portuensi.

Un'altra specialità davvero sostanziosa è la cosiddetta Francesinha, che potrete trovare solo a Porto e che vi lascerà un ricordo indelebile. Si tratta di una sorta di croque monsieur adattata al gusto portoghese, il cui pane fritto viene riempito in modo simmetrico di doppi strati di carne di maiale, prosciutto, salsiccia e formaggio; il tutto viene poi coperto di formaggio e un uovo al tegamino mescolati in abbondante salsa piccante. Ovviamente questa esperienza mistica viene servita su un enorme letto di patatine fritte e il suo prezzo non supera i 10 euro. Per risollevarsi dall'impatto della Francesinha le possibilità non mancano: un bicchiere di porto nelle numerose cantine o una Ginja, il tipico liquore a base di amarene.


I VINI
Il Portogallo è anche noto per la qualità dei suoi vini (in particolare i rossi). Il più famoso, naturalmente, è il porto e il vino di Madera, prodotto sull'isola.
Il Porto
Sicuramente il vino portoghese più famoso all'estero, il Porto conserva da sempre un fascino indiscutibile per il suo particolare gusto dolce e raffinato. Naturalmente sono molte le varietà di Porto in commercio: tra le più famose si annovera sicuramente il Porto Ruby, chiamato così proprio per l'inconfondibile colore scarlatto che lo caratterizza e da un retrogusto fruttato.
Da provare anche il Tawny, dal colore più chiaro, caratterizzato da una lunga maturazione in botte.
Il Madeira
Prodotto nell'arcipelago portoghese omonimo, si tratta di un vino liquoroso particolarmente apprezzato tanto nel paese quanto all'estero.
Particolarmente rinomato è il vitigno Tinta Negra Mole, un particolare tipo di uva rossa. Se imbottigliato e conservato in maniera appropriata, il Madeira può essere bevuto anche dopo cento e più anni, elevandolo al rango dei vini più longevi del mondo.

Souvenirs e artigianato

La tradizione artigianale è molto sviluppata in Portogallo. L'oggetto più emblematico è senza dubbio l'azulejos, ovvero piastrelle colorate su pietra levigata. In tutti i colori del blu, le piastrelle assemblate compongono giganteschi affreschi che ricoprono le pareti di molti edifici in tutto il paese. Se il Portogallo è soprannominato il "paese blu" per il mare e i cieli azzurri, ma anche e soprattutto grazie a questa arte dell'azulejaria presente da nord a sud. Inoltre, ques'arte ha un museo dedicato a Lisbona. La regione di Alentejo èconsiderata una dell più grandi regioni in Portogallo che si occupano delle azulejos. Mobili in legno, tappeti, sculture e artigianato di sughero sono le cose che possiamo acquistare in Portogallo; l'isola di madera è invece considerata il centro per eccellenza per quanto riguarda ricami, pizzi e vimini. Tuttavia, questi tre prodotti artigianali sono presenti anche nelle altre regioni del paese.