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Il francese è la lingua ufficiale. Sono parlati anche il wallisiano ed il futuniano.
Per i cittadini italiani, la carta d'identità è di norma sufficiente ma attenzione, in caso di scalo negli Stati Uniti, è necessario il passaporto. Sempre in caso di passaggio per gli Stati Uniti, il nuovo passaporto a lettura ottica è obbligatorio dal 26 ottobre 2004, per non dover richiedere un visto all'ambasciata americana.
Cattolica per il 90%.
Il clima è tropicale, con 2 stagioni. La stagione delle piogge va da novembre a marzo. Durante questo periodo, il clima è caldo (30 °C) ed umido, con intense piogge e rischi di cicloni. La stagione secca va da aprile ad ottobre. Le temperature sono più clementi (25 °C) e le precipitazioni meno notevoli. Il periodo più favorevole al turismo si colloca tra aprile ed ottobre.
In FranciaDelegazione del territorio di Wallis e Futuna in Francia
27, rue Oudirot, 75007 Paris. Tel.: (00 33) 1 536 92 274.
Non ci sono uffici turistici a Wallis-e-Futuna.
sul posto
Non è obbligatorio alcun vaccino, ma è necessario sincerarsi di essere aggiornati con i vaccini generici. I vaccini contro l'epatite A e B sono consigliati. Proteggetevi inoltre dalle zanzare per evitare di contrarre la dengue. L'acqua è potabile su Wallis ma non su Futuna.
Per chiamare Wallis e Futuna dall'Italia, componete lo 00 681 + n° del corrispondente.
Da Wallis e Futuna verso l'Italia: 00 39 + n° del corrispondente senza lo 0 iniziale.
1 gennaio
Capodanno.
Marzo-aprile
Pasqua.
Fine aprile
Festa di San Pietro.
1 maggio
Festa del lavoro.
8 maggio
Festa della Vittoria del 1945.
Maggio
Ascensione.
14 luglio
Festa Nazionale.
15 agosto
Assunzione.
1 novembre
Festa di Ognissanti.
11 novembre
Festa dell'Armistizio del 1918.
25 dicembre
Natale.
L'aeroporto internazionale Hihifo si trova a 6 km da Mata-Utu. Non ci sono servizi di trasporto pubblici, né taxi. L'unica soluzione è chiedere un trasferimento in anticipo presso l'hotel che avete prenotato, o noleggiare un'auto.
220 V. Le prese sono diverse da quelle italiane.
I problemi di furto sono rari, ma è meglio lasciare i propri oggetti di valore in un luogo sicuro, in albergo.
guide Wallis-et-Futuna, South Pacific (in inglese). Lonely Planet 2002.
libri
film
musica
Gli isolani hanno l'usanza di riunirsi in fale fono, capanne coperte con un tetto di palme, per bere il kava. La preparazione di questo decotto di radici ed il suo consumo seguono regole particolari. Gli uomini sono serviti secondo il loro rango ed ogni membro dell'assemblea beve in silenzio, mentre gli altri applaudono. Il kava ha molteplici effetti: è euforizzante come l'alcol, ma rende anche sensibili alla luce e può provocare allucinazioni, in caso di consumo eccessivo.
Partendo da Hihifo, Futuna è servita da voli aerei 5 volte a settimana. Non ci sono nè trasporti pubblici nè taxi su Wallis e Futuna. Per spostarvi, noleggiate un'auto (da prenotare in anticipo, in quanto il numero di veicoli è molto limitato), o uno scooter. Per il noleggio di auto, è sufficiente la patente nazionale. Al di fuori degli agglomerati urbani, in cui la velocità è limitata ai 50km/ora, lo stato delle strade condiziona la velocità. Guidate con prudenza, soprattutto su Futuna, in cui la metà delle strade sono in cattivo stato.
La cucina è d'ispirazione francese, ma si possono anche gustare alcune specialità del Pacifico, come il pesce marinato, il pollo al Taro o il maiale allo zenzero ed alla noce di cocco. La maggior parte dei ristoranti offrono una buona carta di vini, ma si beve più spesso la birra (importata dalla Nuova Caledonia o dall'Australia).
L'artigianato pruduce tapas (stoffe fatte con le fibre dell'albero del pane), i cui motivi variano. A Wallis, questi tessuti sono ornati da pesci e conchiglie, mentre a Futuna, predominano i disegni geometrici. Si trovano anche oggetti decorativi in legno scolpiti (soprattutto le ciotole a quattro piedi che servono per la preparazione del kava). I negozi sono aperti dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00 durante i giorni infrasettimanali.
Il territorio riceve, ogni anno, in media 1.500 visitatori.
Non esiste l'IVA. Non esiste l'usanza della mancia.
Tra il 1.500 ed il 500 a.C., Wallis e Futuna furono abitate da
popolazioni originarie della Nuova Caledonia.
Nel XV secolo d.C.,
Futuna passa sotto la dominazione di Samoa, mentre Wallis è
invasa da popolazioni del Tonga.
Nel 1616, gli esploratori olandesi,
Jacques le Maire e William Schouten, scoprono l'arcipelago.
Nel 1767, dopo
aver scoperto Tahiti, il navigatore britannico Samuel Wallis arriva sull'isola
che ormai porta il suo nome.
Nel 1887, Wallis passa sotto il
protettorato francese. Futuna lo sarà un anno dopo.
Nel 1961, l'arcipelago
diventa un Territorio d'Oltremare.
Nel 1993, Wallis e Futuna sono vittime
di un forte terremoto.
Nel 2002, Christian Job è nominato prefetto
di Wallis e Futuna.
Nel gennaio 2004, viene promulgata la legge sulla laicità (che proibisce
l'uso di simboli religiosi negli stabilimenti scolastici pubblici).
Verso il 700 a.C. alcuni polinesiani provenienti dalle isole Samoa
cominciano a popolare le Marchesi.
1595, Alvaro Mendana - venuto dal Perù per
colonizzare le isole Salomone - scopre le isole Marchesi.
1774, il capitano
James Cook arriva sulle Marchesi, nelle isole del gruppo meridionale.
1791,
il navigatore marsigliese Marchand e l'americano Ingraham fanno scalo nelle
isole del gruppo meridionale e scoprono le isole del gruppo settentrionale.
1797-1798, arrivo,
nell'arcipelago, del primo missionario della London Missionary
Society.
1804, una spedizione russa sbarca due marinai, uno bordolese ed uno
scozzese, per prelevare le opere d'arte marchesiane.
1813, l'americano David
Porter dichiara guerra ad una tribù di Nuku hiva, i taipi, gli abitanti della
valle di Taipivai. Lo scrittore Herman Melville lascia la baleniera sulla quale
era stato assunto, sbarca a Nuku Hiva e soggiorna nelle Hapaa e nelle
Taipi.
1838, la missione scientifica francese di Jules Dumont di Urville si
reca sull'isola di Nuku Hiva. I missionari cattolici cominciano ad
evangelizzare la società marchesiana: canti, danze, tatuaggi, fiori nei
capelli, nudità sono vietati. Il francese sostituisce la lingua
marchesiana nelle scuole.
1842, l'ammiraglio Dupetit-Thouars decreta
il protettorato francese e annette le isole Marchesi alla Francia.
A partire da questa data, i marchesiani sono cittadini francesi.
1956, la legge quadro
Defferre mette in atto la progressiva autonomia politica delle colonie (creazione
di assemblee territoriali e di governi locali) e gli stanziamenti
francesi dell'Oceania diventano la Polinesia francese.
1958, la nuova
Costituzione dalla V Repubblica propone alla Polinesia, attraverso un referendum,
l'indipendenza o l'autonomia in seno alla Comunità francese: le isole
scelgono l'autonomia e decidono di restare francesi.
1984, è adottato uno statuto
di autonomia interna che permette ai polinesiani di essere direttamente
amministrati dai loro eletti. Il governo locale detiene il potere legislativo.
Oggi, i marchesiani sono amministrati dai rappresentanti dei loro
comuni e delegano consiglieri all'Assemblea territoriale di
Papeete.
Dal 1984 al 1986 e dal 1991 al 2004, Gaston Flosse è presidente del
governo della Polinesia francese.
1993, firma del "Patto di
progresso", legge di orientamento per lo sviluppo della Polinesia.
1996,
sospensione delle prove nucleari nel Pacifico.
2003, celebrazione del
centenario della morte di Gauguin.
Dicembre 2003, il Senato vota il nuovo
statuto di autonomia della Polinesia francese che diventa un Paese
d'Oltremare.
Gennaio 2004, è applicata la legge sulla laicità (che proibisce l'uso di simboli
religiosi negli istituti scolastici pubblici).
Il 14
giugno 2004 Oscar Temaru è eletto presidente della Polinesia.
9 ottobre 2004,
il senatore Gaston Flosse è eletto presidente dall'Assemblea polinesiana.
3
giugno 2005, Oscar Temaru è eletto presidente della Polinesia. 26 dicembre 2006, il
sindaco di Bora Bora Gaston Tong Sang è eletto presidente della Polinesia
francese.
Gennaio 2007, in seguito all'adozione della nuova legge
sull'Oltremare, Wallis e Futuna diventa una COM (Collettività d'Oltremare)
con un'ampia autonomia.
Wallis non possiede spiagge degne di questo nome, ma le isole della laguna cascano a puntino per colmare questa mancanza. Nukuhione e Nukuhifala sono le più visitate poichè sono le più vicine a Mata-Utu. Ma vale la pena di andare fino a Faioa, a largo della punta meridionale di Wallis. Questa isola, disabitata come le altre due, possiede splendide spiagge di sabbia bianca. Se volete fare snorkelling, non dimenticate di portare la vosta attrezzatura poiché non troverete niente in loco.

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