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L'ucraino è la lingua ufficiale ma il russo è parlato da gran parte della popolazione, in particolare nella parte orientale del paese ed in Crimea. Si parla anche un pò di rumeno, tartaro e polacco. L'inglese ed il francese sono parlati da una minoranza della popolazione, essenzialmente nel settore turistico o dagli studenti delle grandi città.
A partire dal 1° maggio 2005, i cittadini dell'Unione Europea non hanno più bisogno del visto per recarsi in Ucraina. Il passaporto valido almeno sei mesi oltre il rientro resta obbligatorio.
Cristiani ortodossi (86%), annessi al patriarcato di Kiev o di Mosca, cattolici di rito greco (10%), e minoranze di protestanti, musulmani ed ebrei.
Esposta alle influenze polari, l'Ucraina conosce un inverno rigido, sebbene più corto ed un pò meno freddo rispetto alla Russia. Tra la fine di novembre e l'inizio di aprile, le temperature sono sistematicamente negative (tra i -1 ed i -15 °C). Kiev è sotto la neve durante un periodo di circa un centinaio di giorni. Il freddo si fa tanto più intenso quanto più ci avviciniamo al nord e, soprattutto, nelle grandi pianure dell'est, in cui le tempeste di neve sono frequenti. A sud, vicino alle rive del mar Nero, le temperature invernali sono più favorevoli (tra 1 ed i 7 °C). Tra aprile e maggio, la neve scompare dalle grandi pianure e le temperature salgono rapidamente (circa 14 °C a Kiev e 18 °C ad Odessa, mediamente). Alla fine della primavera, i temporali sono frequenti, in particolare ad ovest del paese.
Fino alla fine di settembre, l'estate ucraina è lunga e talvolta molto calda (fino ai 26-28 °C in Crimea). Durante questa stagione, la temperatura del mar Nero è piacevole (dai 20 ai 24 °C). A Kiev, il clima è ideale (tra i 18 ed i 24 °C) Le piogge cadono a giugno-luglio, ma non eccessivamente: il paese, in estate, generalmente soffre di siccità.
Il periodo migliore per visitare l'Ucraina va quindi da maggio a settembre.
In FranciaAmbasciata dell'Ucrania
Via Guido d'Arezzo, 9, 00198 Roma.
Tel.: 06 841 2629.
Fax: 06 854 7539.
Aperto dal lunedi al sabato, dalle ore 8:30 alle ore 16:00
Consolato dell'Ucrania
Via Privata Maria Teresa, 8, 20123 Milano.
Tel.: 02 869 95 789.
Fax: 02 869 95 789
Il consolato è aperto dal lunedi al venerdi, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00.
Ukraine International Airlines
Via Barberini, 111, Roma. Tel.: 06 487 71 350.
Attualmente non c'è un'ufficio del turismo per l'Ucraina.
sul postoAmbasciata d'Italia
Via Yaroslaviv Val. 32, B 01901, Kiev. Tel.: (00 380) 44 230 31 01. Fax (00 380) 44 230 31 25.
Non è obbligatorio alcun vaccino, ma si consiglia di richiamare quelli contro il tetano, la difterite, la poliomielite, la febbre tifoide e le epatiti A e B. Non bere acqua del rubinetto, evitare le insalate e le carni poco cotte. Poiché la situazione sanitaria del posto è pessima, stipulare un'assicurazione per il rimpatrio e le cure mediche in caso d'incidente. Durante le gite nei boschi, indossare abiti che coprono gambe e braccia per evitare le zecche, vettori di encefaliti. Infine, fuori dai paraggi della fabbrica nucleare di Chernobyl, i tassi di radioattività sono ormai rientrati nella normalità e non costituiscono alcun rischio per i viaggiatori.
Dall'Italia: 00 + 380 + prefisso regionale senza lo 0
(Kiev: 44; Odessa: 482; Lviv: 322; Sebastopoli: 692; Dniepropetovk: 562; Donetsk: 622; Kharkov: 572) + numero.
Verso l'Italia: 0039 + prefisso
+ numero.
Da una città o regione all'altra: 8 + prefisso regionale preceduto da 0 + numero.
All'interno di una città o regione: numero senza prefisso.
1 gennaio: Capodanno
2 gennaio: giorno festivo
8 gennaio 2007: Natale ortodosso.
14 gennaio 2007: Capodanno ortodosso
8 marzo: Giornata della donna
6 aprile 2007: Venerdì
Santo.
8 aprile 2007: Pasqua ortodossa.
9 aprile 2007: Lunedi di Pasqua.
26 aprile: Anniversario dell'incidente di Chernobyl
1 e 2 maggio: Festa del lavoro.
9 maggio: Festa
della Vittoria del 1945.
27 maggio 2007: Pentecoste.
28 maggio 2007: Lunedi di Pentecoste.
28 giugno: Festa della
Costituzione.
24 agosto: Festa dell'Indipendenza.
L'aeroporto internazionale di Borispol è a 40 km dal centro della capitale (circa un'ora di viaggio). Considerate un bel pò di tempo per recuperare i vostri bagagli e per le formalità. L'aeroporto comprende un ufficio informazioni, un ufficio di cambio, boutique ed agenzie di noleggio auto. Un servizio di autobus permette di raggiungere Kiev ma la frequenza è abbastanza aleatoria. Alcuni autisti clandestini tentano di adescare i villeggianti, ma è preferibile noleggiare un taxi ufficiale, munito di computer di bordo. Considerate 30 $ per il percorso.
220 V, 50 Hz. Prese elettriche diverse da quelle italiane.
Conseguenza della crisi e della disoccupazione, la criminalità ha conosciuto un forte rialzo in Ucraina nel corso degli ultimi anni, anche se è più ridotta rispetto alla Russia. Da qui, l'esigenza di una presenza sempre più massiccia della polizia ed un repressione sempre più severa (in due anni, 180 prigionieri sono stati condannati alla pena capitale). La delinquenza urbana, in particolare a Kiev, giustifica certe precauzioni. Evitare di uscire nei sobborghi e di uscire, soli, fuori dal centro città, soprattutto la notte. Non portare con sè ostentatamente oggetti di valore, non fermare il proprio veicolo nei luoghi isolati. Detto questo, i rischi di aggressione sono abbastanza limitati.
guide Ucraina, Morellini, 2007.
Russia, Ucraina e Bielorussia, Lonely Planet, 2000.
Russia, Estonia, Lettonia, Lituania, Bielorussia, Ucraina e Moldava, Touring Club Italiano, 2006.
libri "Ucraina" da Shevchenko Anna
"Le terre di mezzo - Ucraina e Bielorussia nella transizione postcomunista", da Ammassari Gloria Pinzio, 2007.
"La Supplica", di Svetlana Alexievitch.
"Sopravvivere con i lupi", de Micha Defonseca, 1998.
"Civiltà letteraria ucraina", de Pachlovska Oxana, 1998. Edizione Carocci.
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film "Il Corazzato Potemkine", d'Eisenstein.
musica Musiche tradizionali dell'Ucraina (Ethnic).
sinfonie di Serge Prokofiev eseguite dall'orchestra nazionale sinfonica dell'Ucraina.
Situata ai confini con l'ex Impero russo, segnata dall'influenza della Polonia, l'Ucrania ha conservato tradizioni culturali forti, abbastanza diverse da quelle dalla Russia. La stragrande maggioranza degli ucraini occidentali non hanno la sensazione di appartenere alla stessa famiglia culturale dei russi e si riconoscono maggiormente nelle tradizioni dell'Europa centrale. Ad est del paese, il sentimento nazionale è molto meno pronunciato poiché la maggior parte degli abitanti parlano il russo e conservano legami molto forti con la vecchia madrepatria. Oggi, il governo ucraino si sta sforzando di promuovere la rinascita della lingua e della cultura ucraine, valorizzando un ricco passato artistico. Non ci dovremmo dimenticare che le più belle canzoni e danze dei Cosacchi hanno origini ucraine. La musica ucraina affonda le sue radici nelle vecchie tradizioni orali che narrano i successi eroici e le cavalcate fantastiche dei Cosacchi. Nell'ambiente rurale, le danze ed i canti folcloristici sono sempre molto presenti, in particolare la danza delle sciabole e gli inni cosacchi. Occorre assistera al festival di Kiev, fine maggio, per misurare la vivacità del folclore dell'Ucraina. È un paese molto religioso in cui, le feste di Pasqua e di Natale sono celebrate con fastosità e fervore. L'Ucraina è fiera del suo patrimonio religioso, delle sue chiese dall'architettura in legno sovrastato da cupole, bulbi e cupole multiple, che ospitano ammirabili icone, mosaici, affreschi colorati e manoscritti miniati. Anche nelle città, il senso della famiglia resta molto pregnante e sono spesso le madri, le babouchka, che occupano la posizione centrale nei focolari domestici. In un paese da molto tempo sottomesso alla carestia, la solidarietà resta un principio di vita. Al turista non mancherà di rimanere commosso dalla calorosa accoglienza e dal senso di ospitalità della popolazione. Sempre pronti a prestarsi, di una curiosità insaziabile di fronte agli stranieri, gli ucraini si mostrano eccezionalmente generosi verso i loro ospiti.
Nella città: Kiev possiede una metropolitana moderna, molto facile da utilizzare ed economica, che serve ogn angolo della capitale. Alcuni autobus circolano, ma non sempre il loro percorso è comprensibile. I taxi sono molto numerosi nelle città ed i prezzi sono ragionevoli (considerate tra i 5 ed i 20 hyrvnias a seconda della lunghezza del percorso)..
In treno: il paese dispone di una buonissima rete ferroviaria, distribuita su tutto il territorio. Le partenze sono frequenti ma i treni sono spesso gremiti, vetusti ed abbastanza lenti. L'aereo, è tuttavia il modo più pratica di spostarsi in Ucraina. Per le lunghe distanze, si prediligeranno i treni notturni, con le cuccette, che sono molto confortevoli. I prezzi sono veramente abbordabili.
Via terra: la rete stradale è in uno stato intermedio e gli automobilisti ucraini sono dei veri e propri pericoli ambulanti. Gli incidenti sono frequenti. Al di fuori dei centri urbani, il paese è attraversato da pochi autobus, se non per dei brevi percorsi. I noleggi delle auto sono possibili sia all'aeroporto di Kiev che nella maggior parte delle grandi città (obbligatoria la patente di guida internazionale). Ma, data la difficoltà ad orientarsi (cartelli in cirillico) e la penosità delle strade, è più comodo e meno caro prenotare un taxi giornaliero (dai 30 ai 50 $) per i percorsi in città e gli spostamenti nelle vicinanze, e prendere il treno o l'aereo per le lunghe distanze.
In aereo: La compagnia nazionale Air Ukraine assicura collegamenti quotidiani tra tutte le città importanti del paese ed i prezzi sono molto ragionevoli (l'equivalente di un percorso in prima classe in treno). L'aeroporto domestico di Kiev è quello di Jouliany e non l'aeroporto internazionale Boryspil.
La cucina ucraina è una cucina paesana, a base di cereali e verdura cotti, come le patate, cavoli, barbabietole e funghi. Tra le specialità: il borchtch, (minestra a base di cavoli bianchi, barbabietole rosse ed altra verdura), i pampouchky, (gallette di farina bollite, cosparse d'aglio e fritte con il lardo), il Tovtchenyky, (pesce cotto nel court bouillon e servito con le cipolle fritte), i kholodet, (carne di maiale, di pollame o gigari serviti con gelatina) il goloubtisis, (carne macinata avvolta da una foglia di cavolo), i varenyky, (grossi ravioli farciti di patate, formaggio fresco o carne). Tra i dessert, molti dolci a base di ciliege e prugne. La maggior parte dei ristoranti sono economici, ma la migliore gastronomia è quella che si può mangiare nelle famiglie. Tra le bibite, la vodka, certamente, ma anche degli ottimi vini rossi, rosé o bianchi di Crimea.
Da portare con sè: bambole, uova pitturate, collane di ambra, oggetti in legno scolpito dei Carpazi, tappeti e ricami, quadri naif. A Kiev, l'enorme mercato, che si tiene ogni week-end allo stadio centrale delle Repubblica, è degno di una visita. Qui, si trova tutto l'artigianato tradizionale: scatole, piatti e posate in legno dipinto, ceramiche, ricami e coperte di lana. I negozi generalmente sono aperti dalle ore 9:00 alle ore 18:00 dal lunedì al venerdì, con una pausa di chiusura all'ora di pranzo, ed il sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:00. A Kiev, molti restano aperti durante il fine settimana.
Circa 15.5 milioni di turisti visitano l'Ucraina ogni anno.
I prezzi esposti sono comprensivi di tasse. Generalmente non si lasciano mance. I camerieri, i portieri e i tassisti apprezzano tuttavia un piccolo extra.
IX secolo, Kiev è il centro del primo stato russo.
1240, invasione dei Mongoli.
XIV secolo, dominazione della Polonia cattolica.
XVI secolo, i Cosacchi allontanano i Tartari diventando quindi i difensori dei paesani contro i polacchi.
1667, la Russia ottiene la riva sinistra del Dniepr e la regione di Kiev e, dopo il frazionamento della Polonia alla fine del XVIII secolo, la più grande porzione dell'Ucraina occidentale.
1854, guerra di Crimea e assedio di Sebastopoli da parte degli alleati.
1917, rivoluzione di Ottobre, l'Ucraina è in preda a violenti combattimenti contro i nazionalisti che vogliono l'indipendenza ed i bolsceviti pro-sovietici.
1921, una parte dell'Ucraina è ripartita tra la Cecoslovacchia, la Romania e la Polonia. La zona ad est del Dniepr forma la Repubblica socialista d'Uraina, che aderisce nel 1922 all'Unione sovietica.
1933, la collettivizzazione provoca una spaventosa carestia.
1941-1944, occupazione del territorio da parte dell'esercito tedesco. La guerra causa 4 milioni di morti.
1945, i territori perduti nel 1921 sono reintegrati all'Ucraina sovietica.
1947, Stalin deporta i Tartari di Crimea in Siberia.
1954, annessione della Crimea all'Ucraina.
1986, catastrofe nucleare di Chernobyl.
1991, l'Ucraina proclama la sua indipendenza. Leonid Kravtchouk è eletto presidente.
1994, firma di un accordo con gli Stati Uniti e la Russia. Il paese s'impegna a sbarazzarsi del suo arsenale nucleare in cambio di un aiuto americano. Leonid Koutchma è eletto alla presidenza.
1996, adozione di una nuova Costituzione ed introduzione di una nuova moneta.
1997, firma di un accordo di amicizia con Mosca, che ottiene l'83% della flotta del mar Nero, le basi portuali di Sebastopoli e di Feodossia, in cambio dell'annullamento del debito. Lo stesso anno, l'Ucraina firma un accordo di cooperazione con la NATO.
Novembre 1999, rielezione di Leonid Kuchma.
Novembre 2002, Viktor Yanukovych diventa primo ministro.
Juillet 2004, Leonid Kuchma è eletto per la terza volta alla presidenza.
Si prediligerà un alloggio presso gli abitanti, una formula molto meno onerosa e nettamente più simpatica dei grandi hotel. Questo permette di vivere a contatto con la popolazione, molto calorosa ed accogliente e di allacciare rapporti amichevoli per lungo tempo. Non si esiterà ad uscire dai sentieri battuti delle grandi città per andare incontro alla vera Ucraina. I paesi isolati delle campagne dei Carpazi e di Crimea sembrano vivere in un'altra epoca. Si consiglia anche di assistere ad una messa ortodossa in una delle chiese bizantine di Kiev, la domenica mattina, e ad una serata nello splendido teratro lirico di Lviv.

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