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Suhkotai, "la città della felicità" simboleggia la Tailandia di una volta. Prima capitale del Siam, questa antica città è un vero tesoro dove l'arte si mescola abilmente alla storia. Ayutthaya trabocca di templi di origine siamese. Città turistica, offre purtroppo ai suoi visitatori solamente splendide rovine che testimoniano tuttavia lo splendore passato dei suoi templi e palazzi. L'Unesco ha classificato questo sito nel "patrimonio mondiale dell'umanità".
© Bruno Pérousse
Tra Bangkok e Chiang Mai, dal 1257 al 1379 Sukhotai fu la capitale del primo regno siamese. Oggi incarna uno dei simboli storici più cari al cuore del popolo tailandese, che raccoglie d'altronde la fetta più grossa dei visitatori, con quasi l'80% di frequentazione. Soprannominata "la città della felicità", Sukhotai testimonia la nascita della nazione siamese e dello slancio artistico e politico che ne seguì. Di questa età dell'oro rimangono, in mezzo a placide risaie, numerosi monumenti, in particolare templi e stupa dalle linee pure, e maestosi budda di mattoni cinti di tessuto color zafferano. Tra il 1277 e il 1317, la città ebbe al suo comando Rama Khamhaeng, un re carismatico (una specie di San Luigi asiatico) che diede il nome all'attuale museo nazionale situato in un giardino nel cuore del sito archeologico. Alcuni chilometri a nord, le antiche città di Si Satchanalai e Chaliang, risalenti alla stessa epoca, ma meno restaurate, hanno uguale fascino.
© Eric Debray
Ad un'ora di strada da Bangkok, la località di Ayutthaya, meno antica di quella di Sukhotai, si estende per circa 15 km2 (meglio prendere un taxi per percorrerla). Soprannominata "la gloriosa città dei trentatré re", fu fondata nel 1350 su un'isola alla confluenza del Chao Phraya, del Lopburi e del Pasak. I birmani, che l'hanno saccheggiata nel 1767, hanno tuttavia risparmiato bellissime rovine di templi che si ergono fra un intreccio di 140 km di canali. Forte di un milione di abitanti, la città lacustre dispone di vestigia disseminate sia sull'isola (Museo Nazionale Chao Phraya e i suoi pezzi di arte siamese, il santuario Vihan Phra Mongkol Bopitr che ospita il più grande budda del paese) che intorno, nella città moderna, che ha mantenuto un fascino rurale con le sue abitazioni su palafitte.
© Authors Image
Bellissimi templi sono stati costruiti nel Siam dai Khmer di Angkor. I più belli si trovano sulla strada meridionale dell'Isaan: Phimai, Phanom Rung e, nel territorio cambogiano ma accessibile solamente dalla Tailandia, lo spettacolare Khao Phra Wihaan.
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